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La Russia si prepara alla difesa di fronte all’aggressività dell’Impero Anglo-USA

di Luciano Lago

I lampi di guerra dal Medio Oriente si avvicinano sul Mediterraneo e all’Europa
La scorsa settimana il ministro deli Esteri russo Lavrov ha rivelato che i servizi di intelligence di Mosca hanno individuato due gruppi d’attacco aeronavali USA in avvicinamento nel Mar Rosso e nel Mediterraneo e, da altre informazioni, l’intelligence russo ha captato dai movimenti dei gruppi di special forces USA e GB in Siria l’intenzione di questi di prefabbricare una provocazione con armi chimiche (false flag).

I “caschi bianchi” hanno ricevuto istruzioni e sono già all’opera per ammassare civili e gasarli per poi far riprendere i corpi a tutte le Tv occidentali. Un lavoro già fatto in precedenza che possono ripetere quando serve: i media occidentali sono pronti a riprendere con le telecamere dalla CNN alla BBC ed alla RAI.

Gli analisti militari considerano una possibilità che gli Stati Uniti ed i loro delegati possano utilizzare una tale provocazione, un bombardamento o un attacco chimico in scena, per attaccare le forze governative nella Siria orientale. Tale scenario diventa più probabile con il crescere delle tensioni tra Russia e Stati Uniti.
Non a caso il generale Sergey Rudskoy, capo della Direzione operativa dello Stato maggiore russo, ha riferito ultimamente che “disponiamo di informazioni affidabili a nostra disposizione che gli istruttori statunitensi hanno formato un certo numero di gruppi miliziani, nelle vicinanze della città di At-Tanf, per mettere in scena provocazioni che coinvolgono agenti di guerra chimica nel sud della Siria. Stanno preparando una serie di esplosioni di munizioni chimiche. Questo fatto sarà usato per incolpare le forze governative. Vedi: RT News

I componenti per la produzione di munizioni chimiche sono già stati consegnati nella zona sud dell’escalation sotto le spoglie di convogli umanitari di un certo numero di ONG. Le provocazioni saranno usate come pretesto dagli Stati Uniti e dai loro alleati per lanciare bombardamenti sulle infrastrutture militari e governative in Siria.
D’altra parte i russi hanno intensificato le difese aeree della Siria al massimo livello ed hanno inviato nel paese arabo anche elicotteri e sistemi per la guerra elettronica che servono a disattivare i sistemi radar e di guida dei misssili da crociera ed aerei d’attacco. Tutte la difesa aerea russa in Siria si trova da giorni in allarme rosso, in attesa di un attacco che è previsto nelle prossime ore o giorni. Il ministro Lavrov ha dato l’avviso agli USA: “sappiamo che state preparando una provocazione per un attacco ma vi avvisiamo che, se la sicurezza del nostro personale militare sarà in pericolo, risponderemo con misure adeguate”.

Forze aeree russe in Siria

Detto in altre parole i russi si riservano di colpire le basi USA in Siria dove ci sono militari delle forze anglo USA che addestrano i mercenari, gli jihadisti che vengono utilizzati per attaccare le forze siriane. L’azione costituirebbe fra l’altro una rappresaglia legittima visto che le forze USA sono illegalmente sul territorio della Siria.
L’avvenuto siluramento del segretario si Stato USA Tillerson e la sua sostituzione con il falco Mike Pompeo, un fanatico assertore della guerra alla Siria ed all’Iran, lascia intravedere che Washington si sta preparando per l’operazione d’attacco che sicuramente coinvolgerà la Siria ed il Libano e di conseguenza Israele. E’ solo una questione di tempo: devono decidere quando sarà più opportuno muovere le loro forze aeree e navali.

Non a caso sta montando al massimo livello l’isteria anti russa e l’episodio dell’avvelenamento di Skripal a Salisbury è probabilmente concertato con il dipartimento di Stato USA per creare un clima di accusa generale contro la Russia ed avere l’alibi per scatenare la guerra, che potrebbe essere inizialmente limitata alle posizioni russe in Siria ma facilmente si estenderebbe anche altrove. Tutto dipenderà dalla reazione russa che, in questo caso, potrebbe prevedere da un minimo di contrattacco missilistico limitato alle basi USA in Siria fino ad un attacco di risposta ampliato alle basi USA nel Medio Oriente e nel Mediterraneo (Sicilia).

