La “russofobia” degli Anglo USA ha prodotto come risultato il rafforzamento della Russia


di Sergei Leonov

A mente fredda, gli esperti russi valutano oggi come in questi anni la campagna aggressiva scatenata contro la Russia da Stati Uniti e Regno Unito, abbia di fatto prodotto, come reazione, il rafforzamento della Russia sia sul piano militare che sul piano economico.
Il punto culmine di questa campagna è stato certamente il Golpe di Maidan del 2014 in Ucraina con cui gli USA e la UE hanno favorito e sobillato l’installazione di un governo fantoccio in Ucraina che, nei piani degli USA, avrebbe dovuto sottrarre a Mosca la regione strategica della Crimea per indebolire il potere russo e ridimensionarne la portata strategica.
In quel preciso momento, ricostruiscono gli esperti, è scattato l’allarme rosso al Cremlino e il presidente Putin ed il suo staff si sono mossi per la controffensiva che aveva, come primo obiettivo, riprendere il pieno controllo della Crimea e tenere in scacco il governo fantoccio di Kiev.
Come hanno dimostrato gli avvenimenti, le mosse di Putin hanno dato scacco al piano USA e, senza sparare un colpo di fucile, la Russia ha ripreso il pieno controllo della Crimea mentre, nell’Est dell’Ucraina, i separatisti filo russi , hanno dato battaglia alle forze ucraine e le hanno fatte arretrare e subire la dolorosa sconfitta di Debaltsevo. Il governo di Kiev non ha mai rivelato ufficialmente le sue perdite, ma i russi calcolano che le forze ucraine hanno subito la perdita diverse migliaia di uomini in quella battaglia che ha costretto il governo ucraino a sottoscrivere l’armistizio, con l’assitenza dei paesi occidentali, Francia e Germania, intervenuti diplomaticamente per fermare l’avanzata dei filo russi.

Rovine dell’Esercito ucraino a Debaltsevo


L’anno dopo, nel Settembre del 2015, dopo che un altro allarme era scattato a Mosca, per il pericolo che fosse rovesciato in Siria il governo di Bashar al-Assad, messo sotto assedio dall’aggressione dei gruppi terroristi sostenuti da USA, GB e Arabia Saudita, il governo di Mosca ha preso la storica decisione di intervenire in forze in Siria per impedire la caduta del bastione filo russo in Medio Oriente, con tutte le conseguenze di caos e del dilagare del terrorismo islamico che questo avrebbe determinato.
Anche in questo caso l’intervento russo, al fianco delle forze siriane e di Hezbollah, ha prodotto la vittoria sul campo sui gruppi mercenari dell’Occidente ed ha sconvolto i piani del trio USA-Israele-Arabia Saudita, con una serie di conseguenze che hanno mutato l’equilibrio dell’intero scacchiere medio orientale a favore della Russia e dei suoi alleati.
Un esperto militare russo, Yevgeny Satanovsky, ha spiegato di recente come la NATO abbia di fatto aiutato la Russia a riconquistare la Crimea e a sviluppare le nuove armi a tecnologia ipersonica

Satanovsky ha espresso la convinzione che la insistente politica anti-russa dell’Occidente ha permesso a Mosca non solo di riprendere il controllo della Crimea, ma anche di sviluppare gli ultimi sistemi d’arma ipersonici per contrastare le forze USA e NATO.

Satanovsky ritiene che la Russia non avrebbe potuto riprendersi la Crimea e sviluppare i suoi nuovi complessi di armamenti ipersonici se i paesi occidentali non avessero insistito nella loro retorica anti-russa. A parere dell’esperto, riguardo alla posizione intransigente antirussa della NATO e degli Stati Uniti, la Federazione Russa è stata obbligata a prendere delle misure di rafforzamento militare delle proprie difese, quando si è chiarito che ogni dialogo era divenuto impossibile con le controparti occidentali.
Di fronte all’attitudine aggressiva in Ucraina, alle sanzioni ed alle ripetute minacce, quando le provocazioni della NATO alle stesse frontiere russe sul Baltico come in Georgia sono divenute un pericolo per la sicurezza russa, soltanto allora gli scienziati russi hanno studiato e accelerato la messa a punto delle nuove armi ipersoniche che oggi hanno assegnato la superiorità russa di fronte alle forze missilistiche della NATO.

