La Russia pronta a fornire gli S-400 all’Iran

MOSCA / TEHERAN – L’ambasciatore russo a Teheran Levan Dzhagaryan ha affermato che il suo paese riconosce la scadenza delle sanzioni delle Nazioni Unite sulle armi contro l’Iran il 18 ottobre ed è pronto a fornire al paese il suo sistema di difesa aerea S-400.

“Abbiamo detto fin dal primo giorno che non ci saranno problemi a vendere armi all’Iran dal 19 ottobre”, ha detto Dzhagaryan in un’intervista al quotidiano in lingua persiana Resalat sabato.
Ha sottolineato che la Russia non si preoccupa delle minacce degli Stati Uniti e rimarrà conforme ai suoi impegni, aggiungendo che Mosca è pronta a studiare le proposte della parte iraniana sull’acquisto di armi dalla Russia dopo il 18 ottobre.
“Come sapete, abbiamo fornito all’Iran S-300. La Russia non ha alcun problema a consegnare l’S-400 all’Iran come in precedenza non ha avuto alcun problema “, ha detto Dzhagaryan.

Accordo di cooperazione fra i ministri di Iran, Iraq , Siria, Russia

Dopo la rimozione delle sanzioni pre-accordo nucleare contro l’Iran, la Russia ha consegnato al paese sistemi di difesa aerea S-300 in base al contratto esistente. L’Iran ha progettato e sviluppato la propria versione dello scudo missilistico S-300 (denominato Bavar 373) dopo che i russi si sono scrollati di dosso per la prima volta la consegna del loro avanzato sistema di difesa missilistica all’Iran, in conformità con le restrizioni esistenti a causa delle sanzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Sebbene la versione iraniana abbia caratteristiche inferiori rispetto al modello russo originale, conserva ancora gran parte della maggiore mobilità, agilità e tempo di preparazione al lancio ridotto. I comandanti iraniani avevano precedentemente affermato che Bavar 373 è simile al suo modello originale russo e traccia e intercetta obiettivi ad alta quota.

Missili Iraniani per la difesa

L’aggiunta dell’S-400 all’arsenale iraniano aumenterebbe notevolmente le sue capacità militari. A seconda dei missili terra-aria utilizzati, l’S-400 ha la capacità di abbattere praticamente qualsiasi tipo di oggetto volante a distanze estreme fino a 400 km. Il sistema fungerebbe da moltiplicatore di forza per le già formidabili difese aeree dell’Iran.
Gli statunitensi sono molto contrariati per questo ma la Russia privilegia la sua alleanza strategica con l’Iran e mantiene i suoi impegni.

Fonte: Fort Russ

Traduzione: Luciano Lago

9 Commenti

  • Giovanni
    4 Ottobre 2020

    Nn ci siamo, putin deve dare un forte messaggio contro l arzebajan, x difendere l alleato Armenia, dove hanno in contratto firmato x legittima difesa x quelle 6 nazioni che fanno parte del blocco asiatico, se nn lo fa perde di credenziale ed è giusto che nessun alleato poi si fidi delle difese della potenza russa

  • atlas
    4 Ottobre 2020

    questo per tutte quelle persone inutili, che da cattivi italiani e duosiciliani, sanno solo aprire la bocca e dargli fiato, da buoni BASTARDI e somari, traditori nel sangue, pronti a vendere la madre per un pò di democrazia a stelle e strisce. Pronti a strisciare da vermi: imparare dagli iraniani, Popolo Nazionalista nel midollo

    dopo soli 22 anni al potere, Putin osservava come la nato dei giudei-ameri cani usava aggredire soprattutto dai cieli la Serbia, l’Afghanistan, l’Iraq … ed ecco la dimostrazione di efficienza militare in risposta creata in pochi anni: proteggere bene prima di tutto i propri spazi aerei

    tenetevi i Berlusconi, Renzi, Bonino, Fiano, Di Maio, Conte, Monti, Fassino, Zingaretti, Boldrini, Saviano, Mentana, Mieli … … … etc. etc. etc.