Difesa contraerea russa in Siria

In questo quadro si inserisce la variabile di Israele che, di sicuro, utilizzerà l’attacco USA per colpire le basi in Libano di Hezbollah e la risposta missilistica che lo stesso Hezbollah potrebbe sferrare sul territorio israeliano con l’appogio dell’Iran che ha disposto delle sue formazioni in Siria per questo scopo.

In pratica la situazione potrebbe sfuggire di mano e dare luogo ad un “regolamento di conti” generale che aprirebbe ad una estensione del conflitto che potrebbe diventare nucleare nel momento in cui la Russia si senta minacciata nella sua sicurezza.

L’intenzione alla guerra di Washington è ormai chiara e manifesta, non altrettanto è chiaro se la Russia ha finalmente realizzato che gli anglo USA hanno intenzione di distruggere la Russia, costi quello che costi o piuttosto continuino a baloccarsi sperando di intraprendere vie diplomatiche o negoziati che si sono dimostrati del tutto inutili con la dirigenza statunitense, dominata dalla attitudine aggressiva e guerrafondaia dei neocons.

La Russia potrebbe sfuggire all’assedio, ad avviso di alcuni analisti, operando in forma preventiva con l’impedire alle forze USA di creare le loro teste di ponte in Siria, distruggendole prima che vengano costituite in quanto “minaccia alla propria sicurezza”. Lo stesso identico pretesto adottato da Israele e dagli USA quando conducono i loro attacchi.

A quel punto Washington capirebbe di avere di fronte un avversario che non scherza ed è disposto a giocarsi il tutto per tutto. Putin ha tollerato troppo fino ad ora e ne subisce le conseguenze, rischiando di perdere l’iniziativa e di dover giocare in difesa.
I romani lo dicevano fin ai loro tempi: “si vis pacem, para bellum”.

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  1. televisione falsa 6 mesi fa

    si rischia grosso….

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  2. claudio 6 mesi fa

    Non possiamo negare che la situazione sia sul punto di esplodere, potrebbe sfuggire di mano, specie se qualcuno commettesse qualche leggerezza.. però ritengo che abbiamo ancora tempo e questo tempo ce lo ha dato la prontezza dei siriani/russi/iraniani e libanesi mostrata nel prendere il ghouta che è ormai all’80% in mano ad assad.. riducendosi gli spazi è più difficile pure creare un false flag che con ogni probabilità avrebbe avuto origine proprio da quei luoghi.. ad al tanf non ci sarebbero le stesse condizioni come nel ghouta per una messinscena..ma non finirà li, molto difficilmente i cani d’ebreo accetteranno la sconfitta militare in siria, del resto per loro arrivano brutte notizie pure da afrin dove i turchi hanno preso la città.. ritengo più facile una crisi di nervi in libano come elemento scatenante e lo dico contro tutti i pronostici di luciano che sicuramente è più informato di me..

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    1. atlas 6 mesi fa

      camerata perché brutte notizie. Dovresti essere allegro perché hai avuto ragione; come al solito. E guai a chi ti contraddice: hai sempre sostenuto con perseveranza che i Turchi sono ad Afrin per espellere i militari usa loro alleati nella nato dalla Siria …

      che il Signor Luciano elimini me che sono Musulmano Sunnita Siciliano dal sito italiano e cristiano piuttosto, ma non privi gli altri commentatori dei tuoi contributi …

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      1. claudio 6 mesi fa

        Ci sono circa 20 basi americane in siria, dove credi che siano dislocate?? Una è ad al tanf, nel nulla, le altre sono nel kurdistan siriano. La dichiarata volontà americana di formare un esercito di 30mila soldati curdi serve per creare il rojava, lo stato curdo a cavallo di siria iraq e turchia. In quel caso, come ho già detto, la turchia potrebbe vivere una rinnovata stagione di attentati e addirittura vedersi privata di territori a causa di una guerra contro i curdi già organizzati e sostenuti militarmente dagli usa che, come sai, fanno parte della nato come la turchia.. già una volta han cercato di ammazzare merdogan, non credi che sia lecito pensarebo temere un nuovo attacco visto che ai giudei di merdogan non gliene può fregare de meno?? Lui è obbligato a difendere la turchia dalle minacce esterne visto che la turchia è uno stato sovrano e non servo come l’italia. Attaccando quindi i kurdi e sospingendoli sempre più in la otterrà il risultato di pulire la sua frontiera con la siria e di conseguenza gli americancri dovranno abbandonare le proprie basi. Punto. Io non voglio aver ragione a tutti i costi e su tutti gli argomenti, però amo la logica ed ho ben chiaro il concatenarsi di causa effetto, per cui, in conseguenza di ciò, io esprimo la mia opinione che poggia sul ragionamento. Poi, come ho detto prima, il caro luciano ha mezzi personali di ragionamento, conoscenze ed informazioni molto superiori alle mie, per cui prendo la cosa come un gioco, come fatto con il caro orso.. vediamo.. non tutto mi dice contro.. sul fatto che luciano lago elimina i tuoi commenti: ti ho già invitato più e più volte a fare una riflessione seria, senza fare la vittima.. del resto insultare mia madre, me e gli altri del blog non aiuta a farsi benvolere, o no???

