La Russia sta aiutando a ripristinare le sinagoghe siriane demolite dall’FSA appoggiata dagli USA / Israele


Putin rivela che la Russia sta aiutando gli ebrei siriani a ripristinare i loro edifici di culto in Siria.

Mercoledì scorso, il presidente russo Vladimir Putin ha diviso un importante segreto. In una conferenza stampa con il suo omologo ungherese Viktor Orban a Budapest, ha affermato che la Russia intrattiene stretti rapporti con la comunità ebraica siriana e sta persino contribuendo a ripristinare le sue sinagoghe.

Putin non ha approfondito l’identità dei membri della comunità che ricevono assistenza, nè con quanti soldi stia contribuendo il governo russo o quali sinagoghe stianno effettivamente ripristinando. Inoltre, non ha menzionato se sia coinvolto il governo israeliano.

Ma se la Russia offre davvero assistenza, probabilmente lo sta facendo in coordinamento con il suo stretto alleato del governo siriano. E non sarebbe la prima volta che la Russia ha facilitato una sorta di cooperazione tra il governo siriano e Israele negli ultimi anni.

Nell’aprile 2019, ha restituito i resti del soldato israeliano Zachary Baumel , che era stato dichiarato disperso dopo la battaglia di Sultan Yacoub in Siria nel 1982. Nel 2016, la Russia ha anche restituito un carro armato che ha preso parte a quella battaglia ed è stato sequestrato dalle forze siriane .

Il numero di ebrei rimasti in Siria è sconosciuto dall’ultima ondata di emigrazione nel 1994, lanciata dopo la decisione del presidente siriano Hafez Assad di consentire agli ebrei di lasciare il suo paese dopo la conferenza di pace di Madrid. Secondo la legge siriana, i censimenti della popolazione non riportano sulla segmentazione etnica e non è consentito riferire sulla condizione di vari gruppi etnici, nel tentativo di prevenire le tensioni civili.

Alcuni ebrei di Damasco, che erano circa 1.200 nel 2013, si trasferirono nella città di Baniya nel distretto di Tartous [Tartous si trova sulla costa alawita / cristiana ed è un fondamento del sostegno del governo.] Dopo che la Grande Sinagoga, nel quartiere di Jobar, fu distrutta quell’anno, apparentemente dall’esercito siriano libero. Alcuni si sono anche trasferiti nella città di Qamishli, nel nord della Siria [Qamishli è controllato dall’YPG curdo – il che significa che nessun ebreo si è trasferito in aree ribelli, il che è comprensibile dal momento che i ribelli sono settari sunniti da cui gli ebrei stavano fuggendo in primo luogo.] , dove esiste ancora un mercato istituito dalle famiglie Ezra e Nahum negli anni ’20, anche se la maggior parte dei loro esercizi furono venduti ai curdi dopo l’emigrazione degli ebrei.

Damasco Borgo antico

Vari resoconti dei media menzionano alcune decine di sinagoghe, la maggior parte delle quali sono state distrutte , confiscate dalle autorità o cadute nelle mani di milizie ribelli. Secondo quanto riferito, gli ebrei possedevano una grande quantità di proprietà in Siria, inclusi negozi e ville, con un valore complessivo stimato in milioni di dollari. Quelli furono venduti o confiscati dalle autorità.

Samuel Sion, che gestisce la pagina Facebook degli ebrei di Siria, nel giugno 2014 ha dichiarato al sito web Al-Mudun che rappresentanti ufficiali israeliani sono stati in contatto con la comunità ebraica in Siria. Secondo quanto riferito, hanno cercato di ottenere antiche pergamene della Torah, ma i leader della comunità avevano respinto le aperture. Secondo Sion, la comunità sostiene il presidente Bashar al-Assad e si oppone alle politiche israeliane.

https://www.checkpointasia.net/russia-is-helping-to-restore-syrias-synagogues-demolished-by-the-us-israel-backed-fsa/

Fonte: Check Point Asia

Traduzione: Lisandro Alvarado

1 commento

  • G. De Benzi
    7 Novembre 2019

    Come volevasi dimostrare Putin e’ una marionetta pure lui in mano ai giudei digitate” il rabbino di Putin” poi tra un po spuntera I’ll rabbino di di maio di Conte poi quello di salvini ecc ecc tanto il popolino non ha mai capito niente ha LA testa dura come I’ll legno I’ll Popolo italiano e’ formato da persone che non vogliono sentirsi dire le verita’ crede che tutto sia dovuto al caso !

Inserisci un Commento

*

code