La Siria condanna il massacro dell’entità occupante a Jenin e chiede un’azione urgente delle Nazioni Unite per porre fine ai suoi crimini


La Siria condanna il massacro dell’entità occupante a Jenin e chiede un’azione urgente delle Nazioni Unite per porre fine ai suoi crimini
La Siria ha condannato l’assalto delle forze di occupazione israeliane alla città e al campo di Jenin, e la loro perpetrazione di un orribile massacro, che ha provocato la morte di dieci residenti della città e il grave ferimento di altri.

Il Ministero degli Affari Esteri e degli Espatriati ha dichiarato in un comunicato: “Israele, la potenza occupante e il suo governo terrorista, aggiunge questo massacro al suo record di atti di aggressione, uccisioni e violazioni del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario, beneficiando dell’ombrello di l’impunità e protezione che le sono state fornite dalle amministrazioni americane.” I regime di Tel Aviv opera di conseguenza in ​​estremo disprezzo per il diritto internazionale e con flagranti doppi standard.

Il ministero ha aggiunto: “In un momento in cui la Siria riafferma il suo sostegno al fraterno popolo palestinese, e il suo diritto a stabilire il suo stato indipendente sulle sue terre in conformità con le pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza e dell’Assemblea generale, e il suo raggiungimento della piena adesione al Nazioni Unite , invita gli Stati membri di questa organizzazione a intraprendere azioni urgenti per porre fine ai crimini e alle aggressioni israeliane, ritenendo (Israele) responsabile di quelli e attuando le risoluzioni delle Nazioni Unite che chiedono la fine dell’occupazione israeliana delle terre arabe , prime delle quali sono le Risoluzioni 242, 338 e 497”, secondo l’agenzia di stampa SANA.


Dopo aver ucciso 11 palestinesi nella Cisgiordania occupata giovedì 26 gennaio, l’entità di occupazione israeliana ha effettuato attacchi nella Striscia di Gaza questo venerdì 27 gennaio.

Versione palestinese

Secondo i media palestinesi, gli F-16 israeliani hanno effettuato 15 raid sul sito 104 della resistenza palestinese nel campo di al-Maghazi, che era stato precedentemente preso di mira da 2 missili lanciati da droni. Queste incursioni hanno causato danni materiali alle case vicine.
Anche il sito Kuraish della resistenza nel sud di Gaza è stato preso di mira con un missile sparato da un drone e due missili sparati da F-16 che hanno colpito anche i dintorni di un punto di osservazione della resistenza a est di Beit Hanoune, nel nord della Striscia di Gaza.

Le Brigate al-Qassam di Hamas hanno affermato che le loro difese aeree hanno risposto agli aerei da guerra sionisti ostili nei cieli sopra la Striscia di Gaza con missili terra-aria e missili anti-superficie.

Dalll’inizo dell’anno sono già 30 i palestinesi assassinati dalle truppe israeliane, inclusi 3 minori ed una doma anziana di 63 anni.

Fonti: AL Alam.ir Al Manar

Traduzione. Fadi Haddad

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