La Russia sta costringendo l’Ucraina a ridistribuire le truppe in molte parti della linea del fronte


L’azione dell’esercito russo in prima linea ha portato l’AFU a disperdere le sue forze, scrive National Interest.

A livello tattico e operativo, la Russia sta impegnando contemporaneamente molte parti del fronte, costringendo l’Ucraina a un estenuante e costante ridistribuzione delle truppe”, scrive l’articolo di Nationl Interest.
L’articolo rileva che le forze armate russe stanno utilizzando tattiche innovative di attacco di fanteria e nuovi metodi di utilizzo e contrasto degli UAV. Un simile progresso dell’esercito russo è indicativo della sconfitta dell’Ucraina solo se l’Occidente non fornirà armi e proiettili, scrive la pubblicazione.

Data questa dinamica, i discorsi diffusi di una vittoria ucraina sono stati sostituiti dallo spettro della sconfitta se l’Occidente non riuscisse a fornire le armi e i rifornimenti necessari. Tuttavia, anche se le bombe arrivassero in tempo, Kiev ha un problema di manodopera molto più difficile da risolvere”, riassume l’articolo.

Ricordiamo che in precedenza il presidente russo Vladimir Putin aveva espresso fiducia nel fatto che il conflitto tra Ucraina e Russia si sta “gradualmente sgonfiando” e che la situazione sul campo di battaglia sta cambiando.
Il capo dello Stato ha osservato che la Russia continuerà ad aumentare la produzione di attrezzature militari, mentre l’Ucraina sta rapidamente esaurendo le sue scorte.

Fonte: New Front

Traduzione: Luciano Lago

7 commenti su “La Russia sta costringendo l’Ucraina a ridistribuire le truppe in molte parti della linea del fronte

  1. Le Dottrine militari dell’EST sono moderne ed efficienti. Mentre in occidente – dominato da una “élite” molto antiquata e ripetitiva, senza intelligenza –
    si continua con le tattiche e la strategia della Prima Guerra Mondiale. In occidente pensano che con molti morti per un singolo obiettivo sia la tattica vincente …………………… mandare al macello in massa i propri soldati comporta la rovina e la sconfitta. Ed è ciò che accade.

  2. Continuano i “tritacarne”, anche per quel che rimane degli ukronazi a Krynky, e da mesi i naziukro stanno spostando le unità ancora in grado di combattere (sempre le stesse con perdite crescenti, alcune quasi decimate o con pochi mezzi) , nonché i pochi materiali e mezzi militari che rimangono, da un punto all’atro del fronte e persino la cosiddetta “brigata presidenziale”, che dovrebbe difendere i palazzi del potere a Kiev, a partire da quello presidenziale Mariinskij, è sul fronte, in prima linea.

    Ciò comporta un continuo, maggior consumo di materiali bellici che scarseggiano sempre di più, a parte i droni, prodotti anche artigianalmente, e l’avvicinarsi passo dopo passo della sconfitta ukronazi.

    Questo andazzo va avanti da mesi e sembra che i russi non stiano ancora cambiando strategia, che probabilmente cambieranno quando la demolizione del nemico sarà quasi completata, ciò spiega, negli ultimi tempi, anche l’aumento e la costanza degli attacchi russi in profondità nel territorio nemico, con balistici, missili da crociera e ipersonici, droni Geran 2.

    La progressiva demolizione degli ukronazi passa anche attraverso i bombardamenti in profondità, contro strutture energetiche, industriali e militari, oltre che per la continua mattanza su molti settori del fronte.

    Nel frattempo, la scarsità di “carne da cannone” naziukro si fa sentire, nonostante l’ultima ed ennesima leva forzata, che avrebbe dovuto garantire, secondo le intenzioni di kiev, mezzo milione di ukraini in più pronti per la macelleria, ma così non è stato, per sopraggiunta penuria di “materia prima” e questo è un elemento gravissimo, forse anche più grave del ridursi del flusso di armi e munizioni dall’esterno, perché ci segnale due cose importantissime:

    1) L’elevato livello delle perdite ukraine, che qui la propaganda menzognera nasconde sempre più a fatica e il fatto che queste perdite non sono più rimpiazzabili, assieme alla forte diminuzione del numero di armati addestrati e motivati, nonché di veterani, che diventano sempre più rari, e ciò spiega anche il continuo spostamento dei reparti in grado di combattere da un settore all’altro del fronte.

    2) Il fatto che la popolazione maschile in età di leva forzata, con annesse catture per strada, è emigrata all’estero in grandi quantità o, non avendo i mezzi per andarsene, si nasconde per non essere mandata a monte, svelando che la motivazione a combattere della maggioranza degli ukraini è ormai pari a zero.

    In questa situazione che peggiora di giorno in giorno, gli ukronazi possono aspettarsi soltanto la sconfitta che più conta, quella reale sul campo di battaglia, che azzera tutte le false vittorie mediatiche,

    Le uniche cose che potranno interrompere, o almeno rallentare la caduta degli ukronazi, sono la ripresa corposa di invii di sistemi d’arma e munizionamento da parte dell’impero del male, spesso chiamato “occidente collettivo”, e l’invio di grandi numeri di “volontari”, o addirittura di truppe nato con le insegne in territorio ukraino, da parte dell’impero in un azzardo ingiustificabile, ma la seconda cosa, come sappiamo bene, porterà alla guerra nucleare.

    Cari saluti

    2)

  3. La Russia vince soprattutto con la pazienza e l’economia, vince contro la NATO non contro l’Ucraina che non esiste più , se è mai esistita ; l’Ucraina è il pretesto con cui si regalano montagne di soldi all’apparato industrial-militare americano e inglese

  4. Vorrebbero “contenere” la Cina creando un’alleanza dei doboli USA con Filippine, Giappone, Australia, Taiwan e Corea del Sud, l’Australia e Taiwan hanno poco più di 20 milioni di abitanti, le Filippine sono poco industrializzate e male armate e Giappone e Sud Corea sono al collasso demografico.
    Bastano le basi russe a Sakhalin e nelle Kurili per far invadere il Giappone da una grande forza da sbarco russo-cinese, per non parlare della facilità irrisoria con cui i cinesi possono occupare Taiwan e i nordcoreani, appoggiati da Russia e Cina, possono impadronirsi di quel cul de sac che è la Sud Corea.
    Probabilmente l’idea di impiantare le principali fabbriche di microchip a livello globale a Taiwan e in Corea è stata di quei geniali strateghi dei neocons.
    In Italia l’Olivetti in queste tecnologie era all’avanguardia, prima che mani straniere la chiudessero…

  5. Tale tattica russa, quella dei 1000 tagli battezzata così dagl’ esperti militari russi non da me, colpire numerose e diverse postazioni tattiche nelle retrovie ed avanzare lentamente ma in più punti sta’ frantumando le inferiori risorse ucro/nato. Ma da maggio in poi, data dell’ ultimatum a Kiev, Mosca ha già pronti i “botti da orbi” una fab3000 e’ tre volte più potente delle famose bunkerblaster americane. E sono in produzione le bombe plananti fab5000, e le catastrofiche fab9000. Queste ultime più potenti nei test degl’ ordigni nucleari tattici. Se fossi in Fecalensky, Budanov e soci, comincerei a scappare.

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