La Russia si oppone fermamente alla creazione di quasi-stati in Siria

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Mosca manda un chiaro segnale sia agli Stati Uniti che alla Turchia che non accetta l’occupazione del territorio siriano
MOSCA, Istituto RUSSTRAT. “La Russia mira a cercare ulteriormente i modi per un accordo siriano nell’interesse di preservare l’indipendenza, l’unità e l’integrità territoriale dello stato. Qualsiasi tentativo di dividere il Paese e creare formazioni quasi statali, indipendentemente dai pretesti con cui tali tentativi siano stati fatti, rimane per noi inaccettabile”. Lo ha dichiarato l’inviato speciale del presidente della Federazione russa per la Siria, Alexander Lavrentyev, durante la tavola rotonda a Damasco in occasione della visita della delegazione interdipartimentale russa in Siria.

Pertanto, la Russia sta dando un chiaro segnale sia agli Stati Uniti che alla Turchia che non accetta l’occupazione del territorio siriano. Washington sta cercando di creare un cosiddetto Kurdistan siriano sotto il suo patrocinio in Siria. La Turchia, a sua volta, occupando parte del territorio siriano, agisce alla luce del concetto di neo-ottomanesimo, cercando di includere nella sua composizione i territori che hanno fatto parte dell’Impero ottomano fino al 1918.

È interessante notare che Ankara si oppone alla creazione del Kurdistan siriano, ritenendo che questa formazione minacci l’integrità territoriale della stessa Turchia, poiché I curdi costituiscono circa il 20% della sua popolazione.

Elena Panina , Direttrice dell’Istituto RUSSTRAT

Traduzione: Sergei Leonov


Offensiva Russo Siriana sul fronte Nord Est della Siria

Jet da combattimento ed elicotteri d’attacco delle forze aerospaziali russe (VKS) hanno effettuato più di 50 attacchi aerei contro le cellule dell’ISIS nella regione centrale della Siria, secondo quanto riferito dall’Osservatorio siriano per i diritti umani (SOHR) il 17 novembre.

Secondo il gruppo di monitoraggio con sede a Londra, gli attacchi aerei hanno preso di mira i nascondigli del gruppo terroristico in:
Il deserto occidentale di Deir Ezzor;
Il monte al-Bishri e la collina Ghanim al-Ali sul confine amministrativo tra Deir Ezzor e Raqqa;
La periferia della città di Ithriyah nella campagna orientale di Hama.
L’esercito arabo siriano (SAA) si sta attualmente preparando a lanciare una nuova operazione di rastrellamento su larga scala contro le cellule dell’ISIS nella Siria centrale, principalmente nei deserti settentrionali e occidentali di Deir Ezzor.

A tal fine, negli ultimi giorni l’esercito e altre formazioni filo-governative hanno dispiegato ampi rinforzi nella regione.

L’ISIS ha intensificato i suoi attacchi nei deserti settentrionali e occidentali di Deir Ezzor. Il 13 novembre, almeno sette combattenti di una formazione tribale filo-governativa nota come “Usud al-Sharqiyah” sono stati uccisi in un’imboscata tesa dalle cellule del gruppo terroristico vicino alla città di al-Masrab, nella campagna settentrionale del governatorato.

Nota: La lotta dell’Esercito siriano continua per spazzare via dalla Siria definitivamente le ultime cellule dei terroristi sostenuti dagli USA e dalla Turchia.

Fonte: South Front

Traduzione e nota: Luciano Lago

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