La Russia si schiera con l’Iran e dichiara di non tenere in alcun conto le minacce degli USA

Lo scorso 19 Settembre gli USA hanno proclamato unilateralmente il ripristino delle sanzioni delle Nazioni Unite contro l’Iran ed hanno minacciato di rappresaglie i paesi che non le rispettino. Washington ha assicurato che gli USA castigheranno coloro che violeranno le sanzioni decretate unilateralmente contro l’Iran, sanzioni peraltro non condivise dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU dove gli USA sono rimasti isolati.
Il cancelliere russo, Sergej Lavrov ha risposto a Washington indirettamente dichiarando che” la Russia non teme le sanzioni statunitensi e che Mosca continuerà a cooperare con l’Iran nei vari ambiti incluso il trattato sul nucleare”, da cui gli USA sono usciti con decisione unilaterale nel 2016. (vedi: Pars Today.com ).

Nei giorni successivi, il 23 /Settembre, è stato in vitato a Mosca Il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif per una visita ufficiale per discutere questioni regionali e questioni di reciproco interesse, compreso l’accordo nucleare iraniano del 2015, con il suo omologo russo Sergei Lavrov (i due cancellieri nella foto sopra).

All’arrivo all’aeroporto internazionale Vnukovo di Mosca mercoledì scorso, Zarif ha affermato che l’accordo sul nucleare iraniano, ufficialmente noto come Piano d’azione globale congiunto (JCPOA), sarebbe in cima all’agenda dei colloqui tra i due diplomatici.

Zarif ha salutato i ruoli chiave che Russia e Cina hanno svolto contro i futili complotti statunitensi per uccidere il JCPOA negli ultimi mesi.
La visita arriva pochi giorni dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato di aver reimpostato quelle che chiamano sanzioni “ONU” a Teheran attraverso il cosiddetto meccanismo di snapback del JCPOA.

Tuttavia, la Russia e altri membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite hanno ripetutamente affermato che Washington non ha l’autorità di utilizzare tale meccanismo poiché non è più uno Stato partecipante all’accordo con l’Iran a seguito del suo ritiro dall’accordo nucleare multilaterale nel maggio 2018.

Riferendosi allo stretto coordinamento tra Teheran e Mosca in vari campi, il massimo diplomatico iraniano ha affermato che “questo consente contatti con i colleghi russi, e il mio attuale viaggio a Mosca è il terzo nella capitale russa durante l’epidemia di coronavirus”.
“Abbiamo seri problemi nella regione. La questione siriana necessita di un coordinamento speciale e noi coordineremo le nostre misure con Russia e Turchia nei colloqui di Astana ”, ha affermato.

Incontro del minstro della difesa russo, SergejSojgu (al centro) con il ministro della difesa iraniano (a destra) per concordare la difesa comune

La Russia ha censurato la dichiarazione unilaterale degli Stati Uniti sul ripristino delle sanzioni delle Nazioni Unite contro l’Iran come “spettacolo teatrale” che mira a fuorviare la comunità internazionale.
Zarif ha descritto come eccellenti i legami bilaterali tra Teheran e Mosca, dicendo che i modi per sviluppare ulteriormente la cooperazione reciproca sarebbero stati discussi durante l’incontro.
Il ministro ha detto che durante il suo incontro di giovedì con Lavrov, i due funzionari discuteranno anche del processo di pace in Afghanistan.
“La questione dell’Afghanistan deve essere ulteriormente esaminata in vista dei colloqui di pace tra i talebani [gruppo militante] e il governo afghano e la difficile posizione dei talebani”, ha detto.

Il ministro della Difesa iraniano ha affermato che Iran e Russia hanno guidato uno sforzo mirato e congiunto per contrastare l’unilateralismo degli Stati Uniti.

Manovre navali russo iraniane salutate al porto dai marinai dei due paesi


Nota: Le dichiarazioni del massimo esponente della diplomazia russa e l’invito fatto al suo omologo iraniano a Mosca dimostrano che la Russia si frappone agli Stati Unti nella difesa dell’Iran contro la pretesa statunitense e israeliana di isolare il paese persiano.

Non solo questo ma la partecipazione dell’Iran alle esercitazioni militari che si stanno svolgendo in questi giorni nel Caucaso e nel Mar Caspio, a cui partecipano anche la Cina e unità della flotta iraniana, dimostrano anche che la Russia si è assunta l’incarico di difendere l’Iran dai tentativi di aggressione degli Stati Uniti e sei suoi alleati della coalizione (Israele , Arabia Saudita, Emirati e Bahrain ). Il messaggio è molto chiaro e evidenzia che la Russia non teme in alcun modo le minacce USA e si appresta a fare da scudo all’alleato persiano nei modi e nei tempi che deciderà. La cooperazione russo iraniana, fra l’altro, include anche un altro importante partner: la Repubblica Popolare cinese che ha stipulato accordi di cooperazione con l’Iran per la durata di 25 anni e prevede investimenti per 450 miliardi nel paese persiano.
Il piano degli USA e di Israele di attaccare l’Iran, dopo averlo isolato con sanzioni ed embargo, è già fallito in partenza ma non bisogna pensare che Washington rinunci: gli Stati Uniti sono come un animale ferito che si agita in modo scomposto per trovare una via d’uscita al “cul de sac” in cui si è ficcato da solo per seguire le indicazioni di Netanyahu ( il socio occulto dei neocon ).
Vedremo quale altro marchingegno studieranno i bellicosi neocon della Casa Bianca, mal consigliati dai loro stretti soci israeliani. Intanto un gruppo d’attacco della US: Navvy sta navigando nel Golfo Persico attentamente seguito ed osservato dai droni iraniani e dai satelliti russi.

Fonti: Press Tv France Press – France24.com

Traduzione e nota: Luciano Lago

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