La Russia si dichiara pronta a difendere la Crimea con tutte le sue armi (incluso nucleari)

La Crimea si è dichiarata pronta a rispondere alla “ sorpresa missilistica ” degli Stati Uniti
La Crimea è protetta in modo affidabile da sistemi antimissili moderni e all’avanguardia che sono in grado non solo di neutralizzare qualsiasi “sorpresa missilistica”, ma anche di dare un colpo schiacciante ad eventuali aggressori, ha affermato Alexander Formanchuk, vicedirettore della Camera pubblica di Crimea.

In precedenza, la rivista Forbes ha scritto che le forze armate statunitensi hanno dispiegato sistemi di lanciamissili multipli a lungo raggio in Romania e presumibilmente hanno sparato diversi razzi in direzione della Crimea, quindi hanno restituito frettolosamente i sistemi multipli di missili a lungo raggio in Germania, quando tutta l’operazione ha richiesto diverse ore. Secondo gli autori dell’articolo, questa è stata una “brutta sorpresa” per il gruppo russo in Crimea.

Navi russe a Sebastopoli Crimea

“Il territorio della penisola di Crimea è oggi protetto in modo affidabile da sistemi antimissilistici moderni e all’avanguardia e che, anche in tale prossimità, sono in grado non solo di neutralizzare efficacemente la minaccia, ma anche, se necessario, di infliggere una risposta schiacciante . Se a qualcuno sembra che la Russia ignorerà tutto questo e non sarà pronta a respingere questo tipo di minaccia, allora si sbaglia “, ha detto Formanchuk a RIA Novosti.

Allo stesso tempo, secondo lui, tale comportamento da parte dei militari americani non è stato una sorpresa.

Crimea, missili russi anti aerei

“Di recente, le provocazioni contro la Crimea sono diventate più frequenti. Purtroppo stiamo assistendo a un’ulteriore esacerbazione delle relazioni internazionali e della situazione internazionale. E la questione della Crimea è un comodo pretesto per intensificare tali provocazioni “, ha detto la fonte dell’agenzia.

Fonti: Ria Novosti – New Front

Nota: Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato in Giugno del 2020 una nuova versione della politica statale sulla deterrenza nucleare, che consente l’uso di armi nucleari per respingere un attacco con armi convenzionali se il Paese subisce una minaccia contro il proprio territorio . “La politica nucleare russa è di natura difensiva, le armi nucleari sono sviluppate per scoraggiare possibili aggressioni e saranno utilizzate per difendere il paese o i suoi alleati, in conformità con i principi di base della politica statale”, ha dichiarato Putin.


La nuova versione della politica definita in questo anno stabilisce le condizioni per l’uso nucleare: attacco nemico contro oggetti critici, aggressione contro la Russia con armi convenzionali, minaccia per l’esistenza del paese, uso di armi nucleari o altre armi di distruzione di massa contro la Russia oi suoi alleati.
La nuova politica prevede anche che la Russia sia pronta a usare armi nucleari nel caso in cui i nemici intervengano contro edifici pubblici o istituzioni militari, e che la Russia consideri una minaccia l’accantonamento di armi ipersoniche e armi laser e attacchi da parte di missili e droni.
Il messaggio di Putin è riservato alle autorità della nuova Amministrazione USA del neo presidente Joe Biden ed alla NATO. Loro saranno in grado di valutarlo.

Traduzione e nota: Luciano Lago

9 Commenti
  • Paolo Calvo
    Inserito alle 12:40h, 25 Novembre Rispondi

    …e ci mancherebbe altro, l’Italia verrà incenerita all’istante ed è giusto così, visto il retroterra nucleare e di colonia anglostatunitense a scopo bellico antirusso.

  • La soluzione
    Inserito alle 13:40h, 25 Novembre Rispondi

    Patti chiari, ora la palla ai fascisti. Ipocriti. Chi vivra vedra.