    MA NON VI VIENE DA VOMITARE ? Ma come siete fatti

  • Giorgio
    4 Ottobre 2020

    I politicanti farabutti che elenchi, Atlas, mi provocano più che un vomito, un reflusso gastrico continuo solo a sentirli nominare …….

    • atlas
      4 Ottobre 2020

      che poi, quale sarebbe il problema per eliminare fisicamente un NEMICO della Nazione Socialista … Navalny ? Da condannare a morte, senza dare spiegazione a nessuno. Ma perchè, i crimini della nato democratica, ne vogliamo ricordare anche solo uno, che sarebbe multiplo ? USTICA. Quanti appartenenti all’aeronautica militare italiana sono stati eliminati dai servizi di sicurezza; e solo per aver fatto il loro dovere. Oltre a OTTANTUNO vittime innocenti. E altri, come Mattei.

      ‘negli anni si è affermata la tesi che in zona vi fosse un’intensa attività aerea internazionale: sebbene dagli enti militari, nazionali e alleati, sino ai primi anni novanta non fosse mai giunta alcuna conferma di tali attività (che pure è stato ipotizzato possano essere state occultate, né sul relitto sia mai stato trovato alcun frammento di missile, ma soltanto tracce di esplosivo, si sarebbe determinato uno scenario di guerra aerea, nel quale il DC-9 Itavia si sarebbe trovato per puro caso mentre era in volo livellato sulla rotta Bologna-Palermo. Testimonianze emerse nel 2013 confermerebbero la presenza di aerei da guerra e navi portaerei. L’occultamento e la distruzione di alcuni registri, Marsala, Licola e Grosseto e di alcuni nastri radar (Marsala e Grosseto) che registrarono il tracciato del volo DC-9 IH870, a fronte delle prove prodotte da altri analoghi registri e nastri non occultabili e non distrutti (Fiumicino e Satellite russo, vengono portati a sostegno di tale ipotesi.

      Secondo le rivelazioni di due cablogrammi (03ROME2887[60] e 03ROME3199[61]) pubblicati sul sito WikiLeaks, l’allora ministro per le relazioni con il parlamento, Carlo Giovanardi, difese in Parlamento la versione della bomba, paragonandola a quella della strage di Lockerbie. Tuttavia, in un’intervista concessa ad AgoraVox Italia, Giovanardi smentì la versione dell’ambasciata statunitense, in cui si legge che lo stesso avrebbe espresso la sua volontà di “mettere a tacere” le ipotesi sulla strage di Ustica. Le parole di Carlo Giovanardi furono poi contestate dalla senatrice Daria Bonfietti, nonché presidente dell’Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica e sorella di Alberto Bonfietti, perito nella strage.

      «Gheddafi si salvò nell’86 un giorno che il radar di Marsala era in avaria e il radar di Siracusa in manutenzione, o viceversa, non ricordo bene. Nell’85 aerei israeliani rasero al suolo la caserma dove si diceva fosse Arafat, lo mancarono d’un soffio. Ora, gli israeliani andarono e tornarono indisturbati, proprio in quel momento in cui non potevamo vederli. Qualcosa dovevano sapere. Guarda caso agirono quando entrambi i radar erano in avaria…».

      Mario Alberto Dettori, maresciallo dell’aeronautica in servizio a Grosseto, fu trovato impiccato, in un modo definito dalla Polizia Scientifica “innaturale”, a un albero in una piazzola sulla strada delle Sante Marie, alle porte di Grosseto, il 30 marzo 1987.

      Ma non soltanto con i familiari si era confidato Dettori ma anche con due colleghi, il capitano Mario Ciancarella e l’ufficiale Sandro Marcucci. Dettori disse a Ciancarella, afferma la figlia Barbara, di andare a vedere a che ora la notte della caduta del DC9 erano atterrati dalla base di Grosseto i due caccia i cui piloti erano Nutarelli e Naldini Tutti e due moriranno a Remstein in Germania il 28 agosto 1988 durante una esibizione delle frecce Tricolori. I loro aerei entrarono in collisione provocando una strage, settanta morti e 400 feriti. Quando ciò divenne, attraverso la stampa, di pubblico dominio si verificò uno strano episodio, una drammatica reazione; Giampaolo Totaro, ufficiale medico delle Frecce Tricolori, fu rinvenuto impiccato alla porta del bagno di casa.

