La Siria condanna fermamente le dichiarazioni statunitensi e israeliane sul Golan siriano occupato


Il ministero degli Esteri siriano condanna fermamente le recenti dichiarazioni statunitensi e israeliane sul Golan siriano occupato e afferma che “il nostro diritto al Golan non cade in una prescrizione e le posizioni statunitensi e israeliane non sono valide”.

Oggi, domenica, Damasco ha condannato “nei termini più forti” le dichiarazioni americane e israeliane riguardanti il ​​Golan siriano occupato, affermando che “il Golan occupato tornerà inevitabilmente in patria con tutti i mezzi legali”.

E l’agenzia di stampa siriana, SANA, ha citato una fonte ufficiale del ministero degli Esteri siriano, secondo cui la Siria ha ribadito che il suo diritto “sul Golan occupato è fissato e sostenuto da risoluzioni di legittimità internazionale, ed è un diritto che non muore con il tempo, e che tutte le posizioni americane e israeliane riguardo a questo diritto sono nulle e prive di effetto giuridico”.

La fonte ha anche affermato che il Golan “ritornerà inevitabilmente in madrepatria con tutti i mezzi garantiti dal diritto internazionale”, aggiungendo che “verrà il giorno in cui la bandiera araba siriana sarà issata su tutto il suolo del Golan liberato dal giogo del brutale occupazione”.
La fonte ha descritto la politica degli Stati Uniti nei confronti della nazione araba e dei suoi problemi come “proveniente dalla prospettiva israeliana e al servizio della politica di aggressione, espansione ed egemonia sulla regione”.

Residenti del Golan richiedono la fine della occupazione israeliana

È interessante notare che il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha confermato che le posizioni di Washington sul Golan siriano non sono cambiate e ha smentito le notizie che parlavano di un cambiamento nella politica degli Stati Uniti sul Golan, soprattutto in termini di annullamento della decisione dell’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump di riconoscere La sovranità di Israele sul Golan .

Gli Stati Uniti hanno affermato che il controllo di Israele sul Golan siriano occupato deve continuare finché la Siria rappresenterà una minaccia (sic!) per Israele.
È degno di nota il fatto che Blinken abbia rifiutato lo scorso febbraio di riconoscere la sovranità israeliana sul Golan siriano occupato.

Venerdì scorso, il ministro degli Esteri israeliano Yair Lapid ha dichiarato che il Golan è “parte di Israele”, aggiungendo che coloro che cercano di diffondere voci sull’annullamento del riconoscimento americano “danneggiano la nostra sicurezza”.

Militari israeliani sulle alture del Golan occupato

È interessante notare che “Israele” occupò il Golan dalla Siria nella guerra del 1967 e lo annesse nel 1981, con una mossa non riconosciuta a livello internazionale.
Oggi, domenica, Damasco ha condannato “nei termini più forti” le dichiarazioni americane e israeliane riguardanti il ​​Golan siriano occupato, affermando che “il Golan occupato tornerà inevitabilmente in patria con tutti i mezzi legali”.

Nota: Alcuni analisti specializzati nelle questioni del Medio Oriente hanno fatto notare quanto sia ipocrita la posizione espressa dagli USA relativamente al Golan siriano quando Blinken ha dichiarato che “…l’occupazione israeliana del Golan deve continuare finché la Siria rappresenterà una minaccia (sic!) per Israele”. Questo quando nei soli ultimi due anni di guerra risulta che Israele ha attaccato la Siria circa 280 volte con la sua aviazione e con la sua artiglieria senza alcuna giustificazione. Questi attacchi dimostrano in modo inconfutabile da quale parte provenga la minaccia, al contrario da quanto sostengono USA e Israele, quest’ultima specialista nel capovolgere la realtà e far figurare gli aggressori come vittime e le vittime come “minaccia”. Nessuna meraviglia: la menzogna è sempre stata la parte essenziale della loro propaganda.

Fonte: Al Mayadeen

Traduzione Fadi Haddah

Nota: Luciano Lago

2 Commenti
  • Giorgio
    Inserito alle 18:56h, 27 Giugno Rispondi

    Breve promemoria ……
    Il Golan è siriano, la palestina è palestinese, le Falkland sono argentine, Gibilterra è spagnola, Ceuta e Melilla sono del marocco, Guantanamo è cubana, Taiwan, Hong Kong e Macao sono cinesi ……..

    • atlas
      Inserito alle 12:47h, 28 Giugno Rispondi

      e le Due Sicilie di Napolitani e Siciliani. Finiranno queste colonie