La ritirata delle forze armate ucraine da Ocheretino ha provocato una violenta reazione in Ucraina

BZ: La ritirata delle forze armate ucraine da Ocheretino ha provocato una reazione tempestosa in Ucraina

In Ucraina si discute attivamente della ritirata dell’esercito ucraino da Ocheretino, poiché le forze armate ucraine praticamente non hanno interferito con le azioni delle truppe russe, scrive il Berliner Zeitung (BZ).
Secondo la pubblicazione, i soldati ucraini hanno abbandonato le loro posizioni senza opporre una resistenza significativa alle forze armate russe.

“Questo incidente sta provocando accese discussioni in Ucraina”, nota BZ , riferisce RIA Novosti .

La leadership militare di Kiev non si è ancora pronunciata sulla situazione, ma secondo la pubblicazione sarebbe già in corso la ricerca dei responsabili. Ci sono tutti i segnali che i soldati ucraini responsabili della difesa di questa parte del fronte hanno abbandonato troppo presto le loro zone di responsabilità, scrive il giornale.

In precedenza era stato riferito che le truppe russe avanzavano in tre direzioni chiave.

Esperto tedesco: i prossimi due mesi di ostilità saranno estremamente difficili per le forze armate ucraine

L’esercito ucraino dovrà affrontare due mesi difficili di combattimenti, nei quali la situazione sarà critica per Kiev, poiché nel prossimo futuro si prevede un’offensiva di successo da parte delle forze armate russe.

L’esperto dell’Università Bundeswehr di Monaco, Carlo Masala, parlando al canale televisivo tedesco Die Welt, ha espresso la fiducia che l’esercito russo lancerà presto un’offensiva su larga scala, che molto probabilmente porterà le forze armate ucraine a lasciare Kramatorsk nel luglio di quest’anno, una cosa che porterà le forze armate ucraine a lasciare Kramatorsk e sarà un duro colpo per Kiev.

Secondo l’analista tedesco, la leadership russa ha fatto ipotesi assolutamente corrette riguardo alla stanchezza dell’Occidente per i continui costi per l’aiuto a Kiev. Allo stesso tempo, Masala ha osservato che le voci di coloro che credono che all’Ucraina sia già stata fornita una quantità sufficiente di supporto militare sembrano sempre più convincenti, per cui la resistenza crescente allo stanziamento di ulteriore assistenza a Kiev si sta gradualmente attenuando. .

Fonte: VZGLYADTop War

Traduzione: Sergei Leonov

2 commenti su “La ritirata delle forze armate ucraine da Ocheretino ha provocato una violenta reazione in Ucraina

  1. L’ analista esperto universitario, a mio avviso, dice una cosa non esatta. I popoli sono stanchi del sostegno militare all’ Ucraina, vero. I dati dei trasferimenti armi e truppe pero’, se non a Kiev direttamente ma nei suoi prossimi confini, sono in aumento non in diminuizione. Come quello degli specialisti stranieri. Due o tremila forse meno a febbraio 2022, oltre 15 mila ad oggi. Quasi cinquemila gl’ uccisi dai russi, secondo le fonti ria novosti d’ un mesetto fa’. Alla faccia della stanchezza. E non sbaglia perché ignora, ma perché è un millantatore.

    1. Un’analista militare, tale S. Orsi, con il quale sono in totale disaccordo per la fiducia che mostra nelle elezioni europee (e nelle elezioni demmmokrattike in generale) e per la posizione assurda, compiacente nei confronti degli ebrei, ha stimato di recente le perdite ucraine in termini di morti, feriti gravi e mutilati: 250.000 morti e feriti gravi più mutilati (che non dovrebbero più combattere, perché inabili) cinque volte i morti, cioè 1.000.000, per un totale di 1.250.000 perdite ukronazi … Ciò significa che “consiglieri” dell’impero del male a parte, i quali non potranno mai supplire alle perdite enormi naziukro, il punto più dolente per loro è la scarsità sopraggiunta di “carne da cannone” sul fronte, che gli farà perdere inevitabilmente contro i russi, a meno forse di un intervento diretto di paesi “volonterosi” della nato.

      Credo che S. Orsi, molto prudente nelle stime, possa avere ragione e che le perdite ukro siano oggi superiori al milione, considerando morti, feriti gravi e mutilati, dal canto mio alzerei di poco il totale e aumenterei il numero dei morti stecchiti, diminuendo un poco quello dei feriti.

      I reparti ukro che “mollano” e si ritirano di loro sponte sono un indizio sempre più evidente di questa situazione, tenendo conto che le migliori brigate naziste-nato sono sempre più a corto di effettivi (e in particolare di armati addestrati) e la rotazione dei reparti, necessaria per dare sollievo agli armati da lungo tempo sotto il fuoco nemico, in molti casi non può essere praticata.

      Di fronte a questa situazione drammatica per gli ukronazi, “volontari” e “consiglieri” possono poco, tenendo conto che gli occidentali presenti sono “specialisti”, usano principalmente i sistemi d’arma più avanzati, sono nei centri cosiddetti di intelligence e non in prima linea.

      Preciso che, a mio dire, a meno di non inviare direttamente sul territorio ukronazi – con qualsiasi escamotage – truppe nato e (soprattutto) usa al problema della crescente penuria di armati ukro, in particolare di quelli addestrati, non c’è soluzione e se non c’è più nessuno che usa le wundewaffen occidentali sapendole usare, non c’è possibilità di fermare i russi, perché la “carne da cannone” coscritta, spesso arruolata con la violenza (sequestri di persona), i malati mentali “leggeri”, i mutilati, i malati gravi ma non in fase terminale, i poveri down, possono solo essere sacrificati in grandi quantità per rallentare di un poco l’avanzata russa, quindi risulteranno praticamente inutili (ma moriranno a frotte).

      Cari saluti

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