La Russia accusata dal Parlamento Europeo “d’imbiancare i crimini di Stalin”

di Eliseo Bertolasi

Il 19 settembre il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che condanna i regimi totalitari. Come riportato sul sito web del Parlamento europeo: “Nell’80° anniversario dell’inizio della seconda guerra mondiale, il Parlamento insiste sull’importanza di ricordare il tragico passato dell’Europa per salvaguardare il futuro dell’Europa”.
https://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20190917IPR61204/europe-must-remember-its-past-to-build-its-future

Il Parlamento europeo ha reso omaggio alle vittime dello stalinismo, del nazismo e di altri regimi totalitari e autoritari in una risoluzione adottata giovedì (19 settembre) con 535 voti a favore, 66 contrari e 52 astenuti.
80 anni dopo il Trattato nazista-sovietico (chiamato Patto Molotov-Ribbentrop), i membri del Parlamento europeo chiedono una “cultura comune della memoria” come mezzo per promuovere la resistenza degli europei alle moderne minacce alla democrazia.
Viene ricordato che l’integrazione europea è stata, sin dall’inizio, una risposta alla sofferenza inflitta da due guerre mondiali, costruita come modello di pace e riconciliazione, fondata sui valori comuni a tutti gli Stati membri.
Il Parlamento Europeo ritiene quindi che l’Unione Europea “abbia una responsabilità speciale per la protezione della democrazia, del rispetto dei diritti umani e dello stato di diritto”.
Il Parlamento vuole che gli Stati membri promuovano, in particolare tra le giovani generazioni, l’educazione sulla storia europea comune, includendo storia e analisi delle conseguenze dei regimi totalitari nei curricula e nei libri di testo di tutte le scuole dell’UE.
I membri del Parlamento Europeo hanno inoltre proposto d’istituire il 25 maggio come “Giornata internazionale degli eroi della lotta contro il totalitarismo (l’anniversario dell’esecuzione a Varsavia dell’eroe di Auschwitz Witold Pilecki* , al fine di fornire alle generazioni future un “chiaro esempio dell’atteggiamento corretto da prendere davanti alla minaccia della schiavitù totalitaria”. https://www.blitzquotidiano.it/libri/witold-pilecki-volontario-auschwitz-resistenza-3076768/
Nella risoluzione i membri del Parlamento europeo hanno pure espresso preoccupazione per gli sforzi dell’attuale leadership russa nell’“imbiancare i crimini commessi dal regime totalitario sovietico”, che vedono come una “componente pericolosa della guerra d’informazione condotta (da parte della Russia ndr.) contro l’Europa democratica”.
Condannano anche le forze e le organizzazioni politiche estremiste e xenofobe in Europa per aver distorto fatti storici e per aver usato il simbolismo e la retorica della propaganda totalitaria, incluso il razzismo, l’antisemitismo e l’odio verso le minoranze sessuali e di altro tipo”.
Il Parlamento invita così gli Stati membri a “vietare efficacemente i gruppi neofascisti, neonazisti e qualsiasi altra fondazione o associazione che esalti e glorifichi il nazismo, il fascismo o qualsiasi altra forma di totalitarismo, a contrastare i discorsi di odio e la violenza negli spazi pubblici, online e, in particolare, a condannare e contrastare tutte le forme di rifiuto dell’Olocausto”.

Memoria selettiva
Se analizziamo il documento appare strano però che la cultura europea della memoria sia così selettiva. Per qualche ragione, il Parlamento Europeo ha preso in considerazione solo il Patto Molotov-Ribbentrop senza allo stesso modo considerare altri nefasti trattati come il patto tra la Polonia e la Germania di Hitler del 1934 e neppure l’accordo di Monaco  tra Francia, Germania, Gran Bretagna e Italia, in base al quale la Germania fu autorizzata a procedere all’annessione delle parti dello Stato cecoslovacco abitate in prevalenza da popolazioni di lingua tedesca (i Sudeti). http://www.treccani.it/enciclopedia/conferenza-e-patto-di-monaco_(Dizionario-di-Storia)/

Nella stessa sessione dove si afferma che la Russia “sta cercando di imbiancare i crimini dal regime totalitario sovietico”, in altre parole, la Federazione Russa viene condannata di “stalinismo imbiancante”. Addirittura all’inizio della risoluzione, le vittime dello “stalinismo” sono anteposte a quelle del nazismo.
Riguardo al crescente consenso dei russi nei confronti della figura di Stalin, la sociologa del Levada Center (centro russo d’indagine statistica) Karina Pipija in una ricerca del 2018 ha osservato che nella dinamica di tale atteggiamento, in Russia, sono individuabili tre periodi dove prevalgono diverse valutazioni verso Stalin: percezione negativa (2001-2006), indifferenza (2008-2012) e valutazioni positive (2014-2018). La tendenza è in aumento. ( https://www.levada.ru/2018/04/10/rossiyane-stali-ravnodushnee-k-stalinu/ )

Stalin viene sempre più ricordato come il capo supremo dell’URSS che non solo liberò la Patria dall’invasione nazista, ma arrivando fino a Berlino fu colui che schiacciò definitivamente il Terzo Reich.