Misili ipersonici russi

“La svolta è arrivata durante la crisi ucraina, quando la NATO ha manifestato la sua attitudine aggressiva in Crimea, creando enormi rischi per la sicurezza russa”, ha detto un esperto nel corso di uno show televisivo “Serata con Vladimir Solovyov”.Si fa notare che, se nel 2014 la Russia non si fosse resa conto della probabilità che la base dell’Alleanza Atlantica del Nord si sarebbe diffusa a Sebastopoli, dopo il Golpe promosso da Washington in Ucraina, i russi si sarebebro trovati di fronte al fatto compiuto di un “problema”, nel senso di trovarsi basi NATO in Crimea. Come esempio, Satanovsky cita il sistema navale americano “Aegis”, i cui missili sarebbero volati dalla Crimea a Mosca “in cinque minuti”.
La Crimea sarebbe divenuta una piattaforma della NATO puntata contro la Russia e questo il presidente Putin non lo poteva permettere.

La tempestiva risposta ai piani degli Stati Uniti in Ucraina, ha allontanato il pericolo ed ha fatto fallire i piani aggressivi degli USA contro Mosca. Se la Russia avesse lasciato la regione “in balia del destino”, questa avrebbe potuto ripetere il destino del Donbass.
Per questo Satanovsky, a suo modo, ha ringraziato Washington per le sanzioni anti-russe che hanno permesso alla Russia di prendere decisioni critiche in tutti i settori. In altre parole, molte domande potrebbero perdere rilevanza in questo momento, tuttavia, i tentativi da parte dell’Occidente di fare pressione su Mosca hanno accelerato il processo di rafforzamento militare e di autonomia economica della Russia rispetto all’Occidente.

In precedenza, Yevgeny Satanovsky aveva rimarcato il fatto che Washington oggi deve comprendere che l’arsenale militare degli USA non è in grado di resistere alle armi russe e, un attacco contro la Russia, porterebbe a una risposta devastante per gli Stati Uniti ed i suoi alleati.

4 Commenti

  • Kaius
    21 Marzo 2019

    Nel caso scoppiasse una guerra,non starò né con l occidente ne con Bergoglio ma con la Russia Cristiana

    • atlas
      21 Marzo 2019

      anch’io perché sono Musulmano

  • Monk
    22 Marzo 2019

    Oceania o America del sud, due armate ogni giro ma se ho territori vicini all’Oceania miro quel continente, per iniziare, può essere attaccato solo dal Siam, ci schiaffo decine di truppe e con la probabilità matematica a mio favore della difesa la blindo, intanto, zitto zitto, rinforzo le altre zone del globo, occupo un altro continente tipo l’Africa (tre armate in più ad ogni mano) e quando sarà l’ora sferrerò l’attacco per onorare il mio obiettivo…ma non gioco da solo e se qualcuno prima di me dovesse conquistare la Russia (SETTE armate in più ad ogni mano!!) e la difende bene!!!)??? Sono fottuto, anche dovessi avere l’America del Nord con troppi importanti confini che non potrei difendere. Putin, massacrali, prima che possano prendere e difendere altre posizioni strategiche con lo scopo di circondarti

  • namelda
    22 Marzo 2019

    in realtà sanno bene di non poter sconfiggere la Russia con armi tradizionali,
    e non parliamo di testate atomiche!
    all’USANATO va bene la tensione per poter spremere ulteriore risorse ai cittadini gonzi USA e alle colonie per continuare a rimpinzare il mostruoso mangiarisorse sistema di armamento.
    no ,il pericolo per la Russia può venire solo da infiltrazioni terroristiche dai paesi confinanti e cambi di regime ,con le armi e i mercenari inviati dall’occidente.

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