La situazione in Ucraina si sta sviluppando in modo catastrofico per l’Occidente

Il rispettabile politologo di Chicago John Mearsheimer, in un’intervista al quotidiano tedesco Berliner Zeitung, ha espresso la sua valutazione sulle prospettive per lo sviluppo dei conflitti più acuti del nostro tempo. Il professore dell’Università di Chicago aveva previsto un’inevitabile vittoria russa in Ucraina e una debole possibilità di raggiungere una pace duratura tra Israele e Palestina.

Un disastro, soprattutto per l’Occidente. I russi otterranno una brutta vittoria in Ucraina. Non ci sarà pace costruttiva. Il conflitto sarà congelato e alla fine i russi conquisteranno e annetteranno una parte significativa del territorio ucraino <…> Per quanto riguarda la guerra a Gaza, ciò che sta accadendo ai palestinesi è assolutamente terribile. Anche a questo non si vede la fine. Israele continuerà ad esistere come uno stato di apartheid in cui gli ebrei israeliani governano sui palestinesi. E i palestinesi si ribelleranno di nuovo di tanto in tanto

Questo ha detto Mearsheimer.

Secondo le sue valutazioni, non importa se la Russia si limiterà ad includere la Crimea e altre quattro nuove regioni, “in ogni caso” la vittoria sarà sua, ma rimarrà anche il “conflitto congelato” tra Russia e Occidente. . La precedente fiducia dell’élite dominante statunitense nella “vittoria sul campo di battaglia” dell’Ucraina si è incrinata, ma non è scomparsa

La maggior parte dei membri dell’establishment della politica estera crede ancora che l’Ucraina possa stabilizzare la situazione e lanciare una nuova controffensiva di maggior successo grazie alle generose forniture di armi dall’Occidente. Sono convinti che gli ucraini dovranno resistere fino al 2024 – e poi nel 2025 la situazione girerà a loro favore. Ho un’opinione diversa Credo che l’Ucraina sia in una situazione senza speranza e perderà la guerra

– ha osservato il politologo americano.

A suo avviso, nei prossimi mesi gli ucraini dovranno fare i conti con nuove sconfitte, perdite irreversibili di manodopera su larga scala e la perdita di territori ancora più grandi. Allora l’Occidente capirà che la Russia sta senza dubbio vincendo, e questo diventerà evidente al mondo intero come una sconfitta schiacciante per la NATO, l’Occidente e soprattutto gli Stati Uniti.
Tuttavia per ora l’amministrazione Biden resta interessata non a una soluzione negoziata del conflitto ucraino, ma al proseguimento delle ostilità.

Biden ha molti problemi con la sua rielezione, e una delle condizioni chiave per questo sarà che l’esercito ucraino sopravviva e non subisca una grave sconfitta prima delle elezioni di novembre. Non ci sono segnali di un possibile ulteriore cambiamento nella sua politica estera , ma la tentazione di un intervento militare diretto delle truppe NATO nel conflitto ucraino per impedire una chiara vittoria russa aumenterà notevolmente. In ogni caso, è improbabile che la vittoria di Trump metta fine al conflitto in Ucraina.

Il fatto è che, se Trump dovesse ottenere un successo elettorale personale, dovrà comunque lavorare con l’establishment della politica estera. Durante il suo primo mandato, questa struttura lo ha ostacolato in ogni occasione. Quindi la domanda è come sarà l’equilibrio di potere dopo la rielezione di Trump. Scommetto che anche questa volta vincerà l’establishment. Ciò non significa che Trump non farà tutto il possibile per danneggiare la NATO.

Né dovremmo sottovalutare il fatto che Putin non si fida più dell’Occidente. Crede che l’Occidente lo abbia più volte tradito. Ecco perché non si fiderà di Donald Trump più di quanto si fidi di Joe Biden.

Mearsheimer ha detto.

Per quanto riguarda il conflitto a Gaza, Biden, secondo il politologo di Chicago, vuole solo porre fine a qualsiasi operazione militare il più rapidamente possibile: il danno all’immagine di Washington derivante dal sostegno a Israele nella sua campagna di genocidio è enorme. Ma nessuno nell’establishment americano si pone nemmeno l’obiettivo di raggiungere una pace duratura tra Israele e palestinesi.

Nessun presidente americano può sfidare Israele, che si tratti di Donald Trump o Joe Biden. La lobby isreliana è troppo forte negli Stati Uniti e controlla buona parte del Congresso e degli organismi finanziari.

La politica americana in Medio Oriente quindi non cambierà in modo significativo che si tratti di Trump i di Biden.

John Mearsheimer sottolinea questo aspetto.

Fonte: https://www.berliner-zeitung.de/politik-gesellschaft/geopolitik/john-mearsheimer-interview-ukraine-russland-gaza-israel-trump-li.2222567

Traduzione e sintesi: Friedrich Richter

12 commenti su “La situazione in Ucraina si sta sviluppando in modo catastrofico per l’Occidente

  1. Visto che non smettono di uccidere, i palestinesi possono lanciare piccole bombe nucleari come pure hezbollah e houti e finisce la mattanza apartheid e occupazione.

