"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Russia ribadisce che una uscita di Hezbollah dalla Siria è inaccettabile

La Russia ha riaffermato che il Movimento di Resistenza Hezbollah del Libano non uscirà dalla Siria fino al completo sradicamento del terrorimo dal paese arabo, così ha ribadito un diplomatico russo sotto condizione di anonimato e riferito dall’agenzia Interfax.

Le richieste per far uscire Hezbollah dalla Siria, prima dello sradicamento completo del terrorismo dalla intera regione, sono del tutto inaccettabili, ha proseguito il diplomatico, visto che il Movimento Hezbollah sta combattendo contro i gruppi terroristi per la sicurezza dello stesso Libano.
A questo proposito il funzionario russo ha messo in rilievo che la lotta degli Hezbollah contro il terrrorismo radicale e l’estremismo sono in linea con la politica in Medio Oriente, seguita dal Governo russo, presieduto dal presidente Putin.

Queste dichiarazioni vengono alla luce mentre il presidente statunitense Donald Trump ed il suo omologo russo Vladimir Putin, hanno previsto di incontrarsi a Helsinki il prossimo 16 Luglio dove, secondo varie informative, affronteranno il problema di un eventuale ritiro degli assessori militari iraniani e di Hezbollah libanese dalla Siria, fra gli altri argomenti.

Nel frattempo il portale USA Bloomberg ha scritto a questo proposito che Putin non vuole e neppure potrebbe adempiere alla richiesta fatta da Washington di far ritirare gli assessori iraniani ed Hezbollah dalla Siria. Di fatto Putin affronterà piuttosto il tema del ritiro delle forze USA dal paese arabo.

Da parte sua il presidente del Parlamento libanese Nabih Berri ha assicurato oggi che, nè le forze iraniane nè Hezbollah -che operano in Siria su richiesta del Governo di Damasco -, si ritireranno dalla Siria fino alla liberazione totale del paese.
L’Iran a sua volta respinge le voci secondo cui le forze iraniane dovrebbero istallarsi definitivamente nel paese e ricorda che Teheran ha inviato assessori militari in Siria, su richiesta di Damasco,  per fare fronte all’aggressione dei gruppi terroristi supportati dall’estero fra i quali l’ISIS e Al Nusra.

Inoltre il presidente siriano, Bashar al-Assad, lo scorso mese ha negato che sia la Russia a muovere le fila in Siria, affermando che il governo di Damasco è pienamente sovrano ed indipendente dai suoi alleati.
“Le uniche decisioni che si prendono in Siria sono decisioni siriane”, ha ribadito il presidente Assad.

Nota: Non è chiaro come il presidente Trump possa chiedere alla Russia di far ritirare gli assessori iraniani dalla Siria quando continuano ad arrivare in Siria enormi quantità di armi made in USA ed in Israele con cui vengono riforniti i mercenari terroristi arruolati da Washington e da Rijad per attaccare le forze governative siriane. Inoltre sembra da molti indizi che il Presidente Trump non controlli la CIA e l’apparato dello Stato Profondo negli USA che sta cercando di sabotare gli sforzi di Trump di trovare una intesa con Putin per mettere fine alla guerra in Siria.

Tutti gli osservatori si chiedono in questa situazione quali carte potrà giocare Trump sul tavolo di un confronto con il presidente Putin.

Fonte: Hispantv

Traduzione e nota: Luciano Lago

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  1. MONDO FALSO 1 mese fa

    Pensare che se si annienterebbe Israele si risolverebbero quasi tutti i problemi del Medio Oriente

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  2. amadeus 1 mese fa

    quella Gente ha dato il proprio sangue per liberare la Syria dai topi di fogna, e ora si vorrebbe che lascino la Syria come se nulla fosse accaduto: ma questo é matto da legare, e ridicola la proposta, ma che si tratta con i matti !!

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  3. Fabio Franceschini 1 mese fa

    In effetti la”libertà politica”il suo reale potere e la stabilità mentale di trump sono le più grosse incognite sul vertice di Helsinki.

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