La sinistra mondialista snobba il degrado urbano e si schiera con i migranti sgomberati al BaoBab di Roma

di  Luciano Lago

L’operazione di sgombero forzato dell’accampamento abusivo (il BauBab), di circa 200 migranti dietro la Stazione Tiburtina di Roma ha dato l’occasione agli esponenti della sinistra mondialista di attaccare a testa bassa l’operato del ministro Salvini che ha deciso lo sgombero e che ha promesso di avere in programma altri 23 sgomberi nella sola città di Roma.

Indifferenti al fatto che tale accampamento aveva creato condizioni di degrado, di delinquenza, di spaccio e di prostituzione nelle zone adiacenti del quartiere, Laura Boldrini, Gad Lerner, Nicola Zingaretti, la Cirinnà ed altri esponenti della sinistra si sono schierati contro il provvedimento criticando la decisione del ministro dell’Interno che a detta loro non ha tenuto conto delle persone prive di alloggi alternativi e di assistenza e che , a loro avviso, non ha manifestato la stessa fermezza nei confronti dell’organizzazine di Casa Pound che da molti anni occupa uno stabile in altra zona di Roma.

Inutile dire che il comitato dei cittadini della Tiburtina ha plaudito allo sgombero visto che da tempo denunciavano la situazione del quartiere divenuta invivibile per causa del degrado e della delinquenza derivante da tale accampamento abusivo.
Superfluo aggiungere che dal campo partivano ogni genere di razzie nel quartiere con un grande numero di furti, violenze, spaccio di droga e racket della prostituzione che le autorità del Comune facevano finta di non vedere mentre le denunce e le richieste di interventi si accumulavano sui tavoli della questura, dei commissariati di zona e degli uffici della Procura di Roma.

Il campo, come avviene in questi casi, godeva di una forma di protezione tacita accordata dagli esponenti della sinistra, in particolare dal PD e dai suoi suoi principali responsabili quando questi si trovavano al governo. Questo naturalmente oltre alle “caritatevoli” attenzioni dei ONG varie che si occupano dell’assistenza ai migranti fornendo pasti, coperte e servzi vari. Questa protezione aveva l’effetto di far ingrandire il campo e far aumentare il numero di migranti e disperati di ogni risma che trovavano un alloggio presso la struttura fatiscente del BaoBab.
Assente il sindaco, la Virginia Raggi, immersa nei suoi problemi di gestione del Comune, dall’ATAC alle buche e ai cinghiali,  assenti le autorità giudiziarie che avrebbeo dovuto far rispettare la legge, nella solita situazione di lassismo all’italiana.

Il fatto reale è quello del clima di stato di assedio che subiva il quartiere di periferia dove sorge la seconda più importante stazione ferroviaria di Roma ed il cimitero monumentale di Roma, il Verano. Un clima per cui, chiunque passava per la zona, doveva, come in tempo di guerra, avere una scorta per evitare aggressioni, scippi e violenze. I residenti si barricavano nelle case mentre alcuni fra migranti si appostavano per scassinare appartamenti e negozi e razziare beni e merci.
Con chi si schiera la sinistra ? Sempre dalla parte dei migranti adducendo il pietismo classico e ricorrente della sinistra che pietisce la loro situazione mentre rimane indifferente ai gravi disagi, all’insicurezza ed al degrado dei residenti del quartiere.

Boldrini alla manifestazione

D’altra parte la mano d’opera disponibile dei migranti risulta troppo utile per i potentati finanziari che hanno necessità di questa da utilizzare come mano d’opera di riserva, indispensabile per ottenere un abbassamento dei salari e una prospettiva di società multiculturale che è l’obiettivo finale perseguito ed appoggiato anche dall’ONU e da tutti gli organismi sovranazionali.  Alllo stesso tempo i migranti costituiscono la nuova base di consenso per la stessa sinistra che deve sostituire le masse di italiani che gli hanno voltato le spalle passando il loro consenso alla Lega o ai 5 Stelle e questo spiega l’insistenza per lo Ius soli che fornirebbe ai migranti il diritto di voto e la stus di nuovi cittadini.

Un gioco molto pericoloso quello della sinistra in Italia che rischia di creare delle enclave di immigrazione islamica, refrattaria a qualsiasi prospettiva di integrazione, come insegnano i casi della Francia, del Belgio e della Svezia,  oltre a delle zone franche di territorio controllato dalle nuove mafie di importazione, come la mafia nigeriana, spietata e sanguinaria, che riesce a controllare i traffici di droga e del racket della prostituzione.

