La Russia accusa gli Stati Uniti di aver rubato petrolio siriano e di addestrare e armare i terroristi per destabilizzare il paese

Le forze affiliate agli Stati Uniti in Siria si sono impadronite del commercio illegale di petrolio del Daesh, ha annunciato il colonnello generale Serguei Rudskoi, capo della direzione operativa principale dello Stato maggiore russo, lunedì in una sessione informativa.

Secondo l’ufficiale senior, oltre alle loro imprese criminali, i miliziani appoggiati dagli USA si sono addestrati per distruggere le infrastrutture petrolifere e del gas e per organizzare attacchi contro le forze del governo siriano.

Il colonnello Rudskoi ha accusato gli Stati Uniti di fornire armi a diversi gruppi arabi e curdi in cambio di assistenza nel traffico illegale di petrolio siriano a est dell’Eufrate. In particolare, l’intelligence russa ha accusato gruppi controllati dagli Stati Uniti di organizzare la produzione e la vendita illegale di petrolio siriano dai giacimenti petroliferi di al-Omar, Conaco e Tanak, sulla riva orientale del fiume Eufrate, in quello che costituisce un furto illegale delle risorse della Siria da parte degli Stati Uniti.

Forze USA in Siria

La crisi del campo di Rukban

Lo Stato Maggiore russo ha inoltre ribadito lunedì le precedenti accuse di Mosca contro gli Stati Uniti per morte e sofferenza di civili nel campo profughi di Rukban, situato vicino alla base militare americana ad Al Tanf, nel sud della Siria, vicino al Confine giordano, dicendo che la parte americana non ha fatto nulla per risolvere la crisi umanitaria in quella zona.

Inoltre, il colonnello generale Rudskoi ha riferito che “sabotatori addestrati negli Stati Uniti” sono stati inviati da Al Tanf ad altre parti della Siria per cercare di destabilizzare la situazione in tutto il paese. Ciò include l’addestramento di una “principale unità armata” dei militanti del gruppo Yaish Magawir al Saura nella zona di 55 km che circonda la base di Al Tanf.

Fonte: AL Manar

Traduzione: Luciano Lago

2 Commenti

  • Eugenio Orso
    31 Luglio 2019

    Semplicemente prima utilizzavano l’isis, favorendo il traffico di petrolio rubato alla Siria con la complicità del boia Erdogan, oggi utilizzano le milizie curde e di altra provenienza, che hanno sostituito l’isis a Raqqa (sedicenti forze domocratiche siriane) e a est dell’Eufrate, occupando giacimenti petroliferi al posto dell’isis, per mettere in ginocchio l’economia siriana.
    In qualche modo, per volontà dell’asse del male a guida usa (denominata ironicamente “coalizione internazionale” che combatteva fintamente l’isis) la guerra in Siria continua, purtroppo …

    cari saluti

    • atlas
      31 Luglio 2019

      tutto questo finchè non si arresterà una volta per tutte quell’entità giudaica

      può darsi che ciò sia vicino

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