La Russia espelle i diplomatici statunitensi con più di tre anni a Mosca

La Russia annuncia l’espulsione dei diplomatici statunitensi prima del 31 gennaio 2022, in ritorsione per una mossa simile di Washington contro Mosca.

Entro il 1 luglio del prossimo anno, se Washington non rinuncia alla regola dei tre anni e non accetta impegni, la stessa proporzione di cittadini statunitensi dovrà lasciare il Paese”, ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, María Zajárova, come riportato dai media locali mercoledì.

Le dichiarazioni di Zajárova sono arrivate dopo che l’ambasciatore russo a Washington, Anatoli Antonov, ha rivelato il 27 novembre che gli Stati Uniti hanno negato l’estensione dei visti a 27 diplomatici russi e alle loro famiglie e hanno dato loro il tempo di lasciare il Paese nordamericano fino al 30 gennaio del prossimo anno.

Secondo la portavoce, la Russia ha preso una decisione del genere non di propria iniziativa, ma ha seguito il “gioco imposto dagli Stati Uniti” di negare i visti ai propri diplomatici, che Mosca vede come una “chiara espulsione”.

Ha anche riaffermato che “un gioco del genere” è stato avviato dalle decisioni politiche di Washington e non perché la Russia fosse ansiosa di recidere i legami con gli Stati Uniti; Tuttavia, ha affermato che Mosca ha cercato a lungo di ragionare con gli americani e “guidarli verso una soluzione costruttiva del problema, ma loro hanno preso la loro decisione”, ha lamentato.

Va notato che il personale diplomatico statunitense in territorio russo è stato ridotto a 120 dipendenti dai 1.200 lavoratori che aveva all’inizio del 2017.

Proprietà consolare della Russia a New York sequestrata dal governo federale

Le tensioni tra Stati Uniti e Russia sono aumentate ed entrambi i Paesi si sono scambiati espulsioni diplomatiche e sanzioni dal dicembre 2016, in seguito all’espulsione di 35 diplomatici russi dal Paese nordamericano e alla chiusura di due residenze diplomatiche a Centerville (Maryland) e Oyster Bay ( New York) dal governo dell’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama, citando la presunta interferenza russa nelle elezioni statunitensi dello stesso anno.

Anche i successivi leader statunitensi, Donald Trump e Joe Biden, hanno seguito gli stessi passi, imponendo sanzioni a entità e cittadini russi ed espellendo i diplomatici dal loro paese, cosa che insieme alle misure reciproche della Russia ha fatto aumentare le tensioni tra i due paesi.

Nota: Alle misure restrittive di Washington, la Russia risponde colpo su colpo in un gioco senza fine. Resta da vedere chi si stancherà per primo. Non c’è dubbio che tutta la manfrina degli incontri e dei presunti vertici fra Biden e Putin rientra soltanto nei patetici tentativi di sceneggiate ad uso dei media che cercano di proiettare una immagine dialogante dell’establishment USA nei confronti della “perfida” Russia. Dall’Occidente solo propaganda.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

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