La Russia risponde alle proposte di Trump: “grazie ma non ci interessa”

La Russia non ha mai chiesto la reintegrazione come membro del G8, crede che il futuro sia nel G20:  così il ministro degli Esteri di Mosca, Sergei  Lavrov.
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha risposto a stretto giro alla proposta di Trump di rintegrare la Russia nel G7, affermando che alla Russia non interessa di essere riammessa in una formazione di nazioni che oggi appare minoritaria alla luce dei nuovi assetti mondiali che si sono formati negli ultimi anni.
Lavrov in particolare ha dichiarato che il suo paese non ha mai “chiesto di essere autorizzato a rientrare” nel gruppo dei paesi industriali del G8 poiché ritiene che la Russia stia funzionando perfettamente bene in altri formati, incluso il G20 che è la piattaforma più promettente nel lungo termine.

“Quando i nostri partner occidentali hanno deciso di tornare al formato G7, abbiamo accettato la loro decisione e noi abbiamo lavorato su altre piattaforme da allora”, ha detto il ministro degli esteri russo in un’intervista a Channel One Russia, aggiungendo che i membri della Cooperazione di Shanghai Organizzazione (SCO), BRICS e G20 “condividono i nostri approcci”. Nella SCO sono presenti tutti i maggiori paesi asiatici, dalla Cina all’India, al Pakistan, all’Iran (prossimo membro), alle Repubbliche Asiatiche, alla Stessa Russia.
Lavrov ha confermato quanto già detto da Putin, quando questi aveva dichiarato che il mondo è cambiato da quando l’Occidente con Giappone incluso si riunivano nel G7 e che la realtà del nuvo assetto mondiale emerge molto di più nelle piattaforme come il G20 che includono anche alcuni di questi grandi paesi divenute nuove potenze economiche.

Il G8, che un tempo raggruppava la Russia, il Canada, gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Francia, l’Italia, il Giappone e la Germania, nel marzo 2014 aveva deciso di sospendere temporaneamente l’adesione della Russia e di riformare il G7, il cui 44 ° vertice si è attualmente svolto nella città canadese di La Malbaie, a nord del Quebec.

La sospensione della partecipazione della Russia al forum politico intergovernativo avvenne poco dopo che la penisola del Mar Nero della Crimea si riunì alla Russia mediante un referendum, quando altri membri del gruppo accusarono Mosca di “annettere” la regione.

Vertice G 7 Canada

Mosca, tuttavia, ha fortemente respinto l’accusa, affermando che era stata la volontà dei Crimea a manifestarsi nel plebiscito, in cui il 96,8 per cento dei partecipanti ha votato a favore  del ritorno alla madrepatria, per diventare parte della Federazione Russa, e non un’occupazione o una annessione forzata come sostenevano gli USA e la NATO.. All’inizio del 2017, la Russia ha annunciato il suo ritiro definitivo dal G8.

Le dispute tra gli Stati Uniti e i loro alleati tradizionali continuano al vertice del G7 in quanto i colloqui sembrano poco produttivi.
Poco prima di partire per il Canada per partecipare al summit del G7 di venerdì, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che la Russia dovrebbe essere riammessa al gruppo. Le sue osservazioni hanno scioccato altre nazioni del G7, spingendole a dirigere una raffica di critiche nei suoi confronti.

Lavrov ha immediatamente stoppato la proposta manifestando la posizione di Mosca di assoluto disinteresse per questa ipotesi, mentre altri funzionari russi hanno parlato di una pura mossa di propaganda.