    • Nessuno
      Inserito alle 19:28h, 25 Novembre Rispondi

      Anche qui su questo blog non mancano (almeno a chiacchiere)

  • eusebio
    Inserito alle 19:15h, 25 Novembre Rispondi

    Il conflitto tra Russia e occidente comincia ad entrare nella fase critica, la NATO è militarmente incapace di battere le divisioni corazzate russe, le quali in caso di attacco ucraino alla Crimea e al Donbass arriverebbero a Kiev in pochi giorni.
    Del resto a livello politico gli ucraini, allo stremo sul piano economico e sociale (hanno il reddito pro capite più basso d’Europa, 3700 dollari annui contro i 4500 della Moldavia, i 7000 della Bielorussia, i 12000 della Russia e gli 11000 della Cina, tanto per capire come sono efficaci nella spoliazione gli avvoltoi della speculazione sionista), votano per i partiti filorussi, il partito del buffone giudeo nel primo turno delle amministrative di fine ottobre ha preso solo il 13% e quindi ai russi conviene aspettare che il regime di Maydan crolli da sè.
    Non essendo militarmente in grado di recuperare la Crimea e il Donbass, regioni russe, cercheranno di usare le rivoluzioni colorate, con operazioni ridicole come l’anatema lanciato dal primate della chiesa ortodossa bielorussa autocefala, che comprende poche parrocchie della diaspora bielorussa negli USA e nel Canada, sul povero Lukashenko, oppure l’inchiesta ancora più ridicola avviata dal procuratore generale di Kiev (un tataro di Crimea) contro i vertici dello stato russo per crimini di guerra in Crimea e nel Donbass (fa ridere però questi ci credono).
    Probabilmente l’agente del mossad Soros sogna di portare Navalny alla presidenza russa in modo da poter poi fargli arrestare Putin e di tradurlo a Kiev per farlo processare e condannare.

  • giulio
    Inserito alle 20:33h, 25 Novembre Rispondi

    Mi sembra molto improbabile che i gangster americani permettano che crolli il regime nazista ucraino.. specie dopo aver ricevuto gentilmente in dono da quel regime ben 2 basi navali sul mar nero!
    Se davvero biden è stato bravo a imbrogliare le elezioni americane, figuriamoci se non gli sarà facile imbrogliare anche elezioni politiche ucraine!
    I nazisti ucraini non sloggeranno se non con le baionette puntate su culo a svastica.

  • Ubaldo Croce
    Inserito alle 13:54h, 26 Novembre Rispondi

    Giulio,i “nazisti” ucraini non hanno assolutamente niente a che spartire con quelli veri che vi erono in Germania.
    Questi ucraini non sono assolutamente NULLA. Un Hitler ai tempi odierni non si sarebbemai,dico mai,messosi contro la Russia di Putin. Ma ti diro ancora di piu’. Se nel 1939,al Kremlino anziché Stalin ci fosse stato un POutin Hitler mai e poi mai si sarebbe sognato di attaccare la Russia. Piuttosto sarebbe diventato un alleato di Putin in funzione anti anglo-americano. Non ci piove.

    • giulio
      Inserito alle 20:27h, 26 Novembre Rispondi

      Ubaldo, Hitler odiava a morte i russi quasi quanto gli ebrei e avrebbe aggredito la russia anche se ci fosse stato un Putin al posto di stalin…anzi, seguendo la vulgata corrente secondo cui stalin era un criminale, Hitler avrebbe provato molta più empatia per un “criminale” come lui piuttosto che per un “democratico” come Putin.
      Comunque se ritieni che i nazisti ucraini siano peggiori di quelli tedeschi, a me stà bene e a maggior ragione continuerò a criticare il mancato intervento russo in ucraina al momento del golpe.
      L’ucraina è un cancro e sta infettando anche altri stati o popoli (bielorussi, turchi, parte della crimea stessa )…è stato un gravissimo errore non aver voluto estirpare a suo tempo questo cancro e addirittura aver fermato gli indipendentisti del donbass che anni fa avevano imbottigliato i nazisti ucraini e avrebbero potuto arrivare ad occupare buona parte della costa e delle città ucraina sulla costa…ma qualcuno ha voluto fermarli e adesso vediamo i risultati di tanta “cecità” russa!

      • atlas
        Inserito alle 21:57h, 26 Novembre Rispondi

        vai a dormire

        • Carlo
          Inserito alle 21:53h, 04 Dicembre Rispondi

          Purtroppo hai ragione, avrebbero dovuto prendere la costa e puntare a Kiev… Dopodiché si trattava un “accordo” conveniente per Mosca

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