La Russia inizia le esercitazioni navali al largo della costa siriana mentre le portaerei statunitensi entrano nel Mediterraneo


BEIRUT, LIBANO (19:45) – Oggi, all’interno del governatorato siriano della costa di Tartous, si sono verificate diverse forti esplosioni, mentre la Marina russa ha condotto esercitazioni su larga scala nel Mediterraneo orientale.

Secondo una fonte di Tartous, la Marina russa stava conducendo esercitazioni con l’esercito siriano, aggiungendo che le unità navali russe non erano interessate alla presenza di due portaerei statunitensi nelle acque del Mediterraneo.

All’inizio di questa settimana, due portaerei statunitensi, con a bordo l’ambasciatore statunitense Jon Huntsman, sono entrate nel Mediterraneo come dimostrazione di forza contro i russi.

“Quando hai 200.000 tonnellate di diplomazia che stanno navigando nel Mediterraneo – questo è ciò che io chiamo diplomazia, questa è la diplomazia operativa avanzata – non c’è nient’altro da dire”, ha detto Huntsman alla CNN.

Huntsman è a bordo della USS Abraham Lincoln, che sta facendo il suo primo viaggio nel Mar Mediterraneo.

L’ambasciatore americano sta tentando di inviare un messaggio ai russi sul loro comportamento, poiché i loro interventi in Ucraina, Siria, Libia e Venezuela hanno sconvolto Washington.

Mentre Mosca ha a lungo criticato l’accumulo militare degli Stati Uniti vicino ai suoi confini come una mossa ostile che mette ulteriormente a dura prova le relazioni spinose tra i due paesi, Huntsman ha sostenuto che tali manovre militari sono in qualche modo un prerequisito necessario per allentare le tensioni con Mosca.

“Hai tutta la sicurezza di cui hai bisogno per sederti e cercare di trovare soluzioni ai problemi che ci hanno diviso per molti, molti anni”, ha detto.

Le azioni aggressive della Russia e il suo intervento in Siria, in Libia e altrove destabilizzano queste aree, ha detto Foggo in una nota.

Ogni gruppo di attacco dei vettori statunitensi comprende diverse unità navali guidate dalle portaerei e dozzine di aeromobili. Un totale di 10 navi, 130 aerei e 9.000 marinai e marines stanno prendendo parte alle esercitazioni.

Negli stessi giorni le untà navali russe condurranno esercitazioni navali al largo della costa siriana, a circa 30 miglia, con l’intenzione di utilizzare le unità lanciamissili, dotate di missili Kalibr, che potrebbero essere utilizzati nella prossima offensiva per ripulire la zona di Idlib, nella Siria dettentrionale dove sono ancora annidiati gruppi teroristi.

Il comando navale russo ha concentrato in questo periodo una imponente flotta davanti alle coste della Siria, in particolare, le fregate della flotta russa del Mar Nero, l’ammiraglio Makarov e l’ammiraglio Essen, che stanno eseguendo l’esercitazione insieme agli elicotteri sul ponte vicino alle acque costiere siriane.
Secondo le agenzie russe, la Marina russa ha schierato dei dispositivi killer sottomarini come parte dell’esercitazione missilistica da crociera:
Le fregate russe sono armate con otto lanciatori di missili da crociera N Kalibr che possono colpire bersagli di superficie, costieri e subacquei a una distanza fino a 2.600 km..
Le unità navali di questa classe sono inoltre dotate di , sistemi di difesa missilistica Shtil-1 e dell’artiglieria Palash- e AK-630M, di sistemi di artiglieria universale da 100-mm, A-190, tubi lanciamissili torpedine del tipo RBU 6000 . Le fregate dispongono ciascuna anche di una pista e di un hangar per un elicottero da combattimento sottomarino (Ka-27 o Ka-31).

Unità navale lanciamissili Admiral Makarov

La Russia sta cercando di rafforzare la presenza navale nelle acque al largo della Siria, principalmente per mettere in chiaro agli americani che le forze russe sono schierate in appoggio al governo legittimo del presidente Bashar al-Assad e che non permetteranno azioni aggressive della NATO in Siria .

Fonti: Al Masdar News South Front

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

3 Commenti

  • carlo cangini
    26 Aprile 2019

    Se solo l’Italia uscisse dalla NATO Zio Sam sarebbe messo a cuccia Zio Sam deve essere affrontato con forza gli americani abbaiano ma non possono mordere cosa ci fanno le portaerei hanno quattrini da buttare per il carburante ,purtroppo ci minacciano con la nostra esportazione hanno detto che il Parmigiano fa venire il tumore se togli le sanzioni alla Russia-

  • Renato
    26 Aprile 2019

    La MEGALOMANIA americana è nota. Credono di essere i padroni del mondo.

  • eusebio
    27 Aprile 2019

    Il deterrente militare russo in Medio Oriente non basta, visto che Israele ha l’atomica e pure i sauditi se ne stanno munendo, per cui l’Iran magari con i soldi del Qatar che sarebbe coperto dall’Iran dovrebbe acquistare qualche testata nucleare dalla Corea del Nord a corto di risorse, così che gli anglosionisti, grazie ai missili a lungo raggio iraniani, ci penserebbero prima di attaccare l’Iran.

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