      Ed anche Marcucci che insieme a Ciancarella indagava sulla tragedia di Ustica morirà il 2 febbraio del 1992 in un incidente aereo con il suo Piper.

      Altra strana coincidenza : quella sera del 27 giugno 1980, il master controller di turno era il capitano Maurizio Gari che morirà di infarto il 9 maggio 1981.

      Maresciallo Franco Parisi: trovato impiccato il 21 dicembre 1995, era di turno la mattina del 18 luglio 1980, data del ritrovamento del MiG libico sulla Sila. Proprio riguardo alla vicenda del MiG erano emerse durante il suo primo esame testimoniale palesi contraddizioni; citato a ricomparire in tribunale, muore pochi giorni dopo aver ricevuto la convocazione.

      Colonnello Pierangelo Tedoldi: incidente stradale il 3 agosto 1980; avrebbe in seguito assunto il comando dell’aeroporto di Grosseto.

      Giovanni Battista Finetti, sindaco di Grosseto: incidente stradale; 23 gennaio 1983. Era opinione corrente che avesse informazioni su fatti avvenuti la sera dell’incidente del DC-9 all’aeroporto di Grosseto.

      Maresciallo Ugo Zammarelli: incidente stradale; 12 agosto 1988. Era stato in servizio presso il SIOS di Cagliari

      Maresciallo Antonio Muzio: parricidio, 1º febbraio 1991; in servizio alla torre di controllo dell’aeroporto di Lamezia Terme nel 1980, poteva forse essere venuto a conoscenza di notizie riguardanti il MiG libico

      Maresciallo Antonio Pagliara: incidente stradale; 2 febbraio 1992. In servizio come controllore della Difesa Aerea presso il 32º CRAM di Otranto, dove avrebbe potuto avere informazioni sull’abbattimento del MiG

      Generale Roberto Boemio: omicidio; 12 gennaio 1993 a Bruxelles. Da sue precedenti dichiarazioni durante l’inchiesta, appare chiaro che «la sua testimonianza sarebbe stata di grande utilità», sia per determinare gli eventi inerenti al DC-9, sia per quelli del MiG libico. La magistratura belga non ha risolto il caso.

      Lamberto Bartolucci (generale), investito mentre attraversava le strisce pedonali, è spirato all’ospedale militare del Celio di Roma il 26 febbraio 2020

      Michele Landi, consulente informatico della Guardia di Finanza e del Sisde, nonché di alcune procure, trovato impiccato con le ginocchia sul divano la notte del 4 aprile 2002, nella sua casa di Montecelio di Guidonia. Il magistrato Lorenzo Matassa, il 10 aprile 2002 aveva dichiarato agli inquirenti: «Michele Landi l’hanno suicidato i servizi segreti come storicamente in Italia sanno fare. Mi aveva riferito di sapere molte cose su Ustica». Non impossibile, visto che Landi aveva lavorato in passato sui sistemi di puntamento missilistici ed era stato in contatto con la società Catrin, la stessa con cui collaborava Davide Cervia, il tecnico di guerra elettronica, misteriosamente scomparso il 12 settembre ’90.

      Il 25 marzo 1982 viene assassinato il professor Aldo Semerari, collaboratore dei servizi segreti militari, a conoscenza di segreti devastanti sulla strage nel Tirreno. Poco dopo, il primo aprile, muore, in circostanze nebulose, la sua assistente, Maria Fiorella Carrara

      l 2 settembre 1981 a Rivolto (Udine), durante un’esercitazione moriva il colonnello Antonio Gallus, amico e collega degli ufficiali Naldini e Nutarelli. Si accingeva a fare importanti rivelazioni su Ustica.