Allo stesso tempo, il Parlamento Europeo ha invitato i governi dei paesi dell’UE a vietare i gruppi neonazisti e neofascisti. Ma l’appunto vale anche per l’Ucraina, che aspira all’UE? Kiev metterà al bando i gruppi radicali nazionalisti ampiamente permeati di retorica nazista?

Messaggio esplicito alla Russia
Alla luce di tutto ciò, in nessun caso si può ignorare l’istanza di questa risoluzione del Parlamento Europeo. Naturalmente, il messaggio esplicito è rivolto alla Russia, che dovrebbe cessare “d’imbiancare” le “atrocità” di Stalin, uno dei modi mediante il quale conduce una “pericolosa guerra d’informazione contro l’Europa democratica”.
La Russia, secondo i parlamentari europei, dovrebbe nuovamente pentirsi e iniziare a celebrare il “giorno degli eroi della lotta contro il totalitarismo” il 25 maggio! Forse al Parlamento Europeo si sono dimenticati che la Russia festeggia già il 9 maggio il “Den Pobedy” (il Giorno della Vittoria della Grande Guerra Patriottica), dove si celebra non un eroe straniero, ma l’eroismo dell’intero popolo sovietico. Non ci fu famiglia senza lutti; questa Vittoria costò all’URSS un numero spaventoso di vittime: 20 milioni, forse più, forse meno, a causa dall’attacco tedesco.

Sfilata a Mosca per il giorno della Vittoria nella “Grande Guerra Patriottica”

Negli ultimi anni nelle Repubbliche baltiche, in Ucraina come pure nei paesi dell’ex-Patto di Varsavia sempre più spesso si sente parlare di “occupazione sovietica”. Sorge un dubbio: lo fanno solo di propria iniziativa e in virtù dell’amnesia storica che ha colpito le autorità di questi paesi, oppure si sono messi tutti sull’attenti ad eseguire gli ordini in arrivo da qualche altra parte in Occidente?
Ancora una volta, come ai tempi del crollo dell’URSS, l’Occidente pretende d’insegnare ai russi cosa devono fare, vorrebbe che la Russia abbandoni tutto: dalla memoria, all’orgoglio, alla dignità, tutti valori assolutamente irrinunciabili per i russi. La Russia lo ha dimostrato con la risalita dal baratro in cui era precipitata dopo il crollo dell’URSS e col ritorno a livello mondiale del suo ruolo di grande Paese.

  • (*)Ufficiale polacco, prima anti-nazista durante l’occupazione della Polonia da parte dei tedeschi, poi anti-sovietico dopo il passaggio del paese nell’orbita sovietica. Nel 1940 si fece internare nel campo di concentramento di Auschwitz come agente segreto della resistenza polacca. Riuscì a far trapelare fuori dal campo un suo rapporto sulla reale situazione dei detenuti. Tale documento venne però giudicato “esagerato” sia dallo Stato maggiore dell’esercito polacco in esilio, sia dagli inglesi. Dopo la fine della guerra con l’arrivo dell’URSS, Pilecki divenuto anti-comunista venne arrestato e condannato a morte. Fu giustiziato in carcere a Varsavia il 25 maggio 1948.

Fonti:
https://www.europarl.europa.eu/news/en
https://www.blitzquotidiano.it/
http://www.treccani.it/enciclopedia/
https://www.levada.ru/nopisanie/o-tsentre/

13 Commenti

  • Mardunolbo
    27 Settembre 2019

    Boh Ci sarebbe da commentare troppo dato che l’articolo è contro questa dichiarazione europea , e ciò può andare anche bene… Ma tutto il resto stride dato che non ho più dubbi sulla “eroica resitenza al anzismo” opposta dai soldati russi all’esercito tedesco. E’ una retorica gonfia di patriottismo,ma montata ad arte per dare un senso di unificazione alla tragedia bellica. La realtà non è però come la menano di qua nè di là, e la vera storia viene ben celata per cercare di proseguire a costruire qualcosa. Che cosa , se la verità viene taciuta dall’Europa e dalla Russia attuale ?
    Con le balle si montano patrie ma sono sostenute dal fumo e questo fumo ha sempre un’origine luciferina.
    La Germania accolse monaci e sacerdoti ortodossi russi sfuggiti alla Russia sovietica (ed ebraizzata) ma la cecità di alcuni ministri del Reich non ottenne l’aiuto meritato per devastare definitivamente il comunismo sovietico, così come tutti i russi speravano (Solgenitsyn descrive molto bene questo sentimento). La Russia attuale cerca effettivamente di nascondere le porcate staliniane e pre-staliniane ! L’Europa non è da meno, dato che l’Inghilterra ha sempre giocato sporchissimo per i suoi interessi economici spinti al parossismo ed in più la dichiarazione di guerra alla Germania fu fatta proprio da questa e da Francia , con benevolenza Usa, perchè godevano delle prevaricazioni polacche sui tedeschi inglobati in Polonia.
    Poichè il maresciallo Pilsudsky che governana la Polonia in amicizia con la Germania, morì, si installò un governo odioso e fanatico contro i tedeschi, tanto che Hitler si decise a dare una sana legnata ai polacchi , accordandosi con i sovietici.
    Questo è solo un pezzo della realtà storica. Il resto si può trovare benissimo(ancora per un po’…) su internet.

