La Russia si prepara di fronte ai piani bellici dei neocon USA

Mentre Washington prepara una guerra, la Russia si predispone per la sua difesa nazionale, come assicura il responsabile russo della non proliferazione, Andréi Beloúsov.
“Noi ci prepariamo per difendere la nostra patria, la nostra integrità territoriale, i nostri valori e la nostra gente (…) a differenza degli Stati Uniti , che stanno preparando una guerra”, ha detto Beloúsov, citato questo venerdì dall’agenzia russa Sputnik.

Un giorno prima il presidente russo, Vladímir Putin, aveva sottolineato, nel corso di una riunione con i principali comandi militari del paese euroasiatico, la necessità di rinforzare l’Esercito russo di fronte a possibili minacce, dopo l’annuncio da parte di Washington della sua uscita dal Trattato delle Forze Nucleari di media gittata (INF).

Questo venerdì, inoltre, il primo comitato dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (AGNU) non ha inteso di voler dibattere questa intenzione degli Stati Uniti, nonostante che il suo presidente, Donald Trump, si è lanciato nel dire che il suo paese (gli USA) andranno ad accumulare armi atomiche fino a che la Russia e la Cina “intendano ragione”.

Nelle dichiarazioni citate dalla Sputnik, il direttore del Dipartimento di Non Proliferazione e Controllo della Russia ha messo in questione le ragioni che possono muovere le autorità degli USA a ritirarsi dal trattato INF, incrementare il loro arsenale nucleare e approvare una nuova dottrina di corsa agli armamenti che Mosca ha qualificato come “guerrafondaia e antirussa”.

“Noi ci prepariamo per difendere la nostra patria, la nostra integrità territoriale, i nostri valori e la nostra gente (…) a differenza degli Stati Uniti , che stanno preparando una guerra”, ha detto Beloúsov, il responsabile del Dipartimento e consulente della Presidenza russa.

Lo scorso Giovedì, il portavoce del Ministero russo degli Esteri, María Zajárova, ha considerato la ritirata di Washington dal trattato INF come “uno degli errori più pericolosi” commessi dagli Stati Uniti, fra quelli messi in pratica dall’Amministrazione di Trump di abbandonare e disdire tutti i trattati sottoscritti dal suo paese, da quando è andato alla Casa Bianca.

Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, tuttavia ha assicurato che la Russia manterrà i suoi impegni presi a suo tempo nel 1987 tra USA e URSS – nonostante che Washington accusi Mosca di violare il trattato-, ed ha avvisato che la rescissione del patto andrà ad affossare la sicurezza e la stabilità mondiali.

Nel frattempo, nel mezzo di queste tensioni in aumento tra la Russia e gli Stati Uniti, il consigliere per la Sicurezza Nazionale, John Bolton,ha visitato Mosca ed ha inviato alle autorità del paese euroasiatico il messaggio che, secondo lui, quello che minaccia davvero la Russia sarebbe in realtà lo schieramento di missili che Pechino ha realizzato in Cina.

Russia Cina esercitazioni militari

Bolton, nella strategia dei neocon dell’Amministrazione USA, vorrebbe insinuare un cuneo fra Mosca e Pechino per tentare di spaccare il blocco euroasiatico costituitosi fra Russia e Cina che preoccupa molto gli strateghi di Washington.

Si tratterebbe del vecchio gioco del “divide et impera” che a suo tempo era riuscito bene con l’amministrazione di Nixon e Kissinger ma che oggi sembra molto difficile ripristinare.

I tempi sono cambiati e lo scenario internazionale è profondamente mutato ed oggi Mosca e Pechino sono vincolate in una solida alleanza di fronte al comune pericolo rappresentato dalla strategia guerrafondaia dei neocon di Washington.

Fonti: Hispan Tv      Sputnik Mundo

Traduzione: Luciano Lago

4 Commenti

  • Fabio Franceschini
    27 ottobre 2018

    Beh Russia e Cina sono naturalmente concorrenti geostrategici in questo non c’è nessuna novità e gli usa non dovevano fare molto per tenerli divisi. In realtà gli usa sono riusciti nell’impresa di avvicinare fortemente Russia e Cina e certo tale intesa , altrimenti fragile, si rafforzera sin quando la politica neocon continuerà a tenere nel mirino le due potenze.oggi cina e Russia hanno una buonissima ragione per stare insieme e si chiama America! Le cazzate di boulton non c’entrano niente e di certo non è andato a mosca per dividere i russi dalla Cina. Io penso ,voglio essere ottimista, che gli usa cerchino di rinegoziare una sorta di nuovo inf che coinvolga la Cina. Dubito che stavolta però sarà così facile per gli usa.

    • atlas
      28 ottobre 2018

      intanto quello che è successo in usa a Pittsburg è un fatto molto doloroso, segni che i tempi stanno cambiando ?

  • Idea3online
    28 ottobre 2018

    I Tempi dell’Impero Americano sono finiti, è sotto gli occhi di tutti che non potranno più indebolire la Risurrezione della Russia. La stessa sarà un muro profetico contro il Regno dell’Anticristo che nei prossimi anni e decenni prenderà forma. La tecnologia altro non è che lo strumento dell’Elite Globale di costringere le masse ad un inchino alla Statua. Inoltre Gerusalemme è il Centro di tutti i Giudei dai giorni di Melchisedek ad oggi., e intorno Musulmani, Cattolici e Ortodossi, Le altre Religioni poco peso nella Geopolitica, come fossero ombre e frammenti di verità.

    • atlas
      29 ottobre 2018

      attendiamo tutti Gesù che scenda dal cielo e uccida il falso messia, un giudeo massone. Putin non è lui Gesù, ma quando questi arriverà, se per tempo, sono sicuro che gli stringerà la mano

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