La Russia Guiderà La Lotta Contro Le Fake News


Di Paul Antonopoulos
MOSCA – Il rappresentante ufficiale del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha affermato che combattere le notizie false richiede la cooperazione di tutti i paesi, mentre finora non ci sono meccanismi efficaci contro questo male.

Secondo il diplomatico, alcuni anni fa la Russia ha proposto all’ONU di progettare un meccanismo comune per combattere le notizie false, tuttavia questa iniziativa non ha ricevuto sostegno, sebbene abbia iniziato ad essere implementata in alcuni paesi ma, nonostante tutto, le misure prese in questa direzione erano limitato alla regolamentazione dei media, “per controllare ciò che non è soggetto al controllo”, così come le minacce alla libertà di espressione.

“Tutti gli sforzi sono inutili, senza lavorare insieme, ci deve essere cooperazione tra i paesi, un coordinamento tra dipartimenti specializzati: tra sindacati dei giornalisti e comunità giornalistiche”, ha detto Zakharova in un’intervista alla televisione dell’Azerbaijan, CBC.

Maria Zakharova ha anche colto l’occasione per criticare l’Associazione tedesca dei giornalisti per aver impedito ai giornalisti russi di ottenere permessi di lavoro per i corisponenti russi. Secondo lei, invece di combattere notizie false e trovare modi per controllare le informazioni o organizzare eventi congiunti, l’Associazione tedesca dei giornalisti impedisce ai giornalisti russi di ottenere permessi di lavoro.

A metà gennaio, l’agenzia ha chiesto al governo di non concedere la licenza televisiva al portale di notizie RT Deutsch, rilevando che il canale russo “non è un mezzo di comunicazione, ma uno strumento di propaganda del Cremlino”.

Il diplomatico ha definito l’azione tedesca “una campagna diffamatoria scatenata dalla stampa tedesca contro i media russi”.

All’inizio di quest’anno, Facebook ha bloccato le pagine di quattro progetti di Maffick Media – In the Now, Soapbox, Waste-Ed è Backthen, appartenenti a un gruppo di giornalisti indipendenti, parzialmente collegati all’agenzia Ruptly.

I progetti pubblicano materiali video su storia, notizie, problemi sociali e ambiente. Facebook non ha informato i responsabili dei progetti del suo blocco e non ha spiegato il motivo delle sue azioni.

Le pagine sono state bloccate otto ore dopo che la CNN ha pubblicato una storia che “denunciava” i link delle pagine in questione come collegati con la RT. In questo caso, il canale ha sottolineato che “coloro che guardano questi video non si rendono conto che sono stati creati con denaro russo”.

Il canale ha iniziato a preparare il materiale dopo aver ricevuto informazioni dal Fondo tedesco Marshall, che è riconosciuto in Russia come “organizzazione indesiderabile”.


Nota: I grandi network anglosassoni come CNN, Reuters, CBC, Fox News, BBC, ecc., pur essendo collegati con grandi gruppi finanziari e operando per conto dei settori della elite di potere negli USA e nel Regno Unito, sono la principale fonte di informazione di tutte le notizie internazionali e le loro corrispondenza vengono riprese da tutti i media occidentali anche quando pubblicano informazioni palesemente false.

Fonte: FRN

Traduzine e nota: Luciano Lago

1 commento

  • namelda
    2 Giugno 2019

    una pia illusione ritenere che chi controlla tutti i media occidentali
    permetta ad altri di intromettersi in nome della libertà di stampa (che di fatto, non esiste)
    i grandi network anglosassoni (e a cascata, i meno grandi network del resto dell’occidente)
    sono i primi spacciatori delle fakes contenute nelle veline dei loro finanziatori e suggeritori
    per creare la narrazione della orwelliana realtà parallela in cui gli innominati e illuminati padroni del mondo ci hanno immersi.

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