La Russia reindirizza le sue forniture di gas alla Cina a spese dell’Europa. Voli aerei sospesi

A seguito delle sanzioni dell’Europa, la Russia ha chiuso venerdì scorso i flussi di gas verso l’Europa attraverso il gasdotto Yamal-che portava un 15% circa del del consumo di gas degli europei.
Sempre nel settore energetico, l’altra informazione chiave, che avrà un impatto a pregiudizievole per il costo delle forniture di gas, è il progetto a lungo termine della società russa Gazprom nella costruzione del nuovo gasdotto, denominato “Power of Siberia 2”. Questo nuovo gasdotto avrà una lunghezza di 900 kilometri, prevede di fornire 50 miliardi di metri cubi di gas ogni anno alla Cina.
Sarà questo un quantitativo di gas che sarà sottratto all’Europa e dirottato in Cina a beneficio delle esigenze di quella nazione, visto che con la Cina non ci sono problemi di sanzioni nè di sistemi di pagamento bancario (swift). La Cina dispone di un proprio sistema bancario alternativo a quello occidentale e basato sulla propria moneta.
Per compiacere le politiche di ostilità verso la Russia, dettate dal “grande fratello Americano” l’Europa si castra da sola e rinuncia a miliardi di commesse per le imprese europee e miliardi di metri cubi di gas.
Nel frattempo gli eurocrati di Bruxelles saranno felici di mostrare la loro obbedienza a Washington e molti di loro faranno carriera, vista la prova di fedeltà euro atlantica, ma i cittadini europei e le imprese avranno grossi problemi nelle forniture di gas, elettricità e subiranno come minimo una impennata dei costi delle bollette oltre che dei carburanti.
Sarà una forma di impoverimento programmata e voluta dai governi europei che hanno fatto la scelta della fedeltà atlantica prima di tutto, con il risultato di rinunciare a quello che è sempre stato il partner energetico naturale dell’Europa.
Senza contare che il polo euroasiatico costituito da Russia e Cina sarà paradossalmente facilitato nel suo consolidamento dalle politiche miopi e senza logica dei governi europei, incapaci di sostenere l’interesse nazionale dei propri paesi.
Un particolare “elogio” all’Italia che, nonostante la lezione ricevuta dalla vicenda libica, con l’aggressione della NATO a quel paese nel 2011, dispone di una classe politica tuttora incapace di comprendere quanto le logiche della geopolitica condotta da Washington danneggino gli interessi nazionali.
Come se questo non bastasse una campagna di ostilità contro i cittadini russi residenti in Italia sta sfociando in una vera persecuzione, bloccando ogni rapporto con entità russe persino nei settori dell’arte, dello sport e della cultura ed arrivando a perseguitare i cittadini russi con il blocco dei loro conti bancari, come ci viene segnalato da varie parti.
Se hai la ventura di essere cittadino russo residente nel Bel Paese questo è il meno che ti possa capitare, grazie alle disposizioni del governo Draghi/Di Maio.

Voli bloccati da e per l’Europa dalla Russia

Voli Bloccati con la Russia e difficili con l’Asia

Nel frattempo, grazie alle sanzioni, sono bloccati anche i voli dalla Russia verso l’Europa con gravi difficoltà per chi si sposta per lavoro e per affari familiari. In compenso la Russia ha bloccato l’accesso al suo spazio aereo a tutte le compagnie aeree europee e di conseguenza i voli diretti in Asia verso destinzioni quali Sud Corea, India, Pakistan, Thailandia, Giappone, ecc.. sono costretti a fare una ginkana di migliaia di kilometri in più per non poter sorvolare la Russia, il paese più esteso del mondo. Il tutto con aggravio di costi e soppressione di molte linee di volo considerate non più remunerative.
Le conseguenze di queste sciagurate politiche saranno avvertite da tutti coloro che risiedono nel Vecchio continente e saranno gravi ed irrimediabili. Ci diranno però che erano necessarie per “favorire la democrazia” e contrastare la “minaccia russa”.
Saranno in pochi a prestare fede a queste narrazioni ma la gran parte dei cittadini europei non avrà la consapevolezza del grande inganno e della servitù in cui i popoli europei sono costretti per favorire i piani del “gande fratello” americano. La grancassa dei falsi media li convincerà del contrario.

Luciano Lago

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