La Russia chiede agli USA di chiudere la sua base di AL Tanf in Siria

Lo Stato Maggiore delle Forze Armate russe ha richiesto il Giovedì agli USA di chiudere la loro base militare nella località siriana di Al Tanf, dove negli ultimi giorni si è concentrata una grande quantità di estremisti islamici.
Risulta aumentato negli ultimi giorni il numero dei componenti del movimento terrorista del Daesh (ISIS) nelle vicinanze di Al Tanf, ha denunciato il capo della Direzione Principale Operativa dello Stato Maggiore delle Forze Armate russe, il colonnello-generale Serguei Rudskoi.

I media di stampa hanno messo in rilievo che da questa zona sono partiti di recente decine di estremisti che hanno organizzato una imboscata nella provincia di Damasco, durante la quale sono morti più di 10 militari siriani, incluso un generale di brigata-
Inoltre la Russia ha richiesto l’accesso immediato di organizzazioni umanitarie internazionali nell’accampamento di rifugiati di Rubkan, dove si sospetta che il Pentagono stia realizzando un lavoro di reclutamentoi tra i civili per integrare i gruppi radicali. Gran parte dei raggruppamenti armati delle opposizioni nelle ultime settimane si sono unite al governo siriano per combattere contro le formazioni estemiste come il Daesh e la Jabhad An Nusra, ha indicato Rudskoi.

L’Esercito siriano ha ristabilito il controllo sulla frontiera con la Giordania, dopo l’offensiva delle ultime settimane, nel sud del paese, come ha segnalato l’alto ufficiale russo, in una conferenza stampa presso la sede del Ministero della Difesa.

Rudskoi ha dichiarato che i combattenti dell’opposizione moderata possono optare per accettare una amnistia o trasferirsi con le loro famiglie nella provincia di Idlib, dove si concentrano migliaia di miliziani radicali, evacuati in quella zona negli ultimi due anni.
Il Governo siriano ha messo sotto il proprio controllo 146 località del sud est del paese levantino, nell’aver liberato circa tremila 332 Km. quadrati di territorio, come ha sottolineato l’alto ufficiale russo.

Dal settembre del 2015, la Russia appoggia con la sua aviazione militare l’Esercito siriano nella lotta comtro i gruppi terroristi armati dall’estero, mentre il Centro russo per la Riconciliazione organizza processi di tregua e di amnistia, così come si occupa dello sminamento delle città siriane.

Nonostante questo, le forze della coalizione USA non rinunciano ad inviare altri armi ed a reclutare altri terroristi per far compiere loro attentati ed azioni di sabotaggio nella speranza di indebolire la presa del governo di Damasco che ha ormai liberato tutto il paese tranne l’enclave di Idlib.

Fonte: Al Manar

Traduzione: Luciano Lago

2 Commenti

  • Mardunolbo
    3 Agosto 2018

    Giusto radunare tutti i recidivi ratti di fogna ad Idlib ! Maggior ammassamento, miglior ammazzamento quando gli ameri-cani se ne saranno andati definitivamente ed i russi saranno meno presenti in zona…
    I ratti di fogna vanno eliminati senza se e senza ma. I ribelli “moderati” sono dei mercenari pagati dagli Usa e come tali traditori della nazione e, come tali, vanno passati per le armi !

  • Geometrio
    4 Agosto 2018

    Al tanf non verrà smantellata dagli usa. Troppo preziosa. Dovranno trattare russi e us e usa in tal caso sarà in posizione vincente. Oppure la attaccano…..

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