La Russia risponde alle richieste degli Stati Uniti sulle esercitazioni militari

Washington ha chiesto a Mosca di essere trasparente o di cessare il movimento delle truppe in prossimità della frontiera

Mosca continuerà a ignorare le richieste americane di fermare le esercitazioni militari vicino al confine del Paese con l’Ucraina perché nessuno ha il diritto di dettare ciò che la Russia può fare all’interno del proprio territorio, ha affermato il Cremlino.

Parlando alla stampa mercoledì, il segretario stampa presidenziale Dmitry Peskov ha commentato gli attuali colloqui tra Stati Uniti e NATO, in cui la parte americana cerca di limitare il movimento delle truppe vicino alla frontiera russo-ucraina.

“Stiamo ancora parlando delle nostre unità e dei nostri distretti militari sul territorio del nostro Paese. La costruzione militare e l’addestramento militare sono continuati, stanno continuando e continueranno – questa è la pratica normale di qualsiasi forza armata”, ha detto, ripetendo una linea che ha usato molte volte riguardo al diritto della Russia di spostare le proprie truppe ovunque lo ritenga opportuno.

Il 10 gennaio, Russia e Stati Uniti hanno tenuto colloqui a Ginevra, con la Russia rappresentata dal viceministro degli Esteri Sergey Ryabkov. Le due parti si sono incontrate per discutere le proposte russe per le garanzie di sicurezza in Europa, inizialmente avanzate da Mosca lo scorso anno.

Forze USA nel Baltico

Washington dice che non prenderà in considerazione la proposta russa di porre fine all’espansione della NATO
I suggerimenti includono un divieto all’espansione della NATO, restrizioni al posizionamento di missili e uno stop allo stazionamento di truppe NATO sul territorio dei paesi dell’ex Patto di Varsavia. Dopo i colloqui, il portavoce del Dipartimento di Stato americano Ned Price ha suggerito che Washington sarebbe aperta a accordi reciproci sui missili e sulla trasparenza dei movimenti delle truppe.

Secondo Peskov, la Russia è fermamente favorevole a un accordo con la NATO. “Il presidente ha detto che non c’è e non può esserci spazio per alcun ultimatum”, ha detto.

“La situazione ha semplicemente raggiunto un punto così critico in termini di sicurezza paneuropea e in termini di interessi nazionali del nostro Paese, che sono parte integrante dell’Europa e dell’architettura di sicurezza europea, che purtroppo non possiamo ritardare ulteriormente e dobbiamo rispondere concretamente alle preoccupazioni che ci sono state espresse”, ha dichiarato Peskov.

Nota: Washington parla dei movimenti delle truppe russe all’interno delle frontiere della Federazione Russa ma tace del tutto sui movimenti delle truppe NATO che sono concentrate in Ucraina, nei paesi Baltici e in prossimità delle frontiere russe. Tali ingenti forze, statunitensi, canadesi e britanniche, accompagnate da un grande numero di mezzi ed attrezzature, sono state trasferite dalle coste dell’Atlantico a migliaia di Km. dalle loro basi e con esse centinaia di aerei da guerra e navi nel Mar Nero. Questo dovrebbe far capire chi minaccia chi, visto che gli Stati Uniti hanno circa 800 basi militari sparse in tutto il mondo, hanno circondato la Russia con le loro basi e pretendono che la Russia si astenga dal muovere le sue truppe all’interno del suo territorio.
Una volta esisteva il trattato sulla sicurezza europea (sottoscritto ad Helsinki nel 1975) ma da questo gli USA si sono ritirati come da tutti gli altri trattati sulla riduzione dei missili nucleari e da allora Washington ritiene di essere la superpotenza che può imporre le sue regole a tutti. Questo non è accettato dai paesi che non vogliono sottostare alle regole unilaterali ed alle pretese egemoniche dell’Impero USA e sono pronti ad opporsi. Un fronte formato da vari paesi oggi reclama un ordinamento internazionale di paesi sovrani e non succubi all’Impero USA, dalla Russia, alla Cina, all’Iran, alla Siria, al Venezuela, a Cuba e altri. Questo preoccupa l’elite di potere di Washington che vorrebbe decidere per tutti e dettare le sue direttive a tutto il mondo. Quell’epoca è però finita e in molti se ne son accorti.

Fonte: RT News

Traduzione e nota: Luciano Lago

1 Commento
  • Giorgio
    Inserito alle 08:35h, 14 Gennaio Rispondi

    Coordinamento internazionale anti americano, anti democratico, anti liberista e anti globalista ……
    Gli anglo americani si illudono di poter continuare a spadroneggiare …….
    ma stanno andando incontro ad un brusco risveglio ….. vedi Siria, Yemen, Bielorussia, Kazakistan ……

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