La Russia sta “testando” la forza dell’ordine globale’ – Poroshenko

Il presidente ucraino Petro Poroshenko ha avvertito che la Russia sta costruendo la sua presenza militare lungo il confine con l’Ucraina, mentre parla a un evento militare che celebra il trasferimento di nuovo hardware alle forze armate ucraine a Vasylkiv, previsto per sabato.

Secondo Poroshenko, la Russia avrebbe dispiegato oltre 80.000 soldati, 1.400 artiglierie e più sistemi di lancio di razzi, 900 carri armati, 2300 veicoli corazzati da combattimento, 500 aerei e 300 elicotteri nell’area di confine con l’Ucraina.

“Il Cremlino sta ulteriormente testando la forza dell’ordine globale. Se il mondo è d’accordo, il Mare di Azov e poi il Mar Nero saranno trasformati in un lago russo. Questa è una minaccia enorme e, insieme con i nostri alleati, stiamo cercando una risposta adeguata ad esso “, ha detto il leader ucraino.  (Al Masdar News)

Si era saputo già da tempo che gli USA sono in procinto di realizzare una base navale strategica sul Mar d’Azov, ma l’ultima parola spetta al Pentagono: se gli americani procederanno  con la realizzazione della base e se concederanno  ulteriori forniture militari  al governo di Kiev, questo contribuirà ad  aumentar le tensioni. La Russia, per bocca del ministro Lavrov, ha rifiutato qualsiasi mediazione proposta da Germania e Francia ed ha ribadito che considera  quella di Kiev come una provocazione predisposta per motivi interni da presidente Poroshenko con l’approssimarsi delle elezioni.
D’altra parte la Russia ha manifestato l’intenzione di mantenere uno stretto controllo sul mare di Azov (un mare interno fra Russia, Crimea e Ucraina) e sullo stretto di Kerch, da cui passa il traffico navale diretto anche a due porti ucraini.

Questo a maggior ragione da quando le autorità miltari ucraine e alcuni strateghi statunitensi hannno sostenuto che l’Ucraina dovrebbe sabotare e far saltare con l’esplosivo il ponte che collega la Crimea alla Russia.

La Crimea dal 2014 è tornata ad essere parte integrante della Russia (grazie a un referendum), come lo era sempre stata  da alcuni secoli, già dai tempi degli zar  e lo stesso presidente Putin ha più volte ribadito che la Crimea è parte integrante della Russia e non è negoziabile.

Questo ha spinto gli USA e i paesi occidentali a decretare le sanzioni contro la Russia nel tentativo di isolare il grande paese euroasitico, in particolare per creare una frattura totale fra la Russia e l’Europa  in modo di  impedire il saldamento di quella Eurasia che è il maggiore incubo di Washington. Tale posizione di Washington fa ritenere che , dietro tutte le provocazioni del governo di Kiev, ci sia la mano degli USA ed in particolare del gruppo dei neocon, predominanti nell’Amministrazione di Washington, che cercano di provocare un conflitto fra Russia Crimea. Il tentativo è ormai piuttosto scoperto con l’invio di armi sofisticate al governo di Kiev e forze speciali USA e canadesi per addestrare l’esercito ucraino.

Mosca non rimane a inerte  e si prepara per un possibile scontro militare con l’Ucraina e le forze occidentali che la sostengono., inclusi i paesi baltici dove la NATO sta accumulando armamenti e truppe in vista di un possibile conflitto.

L’atmosfera si sta sempre più surriscaldando mentre  a Washington ed a Kiev c’è chi soffia sul fuoco.

Luciano Lago

2 Commenti

  • Rabdomante
    2 Dicembre 2018

    Povero cioccolataio……

  • Idea3online
    3 Dicembre 2018

    Fronte EST Ucraina: Le elezioni presidenziali in Ucraina del 2019 si terranno il 31 marzo.

    Fronte SUD Libia: Per il piano dell’Onu elezioni parlamentari possibili già nel 2019

Inserisci un Commento

*

code