La Russia indica come “razziste” le ultime misure UE contro i cittadini russi

Lunedì la portavoce del Ministero degli Affari Esteri russo, María Zajárova, ha definito “razzismo” il divieto di portare nell’UE determinati oggetti dalla Russia, anche se sono per uso personali.

Penso che questo sia semplicemente razzista. Non si tratta di una politica di sanzioni, non si tratta di creare ulteriori vantaggi per l’economia che affonda nell’Unione Europea. È razzismo così com’è “, ha detto Zajárova alla TASS nell’ambito della conferenza stampa del VIII Forum Economico Orientale, che si celebra in questi giorni nella città russa di Vladivostok, nell’Estremo Oriente del Paese.

“Ora sta uscendo, come un ascesso che non è stato curato e si è trasformato in una fistola. È una fistola dovuta al razzismo occidentale”, ha sottolineato.

Da parte sua, il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo ed ex presidente del paese, Dmitri Medvedev, ha affermato nel suo account Telegram che le autorità europee “hanno detto senza mezzi termini a tutti i russi: ‘per noi sono persone di seconda classe'” .

Cosa dovremmo fare al riguardo? Certamente non imporre restrizioni di ritorsione ai cittadini dell’UE. Non siamo razzisti, a differenza di molti leader di quei paesi i cui parenti hanno prestato servizio nelle SS. E coloro che vengono da noi tendono ad amare e apprezzare la Russia”, Medvedev ha affermato, aggiungendo che “sarebbe meglio semplicemente sospendere per un po’ le relazioni diplomatiche con l’Ue “.

Recentemente la Commissione Europea ha chiarito che, in base alle misure restrittive già in vigore, i russi non possono introdurre nel territorio del blocco comunitario le automobili personali immatricolate nella Federazione Russa o determinati oggetti personali.

Inoltre, l’elenco contiene una vasta gamma di articoli di ogni tipo, dai telefoni cellulari e macchine fotografiche alle valigie, computer portatili, vestiti, dentifricio, shampoo e altri prodotti per l’igiene.
Nel frattempo, sui social network si sono diffusi meme che mostravano i “russi” vestiti prima di attraversare il confine dell’UE e senza vestiti dopo averlo attraversato.

Successivamente, il rappresentante della Commissione europea, Daniel Sheridan Ferrie, ha precisato che la Commissione europea “garantisce soltanto l’applicazione uniforme delle sanzioni in tutta l’Ue”.

D’altra parte, ha sottolineato che le automobili non possono essere importate nell’Unione europea, ma ai turisti russi potrebbe essere permesso di portare con sé altri oggetti dalla lista degli oggetti approvati dal blocco. “Certo, se si attraversa il confine con oggetti personali o indumenti che rientrano nell’elenco dei vietati, ciò non significa aggirare le sanzioni… Ma se parliamo di beni di valore, ad esempio le automobili, allora è necessario rispettare rigorosamente le regole stabilite”, ha sottolineato l’alto funzionario.

Il mondo ride dell’UE per le sanzioni contro la Russia, dice ilministro degli esteri ungherese.

Fonte: RT Actualidad

Traduzione: Luciano Lago

16 commenti su “La Russia indica come “razziste” le ultime misure UE contro i cittadini russi

  1. Ho visto il film con protagonista la zarajova , splendido , dp e ingoio come
    Nulla fosse … non me lo
    Aspettavo , grande attrice , e splendida performance… brava , brava , brava …

      1. Certo , la signora legge quotidianamente i commenti di controinformazione , tra un comunicato stampa e un meeting col presidente ….ma va’ a ciapa ’ i ratt

    1. vergognoso commento , si faccia da parte non e’ materia per |ei questo spazio informativo. Redazione prego cancellare questo post vergognoso. grazie.

    2. CHIEDO alla REDAZIONE di fare qualcosa per impedire che il mio omonimo continui ad usare il mio nick name ! Oltretutto dovreste rimuovere commenti come quello qua sopra, infarciti di insulti gratuiti e inutili turpiloqui !

  2. Dopo la caduta dell’ URSS ci si chiedeva come sarebbe andata avanti la politica USA senza un drago da combattere. L’ EU è solo serva sciocca debole e rissosa.

  3. Quando il governo viene preso in mano dai criminali, è dovere dell’esercito e della polizia intervenire e ristabilire l’ordine. L’alternativa sarà l’anarchia o la dittatura totalitaria.

  4. A queste bassezze siamo arrivati? A trattenere carta igienica e shampoo? Veramente? Che cose senza onore…è umiliante essere rappresentati dalla feccia che le ha rese possibili queste cose. Per quel che riguarda la Signora Zakharova, anzi la splendida signora Zakharova, basta guardare il panorama politico femminile dell’occidente intero per rendersi conto della differenza… O no?

  5. Vorrei dire a Maria di non badare agli isterismi EU, anzi, fossi al posto suo spedirei a Ursula e sua amica Baerbok del mastice da biciclette e pezze di camerdaria. Servirà loro tra qualche mese per “quei tubi là” in mezzo al Baltico

  6. Ho notato che da oggi ci sono banner pubblicitari sul sito. Fare controinformazione è sicuramente difficile e le pubblicità probabilmente consentono di avere qualche entrata in più. Ma fare controinformazione con i banner pubblicitari mainstream non è molto coerente e crea un po’ di confusione. Nell’ammasso di titoli pubblicitari a fine articolo leggo titoli del tipo: “Gualtieri: i costi del superbonus sono colpa delle proroghe, ora non sia un alibi”, “A che età i giovani lasciano casa dei genitori nei Paesi europei?”, “Record di +672% per il Trader N.1 al mondo, ecco il metodo vincente Il suo metodo segreto svelato in questa intervista inedita”.
    Quindi: in mezzo a link sul dimagrire o su altri temi di distrazione di massa compaiono link su politica e non solo che presentano argomentazioni che sono in netto contrasto con i contenuti e con i temi del sito.
    Ho sempre seguito con interesse qil vostro sito internet, questi banner li trovo inappropriati (oltre a essere decisamente antiestetici, soprattutto quelli a inizio pagina).
    Consiglio di inserire banner che siano in tema con i contenuti, se no vien fuori una frittata e si perde la voglia di seguire il sito web.

    1. Egregio,
      stiamo sperimentando una nuovo asset pubblicitario che può esserci utile per fare fronte ai costi crescenti della piattaforma su cui il sito è ospitato. Questo dopo che i provider tradizionali come Google e similari ci hanno censurato.
      Non siamo noi a controllare il contenuto dei banner pubblicitari.
      Certo, se avessimo avuto un buon numero dei nostri lettori che ci avessero sostenuto con abbonamenti e piccole quote di sostegno, allora non avremmo avuto necessità di ricorrere al supporto pubblicitario.
      Purtroppo la gestione del nostro sito ha un costo e nessuno ci finanzia, ne siamo orgogliosi anche se l’essere liberi ha un prezzo da pagare.
      Cordiali saluti

      Luciano Lago

  7. Gli spazi informativi in Italia si riducono e si depauperano sempre più . poi a quanto si legge con l’ennesima leggiucola liberticida della Ue , di sicuro su spifferata Nato-Oms-Wef , insomma la famigerata Trilatarale di notoria pubblicistica. la domanda che si pone : possiamo essere immersi in questa dittatura pervasiva ma “gentile” di facciata?

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