La scelta tra pace o guerra passa nel campo occidentale

di Luciano Lago
Le reazioni in occidente al discorso fatto dal presidente Vladimir Putin all’Assemblea Federale sono state le più varie ma in generale si avverte un senso di allarme per l’avviso fatto dal premier russo sulla possibilità di un conflitto nucleare causato dalle intenzioni della NATO di intervenire in Ucraina.

Era inevitabile che questo discorso sarebbe stato sotto i riflettori dei media occidentali e si nota una reazione di allarmismo da parte di molti commentatori i quali avevano sottovalutato le conseguenze della minaccia fatta dal presidente francese Macron circa la necessità (secondo lui) di inviare truppe della Nato in Ucraina, in caso di sconfitta delle forze ucraine.

“Putin ha messo in guardia l’Occidente dall’invio di truppe in Ucraina”, osserva online il portale tedesco Spiegel. “Il sovrano russo Putin ha risposto alle discussioni occidentali riguardo al possibile dispiegamento di truppe di terra in Ucraina. Nel suo discorso alla nazione ha minacciato che la Russia possiede armi in grado di colpire obiettivi sul territorio occidentale”, si legge in una sensazione di panico del commentatore.
L’allarme viene lanciato anche dal New York Times che riporta con il titolo: “Putin ha detto che l’Occidente rischia di scatenare un conflitto nucleare se interferisce maggiormente negli affari dell’Ucraina”. Prosegue scrivendo che ““Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che l’Occidente si trova di fronte alla prospettiva di un conflitto nucleare se interviene più direttamente nella guerra in Ucraina”, usando il suo discorso annuale alla nazione giovedì per intensificare le sue minacce contro Europa e U.S.A., Putin ha detto che i paesi occidentali che hanno aiutato l’Ucraina a colpire la Russia “devono alla fine capire” che “tutto ciò minaccia davvero un conflitto con l’uso di armi nucleari e, quindi, la distruzione della civiltà”.

“Putin ha messo in guardia la Nato dal rischio di una guerra nucleare nel suo discorso al parlamento russo”, titola il quotidiano britannico Guardian. Si richiama l’attenzione sulle parole del presidente russo, che ha detto: “Devono capire che anche noi abbiamo armi. Armi che possono sconfiggerli sul loro stesso territorio e, ovviamente, tutto ciò è molto pericoloso perché può effettivamente provocare l’uso di armi nucleari. Forse non lo capiscono?
Un tono simile in molti altri giornali e media che traggono conclusioni in merito all’avviso all’occidente  fatto da Putin nel suo discorso.

BERLIN, GERMANY- – FEBRUARY 25: Thousands of people gather during a demonstation held with the organization of left-wing politician Sahra Wagenknecht and women’s rights activist Alice Schwarzer at Berlin’s historic Brandenburg Gate, calling for peace negotiations with Russia in the Ukraine war on February 25, 2023 in Germany. The rally, called for a cease-fire and peace negotiations with Russia. Wagenknecht urged for “an end to the bloodshed” in Ukraine on the first anniversary of the Russia-Ukraine war. (Photo by Abdulhamid Hosbas/Anadolu Agency via Getty Images)

In sostanza il premier russo aveva chiarito che, in risposta ai piani di intervento della Nato contro la Russia, nel suo messaggio, ha ricordato che la Russia dispone di armi adeguate con cui respingere le minacce occidentali. In particolare Putin ha accennato al complesso aereo ipersonico Kinzhal che, non solo è stato messo in servizio, ma viene anche utilizzato in condizioni di combattimento. Oltre a quello il sistema missilistico Avangard e il sistema laser Peresvet sono in servizio di combattimento. In aggiunta a queste armi, sono in fase di completamento i test del missile da crociera a raggio globale Burevestnik e del veicolo sottomarino senza pilota Poseidon. Inoltre, il complesso d’attacco ipersonico Zircon basato sul mare è già stato utilizzato in combattimento, e la Russia prevede presto di utilizzare i primi missili balistici pesanti Sarmat seriali nelle aree di combattimento.

