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La Russia aumenta la presenza nel Mediterraneo per Proteggere la Siria, lo afferma La NATO

La marina russa sta aumentando la sua presenza nel Mar Mediterraneo di fronte alle crescenti tensioni legate alla guerra in Siria, secondo quanto riferito dall’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO).

La Federazione Russa ha fornito il supporto militare considerato essenziale per le forze del governo siriano, che dovrebbero intensificare l’offensiva nella provincia settentrionale di Idlib, l’ultima grande roccaforte ribelle del paese.

“Non speculeremo sulle intenzioni della flotta russa, ma è importante che tutti gli attori della regione esercitino moderazione e si astengano dal peggiorare una situazione umanitaria già disastrosa in Siria”, ha detto la portavoce principale della NATO, Oana Lungescu.

L’agenzia riferisce che almeno otto navi, tra cui una nave missilistica e due sommergibili missilistici, si sono unite alla flotta russa nelle ultime tre settimane, con la stampa locale che ha affermato che ci sono circa 15 navi della marina russa nel Mediterraneo.
Mosca ha ribadito che i terroristi siriani si stanno preparando per un attacco di armi chimiche su Idlib come provocazione pretesto per l’Occidente di attaccare le forze siriane.

Il giornale russo Moskovsky Komsomolets ha pubblicato che l’aumento delle forze navali era legato a questa idea. “Gli Stati Uniti e i loro alleati hanno costretto la Russia a inviare un potente gruppo navale nel Mediterraneo”, ha scritto la pubblicazione martedì.

La portavoce del Dipartimento di Stato Heather Nauert ha definito i rapporti russi “rapporti di tipo false-flag”.

“Lo abbiamo già visto prima, dove cercano di dare la colpa – cercano di attribuire il peso ad altri gruppi e non lo accettiamo”, ha detto mercoledì durante un regolare briefing con i giornalisti a Washington.

Secondo i paesi occidentali le forze governative siriane hanno effettuato attacchi chimici durante la guerra nel paese. Gli Stati Uniti si sono impegnati a contrattaccare se le forze siriane usano armi chimiche a Idlib.

All’inizio di quest’anno, gli Stati Uniti hanno condotto un attacco a Damasco, a fianco del Regno Unito e della Francia, contro presunti attacchi chimici avvenuti nel paese, a Douma. La maggior parte dei missili lanciati contro il territorio siriano sono stati neutralizzati dai sistemi di difesa antiaerea.

Il presunto attacco chimico in quel caso si era rivelato una montatura che aveva fornito il pretesto alle forze della coalizione USA per atttaccare obiettivi in Siria.

L’organismo che avrebbe dovuto condurre le  ispezioni era l’OPAC (Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche). Eppure il presidente americano Trump aveva annunciato al mondo di aver ordinato di bombardare la Siria esattamente un giorno prima dell’arrivo a Douma degli ispettori dell’OPAC, ritardando le indagini e dimostrando ancora una volta di non aver bisogno di evidenze scientifiche per giustificare i crimini di guerra NATO: i video di propaganda jihadista sono sufficienti per legittimare un bombardamento contro un Paese sovrano

Una indagine fatta sul campo aveva dimostrato che non sussistevano prove di un attacco chimico delle forze siriane.

Nota: Adesso la NATO finge di preoccuparsi per la situazione umanitaria in Siria che si definisce “disastrosa”. La portavoce della NATO omette di dire che la stessa NATO e gli alleati occidentali continuano a rifornire di armi i gruppi jihadisti e gli USA costituiscono illegalmetne basi in Siria dove vengono arruolati e addestrati altri mercenari per proseguire il conflitto nel tentativo di rovesciare il Governo di Bashar al-Assad.

La NATO e le potenze occidentali ancora una volta alimentano conflitto, armano i terroristi e dispongono per sanzioni contro la Siria e poi mostrano di “preoccuparsi per la situazione umanitaria” del paese.  Difficilmente la NATO avrebbe potuto esprimere una posizione più ipocrita.

Fonte: Fort Russ

Traduzione e nota: Luciano Lago

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  1. SEPP 3 settimane fa

    Cosi’ nulla e’ cambiato, siamo tornati di nuovo al mondo bipolare, noi e loro.
    Poveri siriani, li hanno costretti a scegliere fra il male minore e cosi’ si son
    messi i russi in casa e non se li toglieranno mai piu’, sono diventati liberatori
    con il minimo sforzo.
    Insomma per essere chiari, chi muove le pedine sta solo davanti alla scacchiera,
    e noi dobbiamo credere che esistono i buoni e i cattivi.
    Chi sono ancora gli stati con una banca nazionale?
    Ecco gli unici due stati sono sotto assedio e non potranno salvarsi perche’
    c’e’ la commedia dei sistemi d’arma sosfisiticati che nessun alleato vuole
    dare per la difesa. E’ una farsa perche’ il nemico e’ gia’ dentro e li conduce
    alla rovina.

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    1. SEPP 3 settimane fa

      Mi fa piacere constatare che la mia analisi non piace
      a nessuno. La verita fa male, pero’ e la realta.
      Per essere alleati bisogna essere alla pari, qui non
      c’e’ parita’ ma disparita’ voluta e mantenuta da parte
      della russia. Almeno la siria nonostante le varie etnie
      ha resistito ma noi europei o italiani di cosa siamo
      capaci? solo di seguire la corrente, che sia americana,
      cinese o russa, ma noi che idee abbiamo? anche le idee
      le importiamo? finche’ non capite che si e’ indipendenti
      solo quando si e’ liberi sarete sempre schiavi o debitori
      dell’alleato, i siriani hanno versato il sangue i russi cosa
      hanno fatto? gli negano le difese ovvero decidono loro
      chi tirare giu’, e non venitemi a raccontare che se la
      russia reagisce inizia la terza guerra mondiale, siamo
      gia’ dentro, la guerra e’ a casa nostra. Sveglia Europa.

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  2. Fabio Franceschini 3 settimane fa

    Che ti vuoi aspettare da questa gente.la domanda è rispondere con tutti i rischi del caso o accettare la provocazione (quella di aprile fu solo una provocazione). è sicuro che un falso attacco chimico ci sarà e a poco servirà l’evidenza della falsità(nessuno mi ha ancora mai spigato o provato a spiegare perché mai Assad nel momento in cui vince e non ha nessuna necessità militare o politica dovrebbe fare un attacco chimico contro bambini che avrebbe come unico risultato di farsi bombardare.c i sarà perché un bombardamento in Siria serve a trump ormai travolto da scandali veri e falsi serve alla may che annadpa sempre di più nella brexit e ha il proprio partito diviso come non mai,serve a macron sia per coprire gli scandali sia perché vuol essere il nuovo leader militare dell’Europa e quindi quale migliore occasione
    .la domanda è :Putin che farà? Io personalmente penso che se non reagisce è perché non ha davvero la capacità militare di farlo.certo è anche vero che se assisteremo ad un nuovo attacco stile quello di aprile sarebbe un po’ difficile rispondere. Ma alla lunga a incassare e basta si perde si punti.

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