La Russia respinge le accuse degli Stati Uniti di promuovere il Terrorismo

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Senti da chi viene la predica, proprio dai maggiori sostentori dei gruppi terroristi dalla Siria, all’Iraq, al Venezuela.


Il Comitato di Studio Repubblicano al Congresso di Washington aveva pubblicato il mercoledì la sua visione della strategia di sicurezza nazionale per gli Stati Uniti che prevede di designare la Russia come un paese “patrocinatore del terrorismo”.
Il Comitato Repubblicano nel suo documento consiglia di sanzionare i progetti relativi al petrolio ed al gas della Russia così come qualsiasi società coinvolta in questi progetti, sia quelli che acquistano il debito del paese, sia i capi della “propaganda russa” e di richiedere alla società di Telecomunicazioni Finanziarie Interbancarie mondiali (SWIFT) di espellere la Russia dal sistema.
Quella di “patrocinatore del terrorismo” sarebbe una accusa da ridere, visto che proviene dal maggiore sostenitore del terrorismo di varia estrazione finalizzato alla destabilizzazione dei paesi non conformi alle direttive degli USA, tuttavia la portavoce della Cancelleria Russa, Maria Zakarowa, si è presa il disturbo di rispondere a tale accusa.
La Zakarowa ha qualificato il giovedì tali accuse come un “insulto grottesco” e ha ricordato che tale politica con Mosca non presuppone una novità e piuttosto cerca di attaccare in modo sempre più forte il settore energetico e finanziario della Russia, così come si cerca di estendere le sanzioni personali.
“Da molto tempo siamo abituati alle dichiarazioni di questo tipo e i rappresentanti della classe politica statunitense che, a mio modo di vedere, cercano di accrescere la loro notorietà utilizzando la russofobia “, ha indicato la funzionaria russa.

In un commento rispetto a tali accuse, la vicepresidente della Duma di Stato (Parlamento), Irina Varovaya, ha ricordato che il suo paese ha sempre combattuto il terrorismo ed ha attuato in difesa della pace e dela sicurezza.
L’alta funzionaria russa inoltre ha restituito il colpo ed ha accusato gli USA di aver sempre fatto finta di non vedere le proposte russe di “creare una grande coalizione antiterrorista”.

Istruttori USA in campi di addestramento per terroristi


Nota: Queste le reazioni ufficiali, tuttavia altri osservatori ed esponenti russi hanno commentato in proposito che la Russia dispone di abbondanti prove circa le complicità degli Stati Uniti con i gruppi terorristi jihadisti che hanno operato in Siria e in Iraq e, al momento opportuno, provvederà a renderli pubblici.
Senza parlare del sostegno che gli USA forniscono alle bande paramilitari che dalla Colombia, via terra o via mare, cercano di infiltrarsi nel territorio del Venezuela per azioni di sabotaggio e di terrorismo, inclusi alcuni cittadini statunitensi pescati e arrestati con le mani nel sacco mentre erano entrati in Venezuela con una banda armata.
In aggiunta qualche altro commentatore si è chiesto come mai gli USA addestrano i terroristi nelle loro basi militari in Siria ad Al Tanf e in Giordania per poi infiltrarli nelle zone controllate dall’Esercito siriano e per quale motivo Washington ha tollerato che nel Kosovo, a breve distanza dalla loro grande base miltare di Camp Steel, operino gruppi di militanti takfiri che vengono addestrati ed inviati sui vari fronti di guerra in Medio oriente o in Asia ocidentale.
Forse un difetto di memoria o di conoscenza affligge i membri del Comitato repubblicano che accusa la Russia di “patrocinare il terrorismo”.

Fonti: AL Mayadeen Telesur

Traduzione e nota: Luciano Lago

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