La Rivolta contro il regime sanitario cresce in Francia

Panico al vertice: l’onnipotente movimento sociale è in crescendo, con oggi almeno 284 cortei contro i 252 del 21 agosto

di Brigitte Bouzonnie.

Panico al vertice: cresce il movimento sociale. Oggi settimo giorno di mobilitazione contro la dittatura dei vaccini imposta da Macron. Già, sono almeno 284 i cortei contro i 252 della giornata del 21 agosto.

Non dubitarne, sabato scorso eravamo 3,5 milioni di manifestanti secondo il dato di Antipasssanitaire. 3,8 milioni secondo una fonte attendibile che ho pubblicato sulla mia lettera. I media incaricati potrebbero dire che “il movimento sta esaurendo le forze” (sic), non ci prenderanno. La nostra mobilitazione sociale del pass contro la salute è più potente, considerevole, determinata, onnipotente più che mai.

Il “numero giallo” ha prodotto cifre false, secondo le quali sarebbero “solo 500.000” (sic): vedi articolo scritto da Édouard Husson su Réseau International il 25 agosto. Dovresti sapere che “il numero giallo” rappresenta solo se stesso. In pieno movimento dei gilet gialli (novembre 2018-dicembre 2019), che ho segnalato ogni domenica, una bella mattina, abbiamo visto crollare questo account Facebook, Apparso dal nulla, senza mai specificare il suo modus operandi.

Chi ha voluto autoproclamare il “numero dei gilet gialli”, ha cercato di minimizzare scusate il piccolo errore!

Perché la speranza di avere un dato reale sul numero dei GJ in strada sabato è subito svanita. Ben presto si è capito che la “cifra gialla”, ancora solo del 20% superiore alla cifra ufficiale del Ministero dell’Interno, – per esempio, la cifra ufficiale era di 100.000 GJ per strada, la cifra gialla era di 120.000 -, in realtà riferito solo per Macron.

Oggi, la figura gialla è tornata in servizio per produrre false figure di attivisti. Con il mio compagno Gérard Luçon abbiamo discusso spesso del tradimento accertato del numero giallo. Ti consigliamo di ignorare le sue false affermazioni.

La mobilitazione si tiene oggi, come se fosse sempre esistita. Colpisce soprattutto i piccoli centri: Figeac, Saintes, Vichy, Bergerac, Tulle: dove, ogni sabato, dalle ore 10, vediamo processioni imponenti, fiere, maestose, compatte, che si formano sul viale o sulla piazzetta, con la gente arrabbiata, come una rabbia popolare “normale”, “evidente”. È difficile vedere cosa potrebbe far scomparire questi assembramenti.

Come diceva La Bruyère: “ Quando il Popolo è in movimento, non capiamo dove possa entrare la calma; e quando è pacifico, non vediamo dove può uscire la calma ” (sic Les Caractères, Folio Gallimard edition, N° 693, 1975).

Ora che il Popolo è in piazza contro Macron, è difficile vedere cosa potrebbe farlo tornare a casa, come durante il primo confinamento. I media potrebbero trattarci come sub-normal,estremisti, ecc., sostenendo falsamente “che stiamo perdendo slancio” (sic), non saranno in grado di impedire che il nostro bel movimento di rivolta si dispieghi senza pietà. Ma anche da schierare con pazienza, come tutto ciò che è opera del tempo. Non potranno impedire a questo meccanismo sociale ben oliato, a ruota dentata, di svilupparsi continuamente e invincibilmente.

Quanto a Macron, sono 38 giorni che non risiede più all’Eliseo: no comment!

Questo regime marcio, che cerca la morte di massa, le menzogne ​​perpetue, l’odio del popolo cadrà presto!

UNICA SOLUZIONE: LA RIVOLUZIONE!

UNICA SOLUZIONE: LA PARTENZA DI MACRON!

UNA SOLA SOLUZIONE: che l’esercito prenda il potere in via transitoria e prepari elezioni sincere.

Fonte: https://reseauinternational.net/panique-au-sommet-le-mouvement-social-tout-puissant-va-crescendo-avec-aujourdhui-au-moins-284-corteges-contre-252-le-21-aout/

Traduzione: Gerard Trousson

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quello che gli altri non dicono

© 2024 · controinformazione.info · site by madidus