La Russia ha installato varie basi militari nel nord della Siria


La Russia ha stabilito diverse basi militari nel nord della Siria, negli ultimi 20 giorni, nelle province di Hasaka e Raqqa, ma, a differenza degli Stati Uniti, tale dispiegamento è legale perché ha il sostegno del governo siriano. L’aeroporto militare di Qamishli, situato nella provincia nord-orientale di Hasaka, fa parte di una delle più grandi basi militari della Siria.
La Russia ha schierato una serie di elicotteri e attrezzature militari lì, compresa una piattaforma di difesa aerea. Non sappiamo se si tratti di S-300 o S-400, ma sappiamo che questo sistema di difesa aerea può coprire i cieli dell’Iraq o persino della Turchia e, naturalmente, proteggere i confini strategici siriano-iracheni.
“La Russia ha ripreso il controllo della base di Saidia, a nord-ovest della città di Manbij, un giorno dopo il ritiro delle truppe statunitensi, e ha dispiegato nella zona i suoi rinforzi e veicoli blindati . L’esercito russo ha stabilito altre quattro basi nella provincia di Raqqa e nella periferia est di Aleppo.
Questo dimostra che la Russia vuole che le posizioni dell’esercito siriano e la resistenza siano ben coperte. A Raqqa, l’aeroporto militare di Tabqa è ora anche sotto il controllo russo e gli elicotteri da combattimento russi lo sorvolano regolarmente. Sempre ad Ain Issa, l’esercito russo ha ora la sua base con oltre cinquanta veicoli corazzati e tre convogli di forze siriane schierati lì.

Militari russi nella base di Qamishli


La terza base, situata nel perimetro nord-est della città di Raqqa, comprende la stessa quantità di truppe e attrezzature già installate ad Ain Issa. La quarta base si trova nella città di Al Sabat, nella parte settentrionale della regione di Sarrin, alla periferia di Aleppo, dove le truppe russe sono state schierate dopo il ritiro delle forze statunitensi martedì scorso.
Con l’installazione di basi militari russe nella Siria nord-orientale, la Russia ha preso il controllo strategico totale dell’area e la regione risulta praticamente svuotata della presenza delle forze statunitensi, con l’eccezione limitata ai giacimenti petroliferi nella regione di Rumeilan, alla periferia di Hasaka e Deir Ezzor.
Con queste nuove basi la Russia attualmente esercita la sua sorveglianza su tutta la regione, nonostante la presenza turca nel nord della Siria, dove gli americani si sono ritirati sulla sponda orientale dell’Eufrate, non lontano dalle posizioni della Resistenza.

Fonte: Al Manar

Traduzione: Lisandro Alvarado

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