La Siria rinforza il suo potenziale militare con l’aiuto dei suoi alleati


Nè la Russia nè l’Iran sono disponibili a ridurre la loro presenza militare in Siria e tanto meno a cedere di fronte ai richiami ed alle pressioni degli USA e di Israele perchè abbandonino questo paese alleato. Al contrario, le loro azioni dimostrano la loro salda determinazione nel seguire a sostenere la Siria di fronte all’aggressione terroristica ed alle ingerenze nordamericane, turche ed israeliane.
Le forze armate della Siria hanno ricevuto un secondo lotto di aerei da combattimento MIG-29 da parte della Russia lo scorso Mercoledì 3 di Giugno, secondo l’agenzia informativa South Front. La data di consegna del primo lotto non era stata annunciata ufficialmente. Questo dimostra che un tale tipo di intercambio tra Mosca e Damasco potrebbe diventare sempre più frequente anche dietro le quinte.
“Nel contesto della copperazione militare e tecnologica fra la Russia e la Siria, la parte russa ha consegnato il secondo lotto di aerei da combattimento MIG-29 con tecnologia avanzata e modernizzati alla Siria, nel corso di una cerimonia nella base di Hamaimin”, ha riferito una fonte militare alla SANA prima di aggiungere: “A partire dal 1 Giugno del 2020, i piloti dell’Aviazione Siriana hanno iniziato a compiere missioni nello spazio aereo siriano utilizzando questo aereo”.


Il MIG-29 non è stato l’unico aereo che la Russia ha inviato in Siria.
A giudicare dalle immagini, anche i bombardieri russi SU-24 sono diretti verso la Siria, il che significa che la flotta da combattimento della Siria si trova al punto di sperimentare una vera rivoluzione dopo di circa 10 anni di feroci combattimenti contro terroristi, turchi, sauditi e americani. Il MIG-29S dell’Esercito siriano ha anche ricevuto sistemi elettronici avanzati per l’avionica. Tuttavia la grande novità si riferisce al fatto della predisposizione delle contromisure elettroniche collegate al sistema “Talisman ADS”, un sistema in grado di utiizzare contromisure elettroniche di fronte ai missili nemici lanciati dall’aria (AAMM)o dalla superfice (SAM) utilizzando un radar o un sensore infrarosso. Per Israele, che ha basato una gran parte dei suoi attacchi con i missili sull’elettronica, sta suonando un terribile allarme.

Base russa in Siria


Questo non è tutto: la consegna dei MIG-29 avanzati alla Forza Aerea Siriana si realizza mentre la Russia ha aperto la sua base aerea di Latiaka all’Iran, che invia aerei da trasporto con armamenti fra cui i missili tattici, fra le altre armi. La base aerea russa è difesa da sistemi missilistici S-400 e contromisure elettroniche avanzate. Gli iraniani avranno l’opportunità di sperimentare al meglio anche loro il nuovo aereo MIG-29 che presto sarà in dotazione anche dell’aviazione dell’Iran. Ben lontani quindi da ridurre la loro presenza, la Russia e l’Asse della Resistenza (Iran, Hezbollah, Siria) continueranno a consolidare il loro potenziale militare in Siria.
Un sito di intelligence miltare israeliano vicino all’esercito sionista ha manifestato inquietudine per questi sviluppi.
“Putin sarebbe seriamente impegnato ad espandere la presenza militare russa in Siria tanto nella zona Ovest come nel nord est del paese. C’era disponibilità di lotti di terreno vuoti nei pressi della base aerea di Hamaimin a Latiaka che saranno utilizzati per espandere la base e altrettanto nella base navale russa di Tartùs, che occupa una buona parte del porto mediterraneo.

Mosca, che ha acquistato i diritti per utilizzare l’aeroporto di Qamishli, un enclave nel territorio popolato principalmente da curdi, non lontano da basi statunitensi ubicate nel norest della Siria, sta cercando strutture immobiliari nel territorio circostante lì. Testimoni locali informano che ufficiali russi sono arrivati la scorsa settimana a Qasir Dib, vicino all’estremo nordest della Siria, vicino alle fontiere con la Turchia e Iraq, ed hanno manifestato interesse nell’istallare una nuova base nella zona.
La Siria si consolida come un asset fondamentale della Russia e dell’Iran nel Mediterraneo ed un bastione inespugnabile della resistenza alla destabilizzazione del Medio Oriente, voluta da USA, Israele e Turchia.

Fonte: Press TV

Traduzione: Luciano Lago

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