"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Siria elimina il principale elemento di collegamento tra il Fronte Al -Nusra e Israele

L’Esercito siriano ha eliminato fisicamente la persona che costituiva il principale elemento di collegamento tra il Fronte al-Nusra (attualmente denominato Jabath Fatah al Sham ) ed il regime di Israele e che operava sul territorio siriano.
Secondo una informativa trasmessa dall’agenzia russa RT, operatori russi hanno comunicato il Venerdì la morte di Imad Kamal, l’elemento più pericoloso ed importante che operava come ufficale di collegamento tra il Fronte Al Nusra e le autorità israeliane.
Il successo dell’operazione di individuazione ed annientamento del nemico è stato reso possibile nell’ambito delle operazioni antiterroriste che l’esercito siriano ha condotto nella provincia sud occidentale di Quneitra, come hanno spiegato le fonti.

In conformità a quanto descritto da un grande numero di informazioni, di rivelazioni e documenti ufficiali, il regime di Israele risulta essere uno dei principali patrocinatori del Fronte Al Nusra in Siria, con l’obiettivo di rovesciare il Governo di Bashar al-Assad.

Nonostante le affermazioni contrarie da parte del regime israeliano, le alture del Golan (tra Israele e la Siria) erano occupate di fatto da fazioni di ribelli e gruppi estremisti, tra cui Al-Nusra, ramo siriano di Al-Qaeda, e la brigata dei cosiddetti martiri di Yarmuk, legato al gruppo ISIS(Daesh, in arabo). A questi gruppi Israele ha sempre fornito appoggio ed assistenza logistica e militare.
Inoltre, la stessa televisione israeliana aveva annunciato che una nuova unità speciale dell’Esercito israeliano avrebbe fornito assistenza medica ai civili siriani feriti, ma anche a gruppi armati che operano contro il governo di Damasco.

Il comando di Tel Aviv era intervenuto, sia con la sua aviazione, sia con l’artiglieria, per colpire le postazioni dell’Esercito siriano ogni qualvolta i gruppi takfiri si sono trovati in difficoltà.

Pochi mesi addietro, L’Esercito siriano aveva inviato un massiccio convoglio di rinforzi dalla provincia di Al Seida diretto alle Alture del Golan, dopo che i miliziani di Fatah al Sham (Fronte al Nusra) ed altri gruppi terroristi si erano mobilitati con più forze per lanciare nuove offensive nella zona di frontiera occupata da Israele.

Quneitra forze siriane

I gruppi terroristi hanno subito un grosso numero di perdite sulle Alture del Golan dopo aver lanciato tre falliti assalti per conquistare le colline di Quneitra, controllate dall’Esercito.
Le truppe dell’Esercito siriano e della Forza di Difesa Nazionale avevano già respinto, con successo, vari attacchi dei terroristi su Queneitra, la 5a Divisione Corazzata dell’Esercito siriano ed i volontari del Gruppo di Difesa Nazionale hanno ripulito la zona quasi totalmente dalla presenza di questi gruppi takfiri che prendevano ordini direttamente dal comando delle forze israeliane che forniva loro anche le coordinate degli obiettivi da colpire e li riforniva di armi e munizioni.

La cooperazione di Israele con questi gruppi è stata anche rivendicata ufficialmente da esponenti del Governo Israeliano che hanno manifestato preoccupazione per la presenza delle forze siriane e di Hezbollah al confine settentrionale di Israele. Queste preoccupazioni sono state anche oggetto dei colloqui avvenuti la scorsa settimana fra Netanyahu ed il Presidente Trump.

Non è un mistero che Netanyahu mira ad annettersi una fascia di territorio al confine con la Siria (oltre a quello già occupato) ed ha in programma operazioni militari in grande stile contro il Libano per tentare di sradicare le formazioni di Hezbollah che sono considerate una “seria minaccia” da parte del governo di Tel Aviv.

Da parte loro le autorità del Governo siriano hanno dichiarato che la Siria interverrà militarmente in appoggio dei “fratelli libanesi di Hezbollah in caso di una nuova aggressione del nemico sionista”.

Siria-Hezbollah-Iran hanno costituito fra loro un asse della Resistenza che ha combattuto in Siria contro i gruppi terroristi (fomentati da USA ed Arabia Saudita) e che si oppone alle frequenti aggressioni israeliane. Questo asse turba i sogni di Netanyahu che sta cercando di ottenere il totale appoggio USA per le sue prossime guerre pianificate contro i suoi principali nemici: il Libano degli Hezbollah, la Siria di al-Assad e l’Iran.

Fonti: Hispan Tv

Al Manar

Traduzione e sintesi: Manuel de Silva

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  1. Giorgio 7 mesi fa

    Tutte le notizie che arrivano da quelle zone dovrebbero essere ricevute con il beneficio d’inventario, puzzano di bruciato.
    Spesso mi sembrano farlocche se non contraddittorie dal momento che con i droni giocattolo che si regalano a bambini un po’ scemi (quelli intelligenti sono molto esigenti) si otterrebbero risultati nettamente superiori.
    Come facciano i cacci di Levi ad accorgersene della loro presenza o qualsiasi altro sistema radar per me è un mistero. O forse ci spacciano per una massa di citrulli?

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  2. Mardunolbo 7 mesi fa

    L’annessione delle alture del Golan è una vecchia mira di israele per il semplicissimo fatto che sono l’origine del fiume Giordano che molto fa gola come fornitura di acqua !
    ovvio che Israele rifornisca i takfiri di armi e di supporto medico. Ovvio anche, e di successo per tutta l’Europa, che la regione rimanga sotto controllo siriano e vengano eliminati i gruppi terroristi anti-Siria ed anti-Assad.
    Ma questo successo lo vedono soltanto esperti di politica ma non certo i politici europei malati di servilismo e di cecità da dollaro…

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