La Russia effettua pattuglie a Latakia contro gli attacchi aerei israeliani sulla Siria


L’Esercito russo ha inviato forze di polizia militare al porto siriano di Latakia nel Mediterraneo mercoledì 26 gennaio, appena 48 ore dopo l’annuncio di missioni di pattugliamento congiunte con l’aviazione siriana sulle regioni di confine del Golan e dell’Eufrate.

Le unità di polizia hanno allestito alloggi nell’area container del porto da dove stanno pattugliando l’intera struttura, secondo il ministero della Difesa russo. Le foto dell’operazione sono state rilasciate insolitamente ai media russi. (vedi foto) Queste unità di polizia militare sono infatti classificate come forze speciali.

L’aviazione israeliana aveva colpito due volte il complesso di container di Latakia – il 7 e 27 dicembre – mirando alle consegne di armi che l’Iran aveva spedito a Hezbollah, secondo le dichiarazioni di Israele, causando danni alle strutture.
In base all’annuncio del ministero, d’ora in poi la polizia militare condurrà “pattugliamenti 24 ore su 24 sul porto di Latakia, utilizzando veicoli corazzati Patrul e Tigr”.

Mosca ha così tracciato una linea di difesa per impedire gli attacchi aerei israeliani che vanno dal Golan a sud-est e ad est fino al porto di Latakia a ovest. Il porto è adiacente alla base aerea permanente russa di Hmeymim.

A Israele non è stata notificata nessuna delle nuove iniziative russe in Siria, nonostante vi sia un meccanismo congiunto di coordinamento per le operazioni aeree israeliane effettuate nello spazio aereo siriano.

Aereo di controllo russo A-50

Le operazioni aeree USA-Israele sulla Siria sono state limitate da nuove pattuglie aeree congiunte Russia-Siria
I piloti russi e siriani hanno iniziato a condurre pattugliamenti aerei congiunti lungo le alture del Golan e il fiume Eufrate, ha annunciato domenica 24 gennaio il ministero della Difesa russo.

La rotta della missione è stata definita come “correre lungo le alture del Golan occupato, il confine meridionale, il fiume Eufrate e sopra la Siria settentrionale”, La dichiarazione ha aggiunto che “i piloti russi sono decollati dalla base aerea di Hmeiim, mentre i siriani sono decollati dal Seikal e dal Dumayr aeroporti fuori Damasco”. Vi prendono parte gli aerei russi Su-34 e Su-35 e gli aerei di preallarme e controllo A-50, nonché gli aerei MiG-23 e MiG-29 forniti dalla Siria dalla Russia. Il ministero ha rivelato: “Durante la missione di pattuglia, i piloti siriani controllavano lo spazio aereo e fornivano copertura di caccia mentre gli equipaggi russi si esercitavano ad attacchi a bersagli a terra”.
Il funzionario russo ha aggiunto che questo tipo di missione congiunta ora avrà luogo regolarmente”.

Questi passaggi hanno anche voluto fornire da Mosca una risposta alle lamentele del governo di Assad sul non utilizzo dei sistemi di difesa aerea S-300 e S-400 forniti dalla Russia contro le incursioni degli aerei da guerra israeliani.
Il controllo dello spazio aereo siriano impedisce agli aerei israeliani di effettuare altre incursioni ed attacchi sul territorio della Siria.

Fonte: Al Manar

Traduzione: Luciano Lago

7 Commenti
  • atlas
    Inserito alle 08:01h, 27 Gennaio Rispondi

    ora la Russia deve ‘guidare’ l’Egitto che si deve fare abbracciare. Allora sì che veramente il bubbone pestifero sareà eliminato una volta per tutte. Due Sicilie e Palestina libere.

    • atlas
      Inserito alle 08:05h, 27 Gennaio Rispondi

      ah, poi oggi è un giorno di merda …… se lo ricorderanno bene

      • Giorgio
        Inserito alle 16:17h, 27 Gennaio Rispondi

        Che giorno è oggi ????????
        Ah si ……. il giorno della propaganda a reti unificate ….

  • Enriquelosroques
    Inserito alle 10:38h, 27 Gennaio Rispondi

    Riprendersi il Golan e rendere imbelle israele. Le parole non bastano come abbiamo visto. Bisogna passare ai fatti. La situazione attuale è dovuta alle troppe parole sia della Siria che della Russia nei confronti di Israele.

  • antonio
    Inserito alle 15:14h, 27 Gennaio Rispondi

    buttateli giù subito e bruciateli i sudici nasoni che attaccano Golan Siria Libano Gaza Donbass e Lugansk Crimea e Palestina

  • antonio
    Inserito alle 15:16h, 27 Gennaio Rispondi

    No Fly Zone

  • eusebio
    Inserito alle 19:06h, 27 Gennaio Rispondi

    L’entità sionista sta cominciando ad avere problemi seri, pare che la situazione economica non sia buona, e inoltre in caso di escalation in Ucraina vogliono evacuare la comunità ebraica del paese, otre 100000 persone, un aggravio notevole per le casse dissestate dell’entità sionista, e poi dovranno trovare posto ad oltre 100000 persone in una Palestina occupata già molto affollata.

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