Nota: Non si capisce perchè la Russia dovrebbe accettare la proposta di Washington di rientrare in un vertice a 8 nazioni quando fino ad oggi sono state decretate sanzioni sempre più pesanti contro la Russia e la sua politica energetica, senza considerare la politica di provocazioni militari e di accerchiamento perpetuata dalla NATO ai confini della Federazione Russa. Gli USA e la Gran Bretagna sono arrivati ad orchestrare una campagna di russofobia contro la Mosca (vedi il caso Skripal) che ha portato all’espulsione di decine di diplomatici, con i seguito di contro misure da parte russa.
La realtà è quella che il tentativo Anglo USA di isolare la Russia è del tutto fallito grazie alla nuova composizione mondiale ove i colossi come la Cina e l’India sono tutti in fase di incremento di cooperazione con Mosca e molti altri paesi, dall’Egitto all’Iran, al Brasile al Sud Africa hanno intensificato la cooperazione economica con la Russia.

Tutto lascia prevedere che sarà l’Europa per prima, con la Germania in testa, a ritornare a bussare alle porte di Mosca, nonostante i tentativi degli anglo USA di scavare un fossato fra Europa e Russia. Il mondo procede in avanti e non saranno i personaggi da operetta come Trump ed il suo codazzo di consiglieri a fermarlo.

Fonte: Press Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

5 Commenti

  • SEPP
    10 Giugno 2018

    Il boccone prelibato e’ e rimane l’europa, fanno finta di guardare ad oriente
    intanto destabilizzano il mediterraneo, siamo ritornati alla cortina di ferro.
    Inutile ricordare ai voi lettori che il sogno dei savi si va realizzando a spese
    dell’umanita’. Cosi’ i siriani e dopo l’iran si stanno strangolando con la russia,
    che alla fine senza aver fatica chiedera’ gli interessi.

    • lister
      10 Giugno 2018

      Chi è che “destabilizza il mediterraneo”???
      Chi ha cacciato la Russia dal G7 (ed ora spera che ci torni)?
      Chi ha orchestrato una continua politica di isolamento nei confronti della Russia?
      La Siria, senza la Russia (che ovviamente lo ha fatto per tornaconto), sarebbe sparita, così come è sparita la Libia e (quasi) l’Egitto: tutto a vantaggio del “Piano Kivunim”.

      • michy
        10 Giugno 2018

        e se il piano in atto fosse questo?
        mettere in cattiva luce l’america,la nato,l’inghilterra ecc…d’accordo con le rispettive elite a favore di nuovi interessi economici
        globali…..gestiti dalle nuove….elite transnazionali e sembra funzioni molto bene (almeno fino ad ora) e putin fa benissimo la sua
        parte……
        tutto forse ovviamente,o forse no?????

  • Mardunolbo
    11 Giugno 2018

    Ci sono alcune cose divertenti in questa riunione ultima dei “grandi” .
    Anzitutto Trump ha elogiato Conte ed il suo governo, nonchè incoraggiato.
    Il suo elogio è indirettamente un rimprovero alla Germania che abusa di posizione dominante in Europa e vende prodotti negli Usa a tariffe agevolate che foiniscono ora con i dazi confermati.
    Inoltre ha bastonato il Trudeau che pensava furbescamente di abbindolare Trum e farlo desistere dai dazi firmando il documento congiunto.
    Insomma Trump ha sconvolto le carte già preparate dagli europei dominanti nonchè dal vicino Canadà e se ne andato prima del tempo non senza aver invitato cordialmente il premier italiano a visitarlo alla Casa Bianca.
    Un successo di Conte e bastonata fra i denti alle altre nazioni. Aggiungasi lo smacco e costernazione per il suggerimento di Conte, accolto da Trump, nel riammettere la Russia…
    E la Russia , giustamente, cosa risponde ? “non ce n frega un cacchio del vostro G7 !”
    La Merkel sviene, Trudeau balbetta, Macron rimane attonito e Conte ritorna soddisfatto dopo aver fatto ottima figura con Usa e con Russia ! Meglio di così !

    • animaligebbia
      11 Giugno 2018

      Stiamo andando proprio bene,alla faccia di tutti i menagramo,non dimentichiamo Pratica di Mare e il capolavoro diplomatico del governo di allora.

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