Il presidente ha osservato che le forze nucleari strategiche della Russia sono “in uno stato di piena prontezza per l’uso” e ha avvertito che l’Occidente rischia di iniziare un conflitto nucleare se viene coinvolto maggiormente negli affari dell’Ucraina.
Tuttavia, allo stesso tempo, alcuni media occidentali, come il tedesco Süddeutsche Zeitung, hanno ancora menzionato la proposta agli Stati Uniti di riprendere il dialogo sulle questioni strategiche di sicurezza se Washington vorrà smettere di lottare per la sconfitta strategica di Mosca.

Missili russi

Il quotidiano francese Figaro, dopo aver lanciato la trasmissione testuale del discorso di Putin sul suo sito web, ha osservato che il discorso si è svolto sullo sfondo dei fallimenti delle forze armate ucraine e dei successi delle forze russe. È interessante notare che nella stessa trasmissione si poteva trovare un messaggio sulla distruzione del carro armato americano Abrams durante un’operazione speciale e altre dichiarazioni del Ministero della Difesa russo. Questo giornale francese è stato uno dei pochi a prestare attenzione all’annunciato minuto di silenzio per le persone uccise durante la SVO.
Nel discorso del presidente russo Figaro ha menzionato anche i temi economici, rilevando che Putin ha espresso la speranza che la Russia diventi nel prossimo futuro una delle quattro maggiori economie del mondo. Secondo la fonte, secondo anche il Fondo monetario internazionale, nel 2024 l’economia russa dovrebbe crescere del 2,6%.

Questo attesta il fallimento della campagna di sanzioni contro la Russia e il fallito tentativo di isolare il grande paese euroasiatico che oggi è più che mai influente con la costituzione di un nuovo blocco (i BRICS) che include 9 tra i più importanti paesi (CINA, India, Sud Africa, Brasile, ecc.) che si contrappone al blocco occidentale del G-7 ed è destinato ad espandersi ulteriormente con nuove adesioni.
Dopo il discorso del presidente Putin, sembra chiaro che il pallino delle decisioni è stato lanciato nel campo occidentale e saranno Washington e Bruxelles a decidere la scelta tra pace e guerra con tutte le conseguenze paventate.
I cittadini dei paesi europei attendono di capire quale sia il grado di sensatezza dei leader occidentali e questo si potrà capire dalle prossime mosse.

12 commenti su “La scelta tra pace o guerra passa nel campo occidentale

  1. Per ora la sensatezza pare che non esista in occidente. Fu facile approfittarsi allora della decadente Urss. Messa in difficoltà economica dalla sua stessa visione di stato centralista, poco presente sugli scenari mondiali. Fatta eccezione per il blocco di Varsavia. Lo Zar Putin l’ ha trasformata in una potenza moderna., dai molteplici interessi ed approcci internazionali. Ricca e potente. Non si sconfigge tatticamente uno stato così. Si rispetta e basta. La pace sarà sottoscritta solo da una leadership UE molto diversa da questa, Biden e Meloni compresi. Queste non sono persone all’ altezza.

  2. L’Occidente è rappresentato da criminali di dubbia intelligenza, e questo rende la situazione molto pericolosa

  3. Mi pare evidente che “l’input” per provocare la Federazione Russa, fino al confronto nucleare strategico, viene dall’élite dell’impero del male, in parte significativa ebrea-sionista e filo sionista, perché questi delinquenti credono di poter sopravvivere, assieme al loro potere, a un conflitto nucleare e se ne fregano della sorte di centinaia di milioni di goyim, che loro considerano servi o anche peggio: “mangiatori inutili” …

    Grazie anche all’inerzia dei popoli-zombi europoidi, saremo trascinati inevitabilmente nel conflitto e la responsabilità sarà condivisa con i satanici adoratori della Torah, che stanno al vertice dell’impero del male (e degli usa) e preparano il terreno per la guerra nucleare.

    Infatti, chi è il “datore di lavoro” del pervertito macron che vuole le truppe in ukraina, attuando così una provocazione inaccettabile per i russi? I potenti ebrei rothschild ramo francese, e non è un caso …

    Cari saluti

  4. Periodicamente, almeno una vola ogni secolo, la potenza occidentale egemone guida una nuova crociata contro la Russia-Urss ! Francia napoleonica, Germania nazista e alleati, USA-Nato ! Perchè ? Per 2 motivi almeno. Il primo è che chi controlla il cuore dell’eurasia è praticamente padrone del mondo, politicamente, militarmente ed economicamente ! Il secondo motivo è che impadronirsi di risorse di altri paesi è una condizione indispensabile al sistema economico capitalista e di libero mercato, per sopravvivere, perchè ricordiamo che solo un aumento del proprio Pil a spese di altri paesi può garantire al sistema che domina l’occidente, di ritardare il proprio inevitabile crollo. La spiegazione è che in un mondo che per sua natura non può essere infinito, non ci potrà mai essere una espansione economica appunto infinita se non nei sogni deliranti degli economisti di wall street e della finanza anglo sassone ed ebraica. Da qui le scorciatoie militariste, predatrici, guerrafondaie, a spese del resto del mondo ! Ma, dopo aver cannibalizzato, occupato e spremuto quasi l’intero pianeta come un limone, agli anglo americani sono rimasti solo bocconi troppo grossi come Russia, Cina, Iran, oltre ad altri piccoli paesi che resistono come Cuba, Nicaragua, Venezuela, Corea del Nord, Siria, Yemen ! La dittatura dei mercati, il colonialismo, l’imperialismo, e la forma di società che ne deriva, la liberal democrazia occidentale, stanno arrivando al capolinea !

    1. Salve Giorgio, concordo pienamente riga per riga. Tra l’ altro tutto previsto quasi due secoli fa da Carl Marx. Vero che il capitalismo impone sempre di trovare nuovi mercati, o l’ economia ristagna e recede. Lo Stagflag. Tuttavia la sola soluzione è ripensare un sistema d’ economia sostenibile. Con una corretta globalizzazione di commerci , non solo per sfruttare le condizioni di lavoro più povere per produrre a costi più bassi. Retrocedere a sistemi economici meno complessi e più ‘ manifatturieri ‘, mantenimento del territorio, sviluppo nell’ ecosostenibilità ed in carburanti ed energia pulita e rinnovabile. In spagna nel 2010 sono quasi crollati economicamente con la crisi immobiliare e dei mutui a tasso variabile. Molti enti locali si sono risollevati con le coltivazioni di marijuana, con la quale puoi produrre di tutto. Farmaci, carburanti, eco materiale edilizio. Ad esempio. Saluti

    2. Condivido anch’io, come Lollo73, ma sottolineando che la situazione oggi è estremamente grave, da incubo, perché costoro, apparentemente non memori delle lezioni storiche e dell'”equilibro del terrore” nello scontro fra i Blocchi, ci stanno spingendo verso il conflitto nucleare …

      Cari saluti

      1. Ciao Eugenio è una paura che condivido con voi. Ma la mia mente logica e pragmatica non ne vede il senso. Ammesso e concesso che hanno bunker per sopravvivere, dovrebbero poi zappare terreni e pescare pesci contaminati per sopravvivere. Dubito che vogliano correre tali rischi. Cari saluti

  5. Vuoi vedere che il modo per ridurre la popolazione non é solo la vaccinazione ma anche una guerra nucleare?

    1. Sicuramente un modo discreto sarebbe quello. Per diminuire la popolazione. Hanno fatto più danni i sieri genici, non sono neanche vaccini lavorano in modo diverso e meno efficace, dello stesso virus influenzale. L’ atomica purtroppo distruggerebbe anche la civiltà stessa. Riportandoci a livelli, i pochi sopravvissuti, di trogloditi in lotta per tutto. Non credo che ne sarebbero avulsi. Saluti

    2. Non posso dare torto ad un sospetto del genere caro STALKER, quando pensiamo di aver toccato il fondo scopriamo invece che c’era ancora spazio per precipitare più in basso, e le èlite occidentali hanno abbondamente dimostrato di avere un cinismo ed una crudeltà senza limiti !

      1. secondo me l’europa sarà trascinata in guerra da un evento false flag di cui saranno accusati i russi. i globalisti colpiranno una città europea che sarà sacrificata. Quale sarà?
        O forse abbatteranno un aereo, affonderanno un naviglio o chissà cos’altro. Le masse di sierati genici non sanno nulla, pensano che la Putin è cattivo e ha invaso l’ucraina per espandere il suo territorio…non gli bastava avere 1/7 delle terre emerse!

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