"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Russia vuole utilizzare i porti del Venezuela per le sue navi

Secondo le informazioni di un portale russo specializzato in questioni militari, la Russia sta concludendo un accordo con il Venezuela per utilizzare i porti venezuelani per le sue navi da guerra.
Il portale russo pravo.gov.ru ha reso pubblica attraverso l’agenzia Sputnik la disposizione di Mosca, firmata dal primo ministro russo, Dmitry Medvedev, per ottenere un accordo con il governo di Caracas per facilitare l’utilizzo dei porti venezolani e le visite reciproche delle navi da guerra.

Il documento chiede ai Ministeri della Difesa e degli Esteri di preparare il terreno per concludere un patto fra i due stati e firmare l’accordo corrispondente.


Si trattta dello schieramento di tre navi da guerra per un tempo massimo di 15 giorni. Queste condizioni non includono eventuali esercitazioni congiunte o partecipazione in operazioni multinazionali. Secondo l’accordo menzionato le visite delle rispettive navi dovrebebro preavvisarsi almeno 10 giorni prima dell’arrivo in porto nella data determinata.

Inoltre si propone di utilizzare lo spazio aereo e gli aeroporti del paese di accoglienza per il trasferimento del materiale tecnico necessario alla manutenzione delle unità navali.
Il presidente del Venezuela Nicolas Maduro, lo scorso Agosto ha sottolineato il ruolo della Russia nel rafforzamento delle forze armate del paese caraibico di fronte alle costanti minacce fatte dagli USA al Venezuela.

Nel contesto degli accordi militari di cooperazione fra Mosca e Caracas, il paese sudamericane dispone di svariati sistemi di missili di difesa terra-terra e terra-aria, vari sistemi di artiglieria, di difesa antiaerea e di fucili importati dalla Russia.

Milizia Bolivariana in Venezuela

Dopo il deterioramento delle relazioni Mosca-Washington negli anni recenti, la Russia ha tenuto costante attenzione verso i paesi latinoamericani e fra quelli Cuba, Venezuela, Nicaragua, Bolivia- Inoltre la Russia ha sempre difeso il Venezuela come proprio alleato nella regione di fronte alle ingerenze degli Stati Uniti.

Nota: Secondo molti analisti, l’accordo militare di cooperazione tra la Russia e il Venezuela per quanto riguarda l’approdo nei porti dei Caraibi, potrebbe rappresentare l’asso nella manica per la Russia di Putin per ricambiare con uguale moneta Washington circa le basi militari costituite dalla NATO nelle vicinanze dei propri confini. Non si può escludere che lo sviluppo di tali accordi preveda per il futuro la installazione di vere e proprie basi militari aeronavali russe in Venezuela, facilitando la proiezione strategica della Russia nell’America Latina come già era avvenuto ai tempi dell’URSS con Cuba.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

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  1. Mardunolbo 1 settimana fa

    Ah,ah,ah, come rido della citrullaggine americojons ! Ecco un altro effetto dei tentativi dei Serpenti Uniti, di destabilizzare le nazioni che vogliono loro…
    Con questo accordo sarà pressochè impossibile, per gli Usa, invadere il Venezuela ! Non solo, ma come l’aticolista immagina, il futuro riserverà per gli Usa, tante basi strategiche russe intorno, senza che gli usa non possano fare più nulla.
    Pan per focaccia !

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  2. PieroValleregia 1 settimana fa

    salve
    son d’accordo sulla cooperazione con la Russia (come vorrei che anche l’Italia lo facesse), un po meno sul discorso delle (eventuali) basi dislocate in Venezuela o da altre parti.
    Non sono d’accordo per una semplice ragione di coerenza mia: non mi piacciono le basi USA sparse per il mondo (solo in Italia ne abbiamo 118), di conseguenza non mi piacciono quelle russe in casa d’altri.
    Cooperazione, tanta, ma sul suolo nazionale deve sventolare un solo vessillo: quello patrio
    saluti
    Piero e famiglia

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    1. Silvia 1 settimana fa

      Il principio e’ giusto, pero’, dato che gli USA non hanno intenzione di diminuire le loro basi, un po’ di basi russe per contrastarle sono necessarie.

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  3. Idea3online 1 settimana fa

    Non è un caso che il comunicato è diffuso adesso mentre Trump è in Oriente, siamo nelle fasi preparatorie della Terza Guerra Mondiale, certamente e speriamo durino anni, “purtroppo” sono mosse geopolitiche di posizionamento che preludono alla guerra, movimenti geopolitici per far desistere gli USA a premere il bottone nucleare,, posizionamento della Russia a Sud, questo non è un caso, perchè guida il Regno del Sud. L’Europa del Sud in buona parte si aggregherà a questo Regno. Grecia, Italia, Spagna iniziano a cedere in questa Europa Unita…..Stiamo assistendo all’apertura di qualche Sigillo Profetico.

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    1. Julio 1 settimana fa

      Tartus, base russa in Siria dal 1977! Ebbene nulla ha impedito agli USA di dare guerra ad Assad…..

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