La ribellione contro le élite potrebbe essere proprio dietro l’angolo

di Vladimir Odintsov

In questi giorni stiamo assistendo a sempre più articoli pubblicati sia da fonti mediatiche di sinistra e sia indipendenti, come anche da siti più grandi, dove tutti affermano che la disuguaglianza globale è “fuori controllo” a causa dell’ingiustizia intrinseca delle economie moderne che consente ai miliardari di accumulare enormi fortune presso spese del resto della società.

Di recente, Oxfam International, un’organizzazione internazionale che monitora le disuguaglianze, ha pubblicato, in vista del World Economic Forum di Davos, un rapporto che mette direttamente in discussione l’efficacia dei sistemi capitalistici esistenti, sottolineando che il divario tra ricchi e poveri è sempre più impossibile da colmare . L’attenzione della comunità internazionale è attratta dal fatto che non più di 2.153 miliardari hanno più ricchezza di 4,6 miliardi di persone, il che rende il noto 1% delle persone più ricche del mondo due volte più ricco di circa 6,9 miliardi. Inoltre, il numero di miliardari è raddoppiato nell’ultimo decennio. Oxfam ritiene che il sistema capitalista sia inefficiente, in quanto consente ai monopoli di prosperare e contribuisce alla concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi.

È interessante notare che il rapporto è stato pubblicato sullo sfondo di una discussione in corso, inclusa una che si tiene negli Stati Uniti, sull’eventualità che i miliardari possano apportare benefici alla società in alcun modo.

Oggi, tutti comprendono che il numero in rapida crescita di miliardari può essere in gran parte attribuito agli effetti dannosi dell’economia di mercato globalizzata. Gli stipendi di molti dirigenti senior, che possono anche riceverli sotto forma di azioni, hanno mostrato una crescita costante, mentre i redditi dei cittadini ordinari non sono aumentati o addirittura diminuiti in alcuni casi. Pertanto, le scoperte nello sviluppo economico giocano nelle mani solo di una piccola minoranza della popolazione, mentre la maggioranza sta diventando sempre più povera, il che indica che le élite hanno superato il meccanismo di generazione di ricchezza all’interno di una determinata economia.

Il prezzo del sistema neoliberista si è rivelato estremamente elevato in termini di crescente disuguaglianza e può portare alla ridistribuzione della ricchezza tra gli attori, poiché l’economia e il commercio internazionali si ritrovano in nuovi scenari.

Proteste anti Merkel

Inoltre, ciò accade sullo sfondo del declino economico di interi settori dell’economia in molti paesi che professano il neoliberismo. La crescita, d’altra parte, si osserva solo nei paesi più ricchi, mentre le regioni povere del mondo stanno diventando sempre più povere. Con un tale modello di profitti, nonostante l’esaurimento delle risorse naturali, ci si chiede se questo arricchimento sia stato realizzato a spese di altri …

Secondo un documento intitolato Acquisizione delle élite degli aiuti esteri: le prove da conti di banche offshore che sono state presentate alla Banca mondiale già nel novembre 2019 ma sono apparse solo l’altro giorno, dopo uno scandalo nei media occidentali, risulta che i paesi che ricevono aiuti internazionali non stanno diventando più ricchi ma al contrario, i finanziamenti vengono dirottati verso fondi offshore.. Secondo lo studio, dopo aver monitorato i dati sui trasferimenti di prestiti emessi dalla Banca mondiale verso circa due dozzine di paesi prevalentemente dipendenti da aquesti, diventa ovvio che, una volta ricevuto un prestito, il denaro inizia a riversarsi da quelle nazioni e verso le zone dei conti offshore.

Gli analisti sono giunti alla conclusione che la spiegazione più plausibile di questo fenomeno è che una parte dell’aiuto viene immediatamente rubata dalla elite dominante e dai potenti. Nei paesi in difficoltà, circa il 7,5% dei fondi viene sottratto in media, in quelli disperatamente poveri, fino al 15%.

Proteste contro i banchieri

Quindi, ovunque c’è un declino della fiducia nelle istituzioni democratiche esistenti, perché le persone in molti paesi del mondo sono convinte: tutti i benefici della prosperità vanno a pochi eletti. Questo è esattamente quello che dicono i sociologi britannici dell’Università di Cambridge, come hanno scoperto dopo aver condotto un sondaggio su larga scala