Di fronte a questa situazione inevitabilmente  cresce il plauso per l’operato deciso del ministro Salvini che manda le ruspe per sgomberare il campo senza guardare in faccia nessuno e mettendo come prioritarie le esigenze di ordine e sicurezza dei residenti e dei cittadini, italiani e stranieri già integrati da anni.

La Boldrini, la Bonino,  Gad Lerner e compagnia cantante  seguiteranno ad “ululare alla luna” le loro invettive e le loro denunce e rimane loro l’ultima chance per mantenersi a galla: l’antifascismo, ovvera la denuncia del fascismo montante visto nella performance del governo giallo/verde.

In effetti non è un mistero che l’antifascismo (come ben definito da Marcello Veneziani) ” è diventato l’ultimo rifugio dei farabutti. Quando non hai più niente da dire, nulla di vero, di concreto, di significativo da esprimere, quando non hai nulla di serio su cui fondare la tua legittimità, il tuo ruolo e la tua superiorità, quando non hai motivo per occupare un posto di potere – di sindaco, di ministro, di presidente, di qualche cosa – e non hai un merito, una capacità, un valore per essere quello che immeritatamente sei, quando vuoi sedare i conflitti e i mugugni, quando vuoi vincere facile con un avversario che non sta in piedi, perché non c’è più, perché non si regge, e se esistesse un sua estrema traccia, non avrebbe nemmeno possibilità di esprimersi e di contendere, allora tiri fuori l’antifascismo”.

L’antifascismo per questi personaggi rimane l’ ultima chance per non essere sotterrati fin da subito nella spazzatura della storia.

5 Commenti

  • atlas
    13 Nov 2018

    i sinistri sono tanti, sono fra noi, c’è un vaccino per proteggerci da questo cancro ? O un veleno per renderli insufficienti…

  • The roman
    14 Nov 2018

    Stamattina ho preso i mezzi pubblici a Roma, un esperienza digustosa e triste. In un autobus strapieno di negri luridi ed aggressivi , bengalesi schiamazzanti e ridenti , asiatici di varie origini e diverse eta’ , si intravedevano quattro ragazzi in eta’ scolare e qualche vecchietto dall’aria infelice. IL percorso si snodava lungo via nomentana , un tempo strada prestigiosa, offrendo la vista di marciapiedi dissestati , negozi ormai abbandonati e i soliti mucchi di immondizia ad ogni angolo. Tra buche e scossoni, immerso in un fetore insopportabile , decido di scendere e continuare a piedi…. AUtomobili vecchie di decenni si mescolavano alle rare aito abbastanza nuove, a testimoniamza del generale impoverimento, gli instupiditi automobilisti si trastullavano al telefonino incuranti diei pedoni , la solita umanita’ di importazione sciamava ovunque , nella vecchia Montesacro , una volta citta’ giardino. Cerco conforto nel mio telefonino e leggo le ultime di Salvini: E’ a ll’aeroporto ad accogliere 51 nuovi rifugiati. Signori , l’Italia e’ finita. La conclusione amara e’ l’unica realista.

  • Brancaleone
    15 Nov 2018

    Purtroppo la conclusione è amara e realista Roman e non c’è motivo di sperare altro. Hanno deciso di creare una marmellata di merda dove nessuno ne trarrà vantaggio se non chi l’ha voluta. Da sempre cadono gli imperi, questa volta è qualcosa di peggio: è genocidio di popoli e civiltà ovvero la fine della civiltà che checche’ se ne dica abbiamo insegnato al mondo in maniera incontrovertibile. Dopo l’eutanasia del pensiero greco-romano la fine tra gli applausi di una moltitudine di scellerati mentecatti mondialisti. Beati i nostri padri che non hanno vissuto tanta malasorte…un po’ li invidio.

    • atlas
      17 Nov 2018

      insegnato cosa. Hitler e Mussolini hanno fatto sì Scuola politica, ma ci sono state e ci sono altre culture e valori creativi in tutto il mondo. Si da e si riceve con il confronto costruttivo: certamente partendo dal Popolare Nazionalismo. La ‘marmellata di merda’ è solo multinazionalismo

  • Idea3online
    15 Nov 2018

    Quando un politico ha spazio nei Media è perchè è del Potere, se fosse stato contro il Potere non avrebbe avuto accesso tramite inviti nei media, non esiste nessun giornale o gruppo nelle mani del popolo,, tutto è dell’Elite……. e quelli che vediamo in quello schermo o ascoltiamo nelle principali Radio sono uomini fedeli al Potere….ma gli è permesso di dire quello che il Poppolo vuole ascoltare….altrimenti non sarebbe stato parco buoi da macello…..

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