    • Silvia
      27 Settembre 2019

      Il patriottismo, se e’ russo, e’ solo retorica? E perche’ si cita il Levada Center, che e’ notoriamente un centro di propaganda diretto da Washington? PS. La russofobia e’ una malattia piuttosto grave.

    • Nicola
      28 Settembre 2019

      Grazie alle “porcate” staliniane fu eliminata la quinta colonna Trozkista-sionista in Unione Sovietica e fu annientato il Nazionalsocialismo, questo lo sa tutto il popolo russo che ama la sua patria e rispetta i suoi eroi. Grazie Russia!

  • woland
    27 Settembre 2019

    L’unico eroe di auschwits è stato san Massimiliano Kolbe.
    Il partigiano faceva semplicemente la classica propaganda di guerra (balle per screditare il nemico)
    E la fece pure male, perché se hanno giudicato le sue informazioni “esagerte” non è un fccenda di quantità, ma sicuramente non stavano in piedi perché si autocontraddicevno o negavno dei fatti perfettamente consciuti.
    Riguardo alla quantità vogliamo ricordare i 4,5 milioni di vittime di Auschwitz, presi per b uoni per 50 anni? (cifra espressa sotto tortura dall’ex comandante del campo, poi smentita da TUTTI gli storici, compresi gli sterminazionisti e ridotta a un quarto – cioè 1,1 milioni, ancora da spiegare visto che gli internati furono circa 735.000-)

  • woland
    27 Settembre 2019

    Riguardo alla memoria storica, non vedo condanne dei massacri protestanti, finte guerre di religione che avevano solo lo scopo di incamerare i beni della chiesa e imporre un potere assoluto.
    E soprattutto non vedo una condanna della dichiarazione balfour, tramite cui si fece entrare l’america nella 1a guerra mondiale mentre c’era già un trattato di pace sul tavolo, e i milioni di morti conseguenti.

  • woland
    27 Settembre 2019

    Per finire manca la condanna del regime totalitario della UE, dato che ogni giorno che passa si smascher sempre più come un feroce tirnno.

  • Eugenio Orso
    27 Settembre 2019

    In questo modo i bastardi europoidi finanz-globalisti danneggiano il vecchio continente e le sue popolazioni (soprattutto quelle meridionali e orientali) in modo irreparabile.
    Oggi, solo con la guida della Grande Potenza Russa l’Europa potrebbe risollevarsi ed evitare l’irrilevanza …
    E’ chiaro chi è il nostro nemico!
    Non la Santa Russia, potenziale ombrello protettivo e partner in moltissimi settori, ma proprio i bastardi europoidi!

    Cari saluti

    • Silvia
      27 Settembre 2019

      In questo concordo. Naturalmente anche i Russi non sono Angeli, ma sono molto meglio dei nostri attuali padroni e per ora i nostri interessi e I loro sono molto simili.

  • Niko
    27 Settembre 2019

    ma dov’e ATLAS ??????

    • Eugenio Orso
      27 Settembre 2019

      Me lo chiedo anch’io …
      Forse è andato in vacanza in Tunisia.
      In ogni caso, tornerà?

      Cari saluti

      • atlas
        29 Settembre 2019

        sono tornato, sono già quì. Evito sempre di commentare quando gli art.li andando avanti superano la prima pagina, è un’impostazione della redazione con la nuova dinamica del sito che evidentemente scoraggia il protrarsi delle discussioni lungamente

        le persone che vogliono rendersi utili leggo che non mancano, da woland a mardunolbo allo stesso Eugenio

        non mancano nemmeno le persone inutili, da Nicola che ha espresso una sua opinione sul Nazional Socialismo Tedesco che nessuno gli ha chiesto a solito nominabile perchè si fa chiamare in tanti modi che crede che tutti siano come lui che all’estero ci va per i transessuali

  • Sed Vaste
    27 Settembre 2019

    Niko non ti preoccupare che atlas presto tornera ‘ piu pimpante di prima mi ha scritto che si sta facendo fare uno sbiancamento an… Da un tunisino meticolosissimo !

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