La Russia annuncia l’elenco di paesi e territori che considera “ostili”

La Russia annuncia un elenco di paesi e territori che considera “ostili”, in risposta alle sanzioni contro Mosca per l’operazione militare contro l’Ucraina.

Il governo russo, guidato da Vladimir Putin, ha annunciato lunedì un elenco di Stati e territori stranieri che commettono azioni ostili contro il Paese eurasiatico, le sue aziende e i cittadini, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa russa TASS .

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In questo elenco (di paesi ostili) ci sono gli Stati Uniti, il Canada, i 27 paesi dell’Unione Europea (UE), il Regno Unito (tra cui Jersey, Anguilla, Isole Vergini Britanniche, Gibilterra), Ucraina, Montenegro, Svizzera, Albania, Andorra, Islanda, Liechtenstein , Monaco, Norvegia, San Marino, Macedonia del Nord, Giappone, Corea del Sud, Australia, Micronesia, Nuova Zelanda, Singapore e Taiwan.
Viene stabilito dal governo russo che i debiti con imprese e soggetti stranieri potranno essere ripagati in rubli dai cittadini e dalle imprese russe, dallo Stato stesso, oltre che dalle sue regioni e comuni che hanno obbligazioni in valuta estera nei confronti dei creditori esteri della suddetta lista.

Dopo che la Russia ha iniziato un’operazione militare il 24 febbraio contro l’Ucraina, Washington, l’UE e altri stati e organizzazioni occidentali hanno applicato diversi round di sanzioni finanziarie e commerciali contro Mosca, misure considerate dalla Russia come “una dichiarazione di guerra” .

Nonostante tutto, il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha assicurato sabato che “il mondo è troppo grande perché l’Europa e gli Stati Uniti possano isolare un Paese, soprattutto quando si tratta di un paese grande come la Russia ”.

Dmitri Peskov, portavoce russo


Nota: Questo è dimostrato dal fatto che, contrariamente a quanto proclamato dai paesi della NATO all’ONU, nel corso dell’ultima votazione dell’Assemblea, dei 52 paesi che si sono astenuti o hanno votato a favore della Russia, il totale di questi paesi rappresenta 4,6 miliardi di individui contro 3,3 miliardi dei 7,9 miliardi della popolazione mondiale.
Il tentativo di isolamento della Russia è quindi già fallito in partenza con una schiera di paesi emergenti, dall’India al Brasile, all’Argentina e al Messico, dal Pakistan all’Iran, oltre all’Iraq, la Siria, il Venezuela, Nicaragua e Cuba, alla stessa Cina, la più grande potenza industriale al mondo, che hanno dichiarato di voler proseguire la cooperazione economica, politica e miltare con la Russia.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

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