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        1. atlas 6 mesi fa

          io invece non voglio che vengano cancellati i tuoi di commenti; di farmi benvolere da te non è che m’interessi molto, così come non amo la guerra e preferisco sempre la pace, ma se mi devo difendere dal mettere in mezzo mia madre, mia sorella e la mia famiglia come hai fatto tu per primo come sempre da buon perseverante, i commenti che non siano cancellati arbitrariamente lo dimostrerebbero.

          A parte cose passate in cui perseveri come sempre, ti faccio presente che ancora perseveri (forse è proprio la perseveranza di stare come scrivi, ma ti credo poco, con la Siria Sociale e Nazionale di Assad che ti manca. Da un ‘occidentalista’ che si spaccia per ‘fascista’ me lo aspetterei): forse non sai che è proprio di oggi la notizia che il Governo Siriano, non i wahhabiti, hanno intimato alla Turchia di lasciare immediatamente il LORO territorio

          ora lo domando io a te: ma tu, da che CAZZO di parte stai … … …

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          1. claudio 6 mesi fa

            http://palaestinafelix.blogspot.it/2018/03/come-previsto-comunicato-del.html
            coglione.
            E comunque sei te che hai offeso me per primo e non alzare la voce con me perchè già rischi solo a respirare..

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          2. atlas 6 mesi fa

            e che cosa mi vuoi dimostrare che cosa … ma li hai letti almeno i commenti all’art.lo su quel sito ? E mi sa che sarà proprio così. Io crederò ai turchi che se vanno dalla Siria solo quando lo vedrò di fatto. Invece credo che se la guerra durasse 10anni, (non lo sarà) quelli rimarrebbero lì 10anni … altra tegola per la Siria, ma d’altronde si sapeva sin dall’inizio

            solo i lampascioni credono al salafita merdo can

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  3. Francesco 6 mesi fa

    La vittoria schiacciante di Putin alle elezioni ha determinato la decisione degli Usa di attaccare, nella logica del “meglio adesso che fra qualche anno, quando le forze Russe saranno imbattibili”

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  4. Idea3online 6 mesi fa

    Ormai la Russia è dentro la Storia, Putin è simile a Ciro il Grande, non si piegherà a Babilonia, sarà una guerra lunga durerà decenni, la Russia resisterà sino alla Fine. A mano a mano che gli USA intensificheranno l’aggressività contro la Russia, l’Europa cederà, alcuni Paesi si faranno attrarre dall’Impero Russo&Cinese. Il Sud Europa e l’Est Europa sono instabili, più gli USA genereranno CAOS in Medio Oriente più l’Europa si sfalderà a Sud e a Est.

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  5. claudio 6 mesi fa

    Ti ho già detto che io NON credo a merdogan, io credo alla logica e conosco molto bene il concatenarsi di causa/ effetto.. merdogan è un miope, un instabile, un personaggio meschino e bugiardo ma scaltro, lestissimo a cambiar casacca per i propri interessi ed in questo momento a lui serve ripulire la frontiera dalla kurdaglia. Per lui sono meglio i siriani dei curdi, lo capirebbe anche un bambino di 3 anni..
    i commenti all’articolo di marcenaro?? Ma che sono abbelinato io?? Devo leggere i commenti di 4 cojoni per farmi una opinione?? Io ho la MIA sulla base del ragionamento, non mi faccio influemzare da nessuno.. leggo ascolto ma tiro diritto..

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    1. atlas 6 mesi fa

      merdogan è un salafita della confraternita massone che musulmana non è. E’ stato sin dall’inizio contro la Siria Sociale e Nazionale. E’ nella nato. Tanto mi basta per volerlo vedere solo orizzontale . !

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      1. claudio 6 mesi fa

        Queste sono considerazioni personali che esulano dal discorso. Ora l’importante è cacciare gli yankee dalla siria, dal medio oriente e soprattutto dall’ europa.

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