La Russia rafforza i legami con la Palestina e si allontana da Israele

Vladimir Putin parla con Mahmoud Abbas

Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto un colloquio telefonico con il presidente dello Stato di Palestina Mahmoud Abbas, su iniziativa di quest’ultimo. Durante questa intervista, il leader palestinese ha espresso il suo pieno sostegno alle azioni della leadership russa per proteggere l’ordine costituzionale e lo stato di diritto, intraprese durante gli eventi del 24 giugno.

Entrambe le parti hanno espresso la volontà di continuare il graduale sviluppo delle relazioni russo-palestinesi tradizionalmente amichevoli. La Russia ha ribadito la sua posizione di principio a favore di una soluzione giusta e duratura del conflitto israelo-palestinese sulla base giuridica internazionale esistente.

Putin ha ribadito il “incrollabile sostegno della Russia al popolo palestinese nel realizzare le sue aspirazioni di libertà e indipendenza, con la creazione di uno Stato indipendente con capitale Gerusalemme est” .
Il presidente russo si è anche congratulato con Mahmoud Abbas e con tutti i palestinesi per la ricorrenza dell’Eid al-Adha. Si è convenuto di continuare i contatti tra le due parti.

Quando la Russia chiama Israele all’ordine
Ricordiamo che dall’inizio dell’offensiva russa in Ucraina, Israele ha cercato di rimanere neutrale in questo conflitto, non fornendo armi a Kiev nonostante le ripetute richieste del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Tuttavia, Netanyahu aveva detto che il suo paese stava prendendo in considerazione aiuti militari per l’Ucraina. La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha dichiarato:

“ Quando si tratta di consegne di armi (all’Ucraina), non classifichiamo i paesi in base alla geografia. Diciamo che tutti i paesi che consegnano armi devono capire che considereremo (queste armi) obiettivi legittimi per le forze armate russe ”.

Lavrov con suo omologo iraniano

La recente decisione della Russia di fornire all’Iran missili ipersonici avanzati ha colto di sorpresa Stati Uniti e Israele, sconvolgendo gli equilibri regionali. Questa mossa audace della Russia mostra chiaramente che il presidente Putin fa sul serio ed è pronto ad affrontare l’Occidente e Israele con armi pesanti.

Mentre le relazioni tra Israele e Russia si inaspriscono, i legami tra Russia e Palestina si stanno rafforzando.

Nota: la Russia ha consolidato i suoi legami non soltanto con la Palestina ma anche con tutti gli stati arabi ed in particolare anche con l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi che in precedenza erano alleati di prima linea degli Stati Uniti e delle potenze occidentali. Inoltre Mosca ha incrementato la sua partnership con l’Egitto e con l’Iraq. L’Iran, già alleato di Mosca, ha dichiarato la sua disponibilità ad inviare propri reparti militari (della Guardia Rivoluzionaria) per sostenere la Russia in Ucraina.
Questo accade mentre gli Stati Uniti perdono progressivamente influenza nello scacchiere del Medio Oriente e avanza la Cina con relazioni e partnership con i più importanto paesi arabi. L’ordine multipolare è già un dato di fatto in Asia Occidentale.

Fonte: Lemedia442.fr

Traduzione e nota: Luciano Lago

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8 commenti su “La Russia rafforza i legami con la Palestina e si allontana da Israele

  1. Non a caso dopo il tentato golpe di Prigozhin c’è stata una fuga di massa di uomini d’affari da Mosca a Tel Aviv, soprattutto dopo la notizia che a Mosca stavano per arrivare i pasdaran, non per niente ci vivevano circa 100000 cittadini israeliani….

  2. Finalmente il Presidente Putin ha capito che continuare a mantenere rapporti con i criminali sionisti è tempo perso.

  3. Gaza dispone di numerose armi potenti. Guardate questo articolo di un noto sito palestinese che mostra le foto delle armi in dotazione: https://www.palestinechronicle.com/made-in-gaza-and-also-russia-gaza-resistance-put-weapons-on-display-for-first-time-photos/

    Con queste armi e’ difficile, se non impossibile, per Israele lanciare attacchi sul terreno perche’ perderebbe un numero elevato di soldati (e i soldati lo sanno, e la loro opinione conta!)

    Sono contrario allo spargimento di sangue sia dall’una che dall’altra parte, e percio’ saluto con soddisfazione i recenti accordi cino-palestinesi e russo-palestinesi, che cambiano molte carte in tavola.

    Ormai gli Stati Uniti sono tagliati fuori da qualsiasi tipo di dialogo tra le parti, e hanno perso ogni importanza.

    Il coltello dalla parte del manico, per adesso, ce l’ha Israele e lo sta usando molto maldestramente, ma Israele non puo’ e non deve dimenticare di essere si una fortezza ben guarnita, ma pur sempre accerchiata da Paesi che la vedrebbero volentieri distrutta.

    La Pace e’ l’unica soluzione possibile.

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