      Il 20 marzo 1987, alle ore 19 viene assassinato a Roma il generale di squadra aerea Licio Giorgieri

      all’epoca di Ustica, il generale triestino faceva parte dei vertici del Rai, il Registro aeronautico italiano, responsabile del quale era il generale Saverio Rana, «morto per infarto»: il primo a parlare di missili nell’imminenza della strage.

      Il tenente colonnello dell’Esercito, Mario Ferraro, distaccato al Sismi, esperto in informatica, traffici di armi, terrorismo internazionale, e segreti indicibili tra cui Ustica. Non ha alcun motivo per suicidarsi. Ferraro è impiccato inspiegabilmente con la cinghia dell’accappatoio, lunga poco più di un metro assicurata al tubo di un appendi asciugamano fissato al muro, a circa un metro e venti dal pavimento.

      Il 26 dicembre ’95, i sedicenti ‘Nuclei per l’eliminazione fisica dei militari corrotti di Ustica’, depositano a Bologna, in via Saragozza, due bottiglie molotov sul pianerottolo del maresciallo AM, Giuseppe Caragliano, mai comparso nell’inchiesta sulla strage di Ustica, nell’80 in servizio al centro telecomunicazioni dello Stato Maggiore dell’arma azzurra. Un attentato annunciato da una serie di telefonate minatorie nell’abitazione del militare e alla questura di Bologna: “Andate in via Saragozza e fate sgomberare il palazzo dell’avvocato Leone, perché vogliamo far saltare in aria il maresciallo Caragliano”

  • rossi
    4 Ottobre 2020

    PRIKRASNA, ATLICHNA! JA DAVOLIEM, KAK YA RAD! Speriamo che siano già stati consegnati in anticipo di nascosto sulle coste del mar Caspio….. oltre a studiare il Russo bisognerebbe mettersi a studiare anche il persiano… ci faccio qualche pensierino…. qualcuno diceva che è meglio conoscere male molte lingue straniere che una sola benissimo…. imperativo apprendere lingue di civiltà alternative a quella satanica occidentale….. Russo, Persiano, Spagnolo sud americano, Cinese, Arabo, Hindi, Coreano. Ragazzi ma non l’avete ancora capito siamo alla fine dei tempi vicino alla resa dei conti bisogna essere in grado di comunicare con i nostri fratelli

    • morto vivente
      12 Ottobre 2020

      Ja panillà malko ruski. Kogà ja govorie tosi esik takà polovina ruski y malo bulgarsky takà malo se rasbiram. Ja toje ja lubiu govorie ruski. Ja iskam da se ucili ruska esik. La grammatica è scorrettissima ma tutte le volte che incontro un russo e gli parlo così un pò mi capisce e mi fà piacere. Giustissimo quello che dici FRATELLO ma il tempo per studiare qualsiasi cosa non c’è devo pensare a mandare avanti la mia famiglia che quando non hai soldi per arrivare a fine mese è complicatissimo..UN ABBRACCIO

  • Giorgio
    4 Ottobre 2020

    Da tempo ho iniziato ad apprezzare ed ascoltare musica alternativa a quella dei dominatori anglo americani, gli Ulytau del Kazakistan, un bel gruppo etno rock, Hanine El Alam, una bravissima violinista libanese, Vanessa Mae ottima violinista cinese, Tigran Petrosyan musicista russo ecc. ….. è un pò che penso anche ad apprendere qualche rudimento di lingue “alternative” a quelle dei dominatori anglo americani, quindi russo, cinese e arabo principalmente ….. accogliamo la proposta di Rossi, personalmente sono da molto tempo in guerra contro i cosidetti anglesismi di cui sono pieni i nostri media di merda, basta con lockdown, termoscanner, spread, indice down jons, selfie, ticket, party, news, partner, meeting, master, premier, ecc. BASTA !

  • antonio
    5 Ottobre 2020

    contro gli sciacalli, si vis pacem, para bellum

  • MADRE NATURA
    12 Ottobre 2020

    GRAZIE INFINITE ONORATISSIMO PRESIDENTE . UN GRANDE GESTO DA PARTE DI MADRE RUSSIA VERSO I FRATELLI VERI. GRAZIE

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