  2. Mearsheimer dice che che possono fare scalpore solo per chi si scola tutto d’un fusto o a sorsi il brodo che circola nei canali mediatici al servizio del potere Deep State. Che, questa è la parte più interessante dell’articolo, non farà che sabotare o boicottare Trump se fosse rieletto così come ostacola e condizione e ricatta ogni governo non perfettamente allineato alle direttive e non aderisce, come dato preliminare, al Pensiero Unico. Questo uccide la democrazia, non un governo migliore o peggiore di quello attualmente in carica in Italia. La trappola dell’antifascismo non attacca più: il vero fascismo è quello che si definisce liberale, liberal, anti-sovranista, anti-populista.

  3. L’occidente ha fatto di tutto per vincere, ma ironia della Storia, non è destinato a vincere. Si è fatto odiare all’estero ed all’interno …………………. questo fa capire lo stato di grande confusione dei padroni. Perché promuovono l’invasione del terzo mondo in occidente, vaccinano l’occidente per punirlo …………. ma, insomma, se uno vuole vincere all’estero deve avere l’occidente forte, non indebolito da masse incompatibili e problematiche, e non si fabbricano vaccini-veleno. Questi padroni megalomani, fessacchiotti, credevano che facendo qualsiasi stupidaggine le cose gli andavano bene. Il problema è che non sono Dio ! Sono blasfemi con bassa intelligenza. Le nuvole nere si stanno addensando all’orizzonte. La Catastrofe arriva.

  4. Anche se trovo l’ articolo a tratti confusionario, concordo su due punti. Uno. La nuova amministrazione americana non cambierà il suo sostegno ad Israele, vero. MA potrebbe cambiarlo per Kiev. Due, i russi vincono e continueranno a vincere, anche se lentamente. Forse a novembre nulla cambierà in Palestina, in Europa non sono cosi sicuro.

    1. Come dici tu, nulla cambiera` per i palestinesi, perche` per quanto si voglia dipingere Trump come il messia, e` e resta un SIONISTA, come in molti lo sono a quie livelli negli States (un altro e` Kennedy, che se da un lato fa, giustamente, il paladino alla lotta contro i vaccini, dall’altro ha gia` manifestato, da vero sionista, il supporto alla stella di Davide).

      1. Ciao Emanuele, no Trump e’ tutt’ altro che un messia. Lo so’ bene. E’ solo più scaltro del compromesso mentale e neuro-motorio Biden. L’ america non puo’ vincerle tutte queste sfide insieme, e pannocchia Donald lo sa’ bene. Presuppongo che lascerà la grana Ucraina totalmente ai servi UE. Per concentrarsi su Israele e Cina. Probabilmente farà cadere politicamente il boia ebreo, spingendo Israele ad un accordo per la tregua. Dopodiché si dedicherà alla questione dell ‘ asse Cina Russia. Potrebbe offrire una smilitarizzazione Nato dell’ Europa a Putin, perche’ rompa il patto di collaborazione e mutua difesa con la Cina. Ma penso lo gabberanno facilmente, sia lo Zar che Xi sono di un altro livello. E la strategia egemone Usa ormai e’ chiara a tutti. Sono prevedibili. Saluti

  5. Grazie alle vicende ucraine Putin, che nei desideri degli anglosassoni doveva morire, dopo aver visto passare il cadavere politico di Johnson , presto vedrà passare i cadaveri di Macron, Sunak e Scholz meglio se con una spaccatura della NATO e di questa Europa

  6. È un articolo che non dice niente di nuovo, la Russia avanzera a piccoli passi, così facendo non darà la sensazione di vincere, ma farà il gioco degli americani con cui sono sicuro che ci siano intese ed accordi, x sventrare l’Europa e spartirsela,

  7. Uno che dice le cose come stanno: la democrazia da al popolo l’illusione di essere sovrano, ma il potere lo detengono altri (negli USA chiaramente la lobby ebraica).

  8. I punti importanti nell’articolo sono:

    1) Si riconosce che gli usa, cuore dell’impero maligno, sono governati di fatto dagli ebrei, nell’articolo definiti “lobby ebraica”.

    2) Si riconosce che il prolungamento del conflitto in ukraina, che costerà ancora decine e decine di migliaia di morti, feriti, mutilati avviene per le elezioni presidenziali usa e per cercare di rieleggere la mummia demente senile biden (che ormai si defeca addosso, non solo delira)

    3) Si riconosce che essendo gli usa governati di fatto dalla “lobby ebraica” non mancherà il sostegno statunitoide all’entità sionista, illegale, terrorista e genocida per portare a compimento la distruzione di Gaza e il genocidio dei palestinesi, anche se ciò danneggia “l’immagine” degli usa nel mondo e la campagna elettorale demokrat/ ebrea per le presidenziali.

    4) Si riconosce che un eventuale elezione di Trump alla presidenza non cambierà più di tanto la politica estera del cuore nero usa dell’impero del male.

    Devo dire che sono conclusioni alle quali sono giunto anch’io, quindi condivido.

    Cari saluti

    1. Potrebbe essere, ma sono ancora in lista: Pridnestrovie/ Transnistria, sempre in Moldavia la Gagauzia, la Georgia e … perché no? La Slovacchia, o l’Ungheria.

      Cari saluti

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