La Russia costringe i militari turchi a ritirarsi dal nord della Siria

Le truppe russe costringono le forze turche a lasciare immediatamente la Siria settentrionale, tra i recenti progressi dell’esercito siriano in quest’area.

Come riportato martedì da fonti russe e arabe , citando i media siriani, dopo l’arrivo delle truppe russe nelle aree di operazione delle milizie curde nella provincia settentrionale di Al-Raqa, i militari turchi sono stati costretti a sospendere temporaneamente la loro aggressione in questo settore.

“Le forze russe hanno issato le loro bandiere sulle postazioni delle cosiddette Forze Democratiche Siriane (SDF) in vari luoghi alla periferia della città di Ain Issa, situata nella provincia di Al-Raqa, per fermare i movimenti militari turchi verso il est”, si legge sul portale russo.

Nello specifico, le truppe russe hanno issato le loro bandiere nei villaggi di Al-Kantari e Al-Tarwaziya, a nord di Al-Raqa, e in alcune parti di Al-Hoshan, a ovest della città di Ain Issa.

Il movimento dei russi in quest’area mira a fermare l’avanzata delle forze turche verso l’est dell’Eufrate, nel nord-ovest della provincia di Al-Raqa.

Damasco ha più volte denunciato come “occupazione” la presenza militare della Turchia nel suo territorio. Allo stesso modo, ritiene che il motivo principale che guida l’escalation delle tensioni nel nord del territorio siriano e, in particolare, nella provincia nord-occidentale di Idlib, sia il sostegno di Ankara ai gruppi estremisti sul campo, motivo per cui Damasco chiede l’uscita immediata della Turchia e delle sue truppe dal loro suolo.

La Russia sostiene Damasco, su richiesta del presidente siriano Bashar al-Assad, e insiste per preservare la sovranità della Siria, una posizione che ha suscitato tensioni e divergenze con Ankara.

Il sostegno della Russia alla Siria è stato di tale rilevanza che, attualmente, le forze siriane e i loro alleati sono stati in grado di liberare, quasi interamente, il territorio siriano dalle mani di gruppi estremisti, al punto che la presenza di ultraviolenti è limitata alla provincia di Idlib , dove l’esercito siriano ha lanciato una serie di operazioni per riprendersi l’ultima roccaforte delle bande armate.

TU-22

La Russia ha inviato in Siria bombardieri strtegici Tu-22m3 , questa volta contro la Turchia!
La Russia sta inviando altri due bombardieri strategici Tu-22m3 alla sua base aerea di Hmeimim per operazioni antiterrorismo in Siria, questa volta per combattere la Turchia
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Fonte: Hispan Tv

Traduzione: Luciano Lago

2 Commenti
  • Genova
    Inserito alle 10:56h, 27 Ottobre Rispondi

    Mi è piaciuto molto il discorso di PUTIN al Convegno del Valdai contro le tendenze ideologiche demolitrici e tendenti a ridurre sempre di più le possibilità di critica nei riguardi del CAOS innaturale. Anche il coraggioso riconoscimento dei crimini bolscevichi che la Russia ha subito nella sua storia sono un forte segno di coraggio e buonsenso.

  • Giorgio
    Inserito alle 10:57h, 27 Ottobre Rispondi

    I Tu-22 sono un argomento molto persuasivo sia verso la Turchia che occupa il nord della Siria …….
    che per gli usa con la loro base di Al Tanf ……..
    W il popolo siriano ……… W la Siria libera dall’occupazione degli anglo sionisti e dei loro mercenari …….. W Assad ………

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