"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Russia denuncia il trasferimento di gruppi terroristi dell’ISIS in Afghanistan

La portavoce russa del Ministero degli Esteri, María Zajárova, qualche settimana fa aveva denunciato pubblicamente il fatto che gli USA e la NATO stavano fornendo appoggio e fornitura di armi alla formazione terrorista dell’ISIS costituitasi in Afghanistan. In particolare la Zajárova, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Mosca, aveva riferito che i servizi di intelligence russi avevano individuato le operazioni di trasferimento di gruppi di terroristi jihadisti dalla Siria verso l’Afghanistan mediante trasbordo su elicotteri non identificati e fornitura di armi.

La denuncia della portavoce russa è stata fatta nel momento in cui gli Stati Uniti e la NATO stanno incrementando la loro presenza in Afghanistan con il pretesto di combattere i gruppi terroristi e ristabilire la pace mentre i militanti islamisti avanzano nel paese centro asiatico a seguito delle loro sconfitte subite in Iraq ed in Siria.

La portavoce russa, alludendo ad una informativa del sito di notizie Fergana News, ha riferito che ci si interroga su quali siano i veri obiettivi della presenza militare straniera in Afghanistan.
Di seguiito la Zajárova ha richiamato il governo Afghano ad esaminare dettagliatamente queste informative ed a prendere misure adeguate per impedire che la minaccia terroristica si possa propagare nelle province limitrofe con i paesi dell’Asia centrale.

Maria Zajárova portavoce della Russia

In altra parte delle sue dichiarazioni la Zajárova aveva detto che gli USA fingono di combattere il terrorismo nei paesi del Medio Oriente come in Siria mentre violano gli accordi fra Mosca e Washington assicurando protezione ai gruppi terorristi e favorendo il loro trasferimento in altri paesi.

La Russia apre un nuovo fronte antiterrorista sulla frontiera tra Tayikistán e Afghanistán

La Russia ha installato in questi giorni sue truppe e mezzi blindati alla frontiere tra Tayikistán e Afghanistán.
Il comando militare russo ha posizionato unità blindate ed elicotteri d’attacco sulla frontiera tra Tayikistán e Afghanistán aprendo di fatto un nuovo fronte antiterrorista.
L’iniziativa consiste nel preparare le forze armate della Russia e del Tayikistán per qualsiasi evenienza possibile in Asia Centrale ed in particolare per prevenire le infiltrazione dei terorristi del Daesh (ISIS), secondo le informazioni fornite dal dipartimento della Cooperazione Internazionale della Difesa russa.

Blindati russi al confine dell’Afghanistan

“Le armi e gli equipaggiamenti che stiamo trasferendo consentiranno il rafforzamento dell’Esercito del Tayikistán per fare fronte alla minaccia terroristica ed interporre una barriera robusta alla frontiera con l’Afghanistan”, ha dichiarato il tenente generale Alexandr Kshimovski, massimo responsabile del referito centro.
“Potenziare le forze armate del Tayikistán costituisce una priorità per la Russia che interpreta questa alleanza come un importante fattore di stabilità regionale”, ha segnalato Kshimovski, in particolare ha aggiunto che le forze russe e Tagike devono essere preparate per fronteggiare qualsiasi evenienza e dovranno operare fianco a fianco in missioni di combattimento.

Il comando russo ha dettagliato che le forze trasferite sulla frontiera includono carri armati da combattimento T-72B1, transporti blindati BTR-80 e BTR-70, veícoli da fantería da combattimento BMP-2, elicotteri Mi-24 y Mi-8, mortai D-30, sistemi antiaerei e di comunicazioni, ricambi per blindati e grandi quantità di armi leggere.

Nella stessa cerimonia il comandante del Distretto Militare Centrale russo, Alexandr Lapin, ha comunicato che saranno impiegati anche parte delle truppe rientrate dalla Siria per affrontare un nemico preparato e ben armato che non si può sottovalutare.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. Eugenio Orso 7 mesi fa

    Che l’Afghanistan fosse un prossimo obbiettivo isis, lo sapevamo già da molto tempo, quando ancora lo stato islamico – forte degli aiuti ussauditiwahabitigiudaici – era saldamente attestato in Siria e Iraq.
    L’impiego di questi mercenari in Afghanistan e in Libia è cosa vecchia e non è proprio di ieri la loro comparsa nello Yemen e nel Sinai.
    A ciò si aggiungano i sanguinosi attentati e stragi contro la popolazione in Europa occidentale.
    Afghanistan, Libia, Europa occidentale, Yemen, Sinai (Egitto), persino nelle Filippine.
    In molte parti del mondo la spregevole Asse del Male Usa, saudita, emiratina, ebrea (con ex come Turchia e Qatar) ha portato guerra e terrore.
    Finché ci saranno tagliagole attivi – scampati alle truppe irakene e siriane – li impiegheranno nei vari “teatri” spostandoli come pedine sulla scacchiera.
    Perché finisca, sarebbe necessario distruggere con dovizia di testate nucleari Washington, Tel Aviv e Riyad, cosa oggi impensabile.

    L’Afghanistan è la porta dell’oriente verso occidente e viceversa, a secondo del punto di vista, fin dai tempi del vicereame britannico in India e degli Zar. Per i tagliagole isis e i loro manovratori potrebbe essere la porta d’accesso all’ex Asia centrale sovietica e alla Russia stessa, nonché una via di destabilizzazione attraverso la quale contaminare il Turkestan orientale/Xinjiang in Cina.
    Se l’isis prevalesse sui talebani (non parliamo poi sui governativi!), l’Afghanistan potrebbe diventare la porta del terrorismo per destabilizzare, in ultima analisi, i “bocconi” più grandi, cioè Russia e Cina …

    Cari saluti

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    1. atlas 7 mesi fa

      sono tornati a casa

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    2. Animaligebbia 7 mesi fa

      Verissimo,ma non credo che i pakistani lo permetteranno.La CIA travel tour operator lavora proprio bene,non c’e’ che dire,mai uno sciopero dei controllori,mai una valigia persa.

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      1. Eugenio Orso 7 mesi fa

        Per la verità, qualche valigia l’hanno persa perdendo anche dollari.
        Mi risulta che l’esercito siriano abbia catturato ingenti quantitativi di armi fornite da Cia, ebrei, sauditi-wahabiti, emiratini, qatarioti e turchi alle bande jihadiste (non solo isis) e a quella foglia di fico che era il free syrian army .. Quantità tali da equipaggiare alcune brigate.
        Inoltre, nonostante abbiano permesso la fuga di mercenari isis da Raqqa (prima di raderla al suolo) per impiegarli in altri teatri e abbiano prelevato con elicotteri capo banda isis nell’est siriano, prima dell’arrivo delle truppe di Assad, hanno avuto perdite spaventose, fra le file dei mercenari jihadisti che impiegano.
        Ciò non toglie che stanno già pianificando il “riuso” dei superstiti.
        Azzardo … Se in buona parte d’Europa dovessero vincere i “populisti”, saprebbero dove impiegarne fruttuosamente una certa quantità (non solo “lupi solitari”!).

        Cari saluti

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  2. animaligebbia 7 mesi fa

    Gia’ ,ne sono convinto anch’io,la caduta delle baracca europea non sara’ indolore,voleranno parecchi calcinacci;che Dio ci aiuti.Cordialmente.

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