La Russsia si riserva di rispondere simmetricamente alle minacce degli USA e della NATO

La Russia darà una risposta simmetrica al nuovo dispiegamento missilistico degli Stati Uniti. in Europa per difendere la sovranità nazionale, lo afferma il ministro degli Esteri Sergey Lavrov.
Lavrov ha assicurato da Roma, la capitale italiana, che la Russia non cerca di piazzare missili in Europa prima degli Stati Uniti, tuttavia, ha chiarito che Mosca non esiterà a rispondere a qualsiasi nuovo schieramento di missili da parte di Washington.
“Un nuovo schieramento missilistico da parte degli Stati Uniti in Europa provocherà una “reazione speculare” da parte nostra (…) Qualsiasi misura porterà alla reazione della Russia (…) Il presidente della Russia, Vladimir Putin, ha affermato che la Russia non posizionerà missili in questa regione, se non lo faranno gli americani ” , ha detto venerdì il capo della diplomazia russa in una conferenza stampa congiunta con il suo omologo italiano, Luigi Di Maio.
Lavrov ha anche colto l’occasione per denunciare che nessun paese occidentale, tranne la Francia, si è preso la briga di prendere in considerazione una proposta russa riguardante i negoziati sulla corsa agli armamenti in Europa.

La Russia avverte di azioni simmetriche, se gli Stati Uniti sviluppa missili vietati dal trattato INF, mentre chiede il dialogo per evitare “rischi” globali.

Rampe mobili missili S-300

Il ministro russo si riferiva alla proposta fatta ad agosto negli Stati Uniti. e l’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) a dichiarare una moratoria sullo spiegamento di missili a corto e medio raggio, a seguito del ritiro unilaterale di Washington dal Trattato sulle forze nucleari a raggio intermedio (INF), firmato nel 1987 tra gli Stati Uniti e l’allora Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche (URSS).
Ora, si teme che gli Stati Uniti decidano di schierare missili nucleari in Europa per far fronte a quella che chiamano “la minaccia russa”, a seguito della loro decisione di abbandonare il patto.


In riferimento ai piani espansionistici della NATO, guidati dagli Stati Uniti, Lavrov ha avvertito giovedì che l‘Alleanza atlantica cerca di dominare non solo l’Europa, ma anche il Medio Oriente , dopo che i paesi membri hanno annunciato la loro decisione di aggiungere 130 milioni di dollari per investimenti in difesa, cifra che aumenterebbe il bilancio del blocco militare a 400 milioni di dollari entro il 2024.
Nota; Tutti stanziamenti destinati all’acquisto di armamenti USA con grande vantaggio dell’apparato industriale militare USA che fornisce queste armi e incrementa i suoi profitti. Questo spiega molto bene quale sia la vera utilità dell’agitare la “minaccia russa”.

Fonte: Hispantv

Traduzione e nota: Luciano Lago

6 Commenti

  • Man
    7 Dicembre 2019

    Kapitalismo (k as killer) terminale, senza atomiche si era già nel III conflitto mondiale: sovrapproduzione che manco agli Eschimesi gli si può più vendere ghiaccioli: senza altre balle tipo Mes!

  • Eugenio Orso
    7 Dicembre 2019

    Non dimentichiamo che l'”accumulazione originaria” dek capitale, in particolare dalla seconda metà del diciottesimo secolo, ha avuto l’essenziale impulso dal saccheggio delle colonie d’oltremare, con sterminio o riduzione in schiavitù, in diversi casi, delle popolazioni indigene.

    Tornando all’articolo, cosa ci fa un ominicchio da poco o niente, come il Di Maio, nato ieri e senza alcuna formazione, con un diplomativo di lungo corso del calibro di Lavrov?

    Cari saluti

  • Niko Propolus
    7 Dicembre 2019

    ….piu’ che un “ominicchio “…… sarebbe da declassare a “Quaqquaraqua’”..

  • Paul Droogo
    7 Dicembre 2019

    Comunque meglio un Di Maio che un Terzi, una Bonino, un Gentiloni. Per non parlare di Federica Mogherini.

    • Eugenio Orso
      7 Dicembre 2019

      Meglio la broncopolmonite doppia, con rischio di morte, del vibrione del colera?
      Questo è solo un gioco a ribasso, dovendo scegliere fra il pessimo e l’ancor peggio …
      Il disastro è comunque assicurato.

      Cari saluti

    • Pippo
      8 Dicembre 2019

      E’ dagli accordi di Yalta del 1945 che all’Italia è stato imposto il ruolo di colonia e non ne uscirà mai più.Nessuno può farci più niente.Un ministro degli esteri in carica o un altro, non cambierebbe e/o modificherebbe nulla ugualmente…

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