"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

“La Serbia è uno Stato indipendente, non un burattino americano” – MD serbo

Il Vice Segretario di Stato aggiunto degli Stati Uniti per gli affari europei ed euroasiatici, Hoyt Brian Yee, è stato spiazzato dalla secca risposta datagli dal ministro serbo della Difesa, Aleksandar Vulin, dopo che il diplomatico statunitense aveva fatto commenti “ostili” e aveva cercato di convincere Belgrado a fare la scelta tra la Russia e l’Occidente.

“Indubbiamente, questa è la più pesante pressione pubblica e molto poco diplomatica fatta sul nostro paese e va contro il nostro diritto di prendere le nostre decisioni“, ha dichiarato il ministro in una dichiarazione diffusa dall’agenzia di stampa TANJUG.

“Questa non è una dichiarazione fatta da un amico o da una persona che rispetta la Serbia, rispettando il nostro diritto di decidere in modo indipendente”, ha proseguito.

“La Serbia non aspirerà mai a diventare parte della NATO, che ha distrutto brutalmente il paese, uccidendo cittadini serbi”, aveva detto il premier Aleksandar Vucic in occasione dell’anniversario del bombardamento della Jugoslavia ( ora Serbia e Montenegro) nel 1999 da parte dell’Alleanza Atlantica.
La dichiarazione è stata fatta nel corso della manifestazione, che ha visto la partecipazione del capo del governo della Serbia e il presidente della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina Milorad Dodik, a sud della Serbia, a Gredlica, ed ha commemorato le vittime di un bombardamento della NATO avvenuto il 12 aprile 1999 dove gli F-15E sganciarono quattro razzi sui vagoni passeggeri di un treno. Il numero esatto delle vittime non è mai stato accertato, sul posto furono trovati nove corpi e resti di cadaveri di altri quattro morti.

L’Italia, con l’allora capo del Governo Massimo D’Alema, acconsentì alla partecipazione dell’Aeronautica italiana al bombardamento di Belgrado e della Serbia effettuato dalla NATO nel 1999, dietro comando USA.

“La Serbia prende le proprie decisioni da sola, senza dover tenere conto dell’importanza di coloro che credono di poter decidere per noi”, ha detto il ministro Aleksandar Vulin.

Bandiera Serba

Il diplomatico USA Hoyt Brian Yee ha dichiarato lunedì che la Serbia dovrà scegliere tra la Russia e l’Occidente piuttosto che sedersi sul recinto, se vuole aderire all’UE.

Nota: Quando la dignità non ha prezzo anche un piccolo paese può imporre il rispetto della propria sovranità ad una grande potenza dominante.

Il messaggio dovrebbe servire di lezione ai personaggi da operetta del Governo della Repubblica Italiana, sempre pronti ad inchinarsi alle direttive dei dominanti.

Fonti: Fort Russ    Sputnik News

Traduzione e nota: Luciano Lago

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  1. Pesce Ernesto 3 settimane fa

    L’Italia, con l’allora capo del Governo Massimo D’Alema, acconsentì alla partecipazione dell’Aeronautica italiana al bombardamento di Belgrado e della Serbia effettuato dalla NATO nel 1999, dietro comando USA
    Massimo D’Alema perso il padrone Sovietico, si inginocchia al suo nuovo padrone USA.
    Altroche comunista e di sinistra. Dalle sue mani grondano il sangue dei iuguslavi di Belgrado, peggio dei squadristi fascisti e nazisti

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  2. William 3 settimane fa

    Serbi sempre a testa alta e sono 6 milioni forse, noi sempre colcapo chinato e siamo 10 volte tanto…. che tristezza…

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    1. XD 3 settimane fa

      E allora… onore ai Serbi!

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  3. PieroValleregia 3 settimane fa

    … una nazione piccola ma con un senso dell’onore enorme: la Serbia risponde agli sgherri atlantici
    da noi, invece, si è sempre in piena sindrome da 8 settembre
    saluti
    Piero e famiglia

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  4. lister 3 settimane fa

    Che, adesso, si debba ergere la Serbia a vittima, è il colmo.
    Nessuno ricorda il “boia di Srebrenica” al secolo Ratko Mladic?
    Il criminale di guerra Radovan Karadzic?
    Slobodan Milosevic e le pulizie etniche? Le fosse comuni?

    “La Serbia prende le proprie decisioni da sola, senza dover tenere conto dell’importanza di coloro che credono di poter decidere per noi”,
    dice questo tale e l’articolista incalza:
    “Quando la dignità non ha prezzo anche un piccolo paese può imporre il rispetto della propria sovranità ad una grande potenza dominante”
    Peccato che quando furono la Croazia, la Bosnia, il Kosovo a prendere le proprie decisioni, la Serbia non fu tanto d’accordo…

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    1. animaligebbia 3 settimane fa

      La storia non e’ andata esattamente come ci raccontarono allora.La Yugoslavia e’ stato il collaudo delle autodeterminazioni telecomandate come la Tunisia e’ stata il collaudo delle primavere arabe,e Cipro il collaudo del bail-in,la famigerata rete Otpor-Canvas,che sta dietro tutti i tentativi di rivouzioni colorate in giro per il mondo,nacque proprio li’.Al tempo l’UCK fu abbondantemente finanziato dai sauditi e armato dalla cia e si realizzo’ l’acquisizione del “filetto” cioe’ la Croazia e la Slovenia che entrarono immediatamente nell’orbita tedesca,(i tedeschi furono i primi a riconoscere l’independenza,contribuendo allo sfaldamento),il Montenegro e il Kosovo,meno appetibili,divennero le centrali di traffico e contrabbando della droga e delle armi “made in nato”.Molti di quei “massacri” non sono mai avvenuti o sono stati compiuti da altri ed attribuiti ai serbi.A quel tempo l’informazione alternativa in rete forse era meno diffusa, ma si dovrebbe trovare qualcosa,del materiale per saperne di piu’.Cordialmente.

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      1. lister 3 settimane fa

        “Molti di quei “massacri” non sono mai avvenuti o sono stati compiuti da altri ed attribuiti ai serbi”

        E qual è la fonte di quanto asserisce?
        Io ero in Kosovo, nel 2001, poco dopo il ritiro delle truppe serbe.
        Ho visto con i miei occhi le devastazioni compiute, per ritorsione, da questi signori che parlano di dignità.
        Pretendevano denaro contro la minaccia di far saltare in aria anche la più piccola fattoria, la più piccola attività commerciale, tutte attività
        che campavano con i proventi della giornata.
        Il figlio di una coppia trucidata da questi “dignitari”, che al momento viveva in Germania, ha ricostruito il ristorante distrutto da costoro ed ha lasciato, nel piazzale a fianco,
        le rovine della piccola trattoria dei genitori fatta saltare in aria, e le tiene in ordine, ad imperitura memoria.
        Lungo la strada, da Pristina a Peja, sono centinaia le lapidi lì poste a memoria di civili ammazzati e di combattenti ammazzati per rappresaglia da quei “dignitari”…

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    2. Anonimo 3 settimane fa

      Grandissimo e bravissimo

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  5. animaligebbia 3 settimane fa

    Salve,rispondo scusandomi per il ritardo,anche io ho parenti che erano li’e che hanno vissuto quel dramma.Avevo dei colleghi di lavoro serbi e macedoni che mi raccontavano la storia praticamente in presa diretta;la nato armo’ una fazione kosovara di irridentisti e la Scabbia Saudita finanzio’ questi movimenti per strappare il Kosovo dalle mani serbe,sia i serbi che tutti gli altri protagonisti della vicenda si macchiarono le mani di sangue,come e’ tipico di una guerra civile,nella tipica favola occidentale ci sono i cattivoni e gli agnellini e la distruzione delle chiese e monasteri ortodossi antichissimi dovrebbe far riflettere,mio cugino era alla guida di un tank che girava h24 intorno ad un monastero per impedire alle “vittime kosovare” di razziarlo uccidere i componenti e darlo alle fiamme.A quel tempo la nato illuse gli albanesi del Kosovo e della Macedonia sulla creazione della Grande Albania come sta illudendo adesso i curdi in Medio Oriente,e non a caso si usa il termine “balcanizzare” un paese o un’area.Non pretendo di convincere nessuno o di aver ragione,non siamo qui per questo, Le chiedo solo di cercare notizie sulla rete Otpor-Canvas composta da geni informatici slavi con sede a New York,una struttura logistica permanente che sta dietro a tutte le rivoluzioni colorate in giro per il mondo,e ne vedra’ delle belle.Cordialmente.

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    1. lister 3 settimane fa

      Per ciò che riguarda il Kosovo, non ho bisogno di consultare alcunché, considerato che frequento quello Stato da 16 anni a questa parte.
      Frequento la Diocesi di Pristina, il distaccamento dei carabinieri del KFOR e l’Ambasciata Italiana a Pristina; mi sono documentato sulla Storia del Kosovo
      che non è affatto una provincia serba: la loro Storia risale all’Illiria/Dardania.
      Ho parecchi amici kosovari Sacerdoti e laici, che mi hanno informato sull’UCK, raccontandomi del loro eroismo e se anch’essi hanno
      compiuto nefandezze, sono state (comunque esecrabili) per risposta a quelle compiute dai Serbi in rotta.
      I kosovari, musulmani al 96%, non hanno nulla contro la Chiesa Ortodossa (convivono in assoluta armonia con quella Cattolica): se se la prendevano
      con le Chiese ortodosse (e mai con quelle cattoliche) era perché lì dentro c’erano serbi.
      Loro non vogliono sentire nemmeno l’odore dei serbi, dopo che sono stati da essi sottomessi e sfruttati per secoli, fin dal 600.
      E’ logico che siano grati all’Occidente per l’aiuto ottenuto, pur conoscendo i secondi fini americani-tedeschi-inglesi facilmente identificabili sotto il profilo economico.
      A Pristina, hanno eretto un monumento in bronzo a Clinton nel boulevard a lui intestato… 🙂

      Ricambio le cordialità

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      1. Giulio 3 settimane fa

        Ma che cavolo dice? I kossovari sottomessi dal 600? E allora le battaglie del Kosovo combattute dai serbi contro l’Impero Ottomano? Sta dicendo che il Kosovo non è Serbo???? Il Kosovo è più serbo di qualsiasi altra regione della Serbia!!
        E poi ma a chi vuol darla a bere con i kossovari vittime dei serbi dal 600!?! Non le pare poco credibile? Assurdità di un filokossovaro… no comment

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        1. lister 3 settimane fa

          Nel VI Secolo, nella Regione Balcanica, si verificò la migrazione verso sud-est degli Slavi, tra cui i Serbi, che
          sottomisero le popolazioni esistenti degli Illiri (Dardania, ora Kosovo), dei Daci (Romania) e dei Traci (Bulgaria).

          Ma che cavolo dice lei!!
          Invece di scrivere credenze, queste sì assurde, dettate da luoghi comuni di matrice (guarda un po’) serba, provi ad informarsi presso altre fonti che non siano serbe.
          Non sono “filo” niente: sono italiano, fiero di esserlo, e basta. Mi piace informarmi, anzi “controinformarmi” ed è per questo che seguo questo blog.
          Provi a studiare un po’ di Storia, circa “le battaglie combattute dai serbi contro l’Impero Ottomano”:
          http://www.raco.cat/index.php/ActaHistorica/article/viewFile/250076/334632

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          1. Giulio 3 settimane fa

            Certo adesso la storia del Regno della Serbia grazie a lei e ai suoi ritrovati miracolosi è cambiata di punto in bianco! Tira in mezzo storia del VI secolo, senza considerare la storia dal 1500 in poi!? (Sembra uno di quelli che pretendono che Israele torni agli ebrei dopo 2000 anni, scacciando alla maniera coloniale chi da secoli ormai in quei territori ci vive stabilmente!)
            Che poi se vogliamo dirla tutta, certo i serbi in Kosovo sono diventati la minoranza, perché scacciati e violentati per alcuni decenni in ogni modo possibile da questi albanesi kossovari. Ma le pietre parlano. Tutte le chiese ortodosse più antiche erano (erano perché grazie a questi criminali non ci sono più!) presenti solo in Kosovo. Un monito di pietra che lascia poco alle sue farneticazioni.
            Mio nonno era serbo del Kosovo, molti anni fa, prima della frammentazione della Jugoslavia (anni 80), vidi con i miei occhi quei luoghi. So di cosa parlo e di cosa vidi (e le assicuro che all’epoca di albanesi ce n’erano forse il 30%, la maggior parte erano transfrontalieri! Essi vennero nel Kosovo per lavorare, perché in Jugoslavia c’era lavoro e si guadagnava bene per i loro standard albanesi, come i migranti di oggi in Italia). Il Kosovo era storia inalienabile della Jugoslavia e della Serbia.
            Quindi non racconti ca***e! La voglio vedere fra 30/40 anni se vorrà cedere una regione d’Italia ai (oggi) poveri migranti!

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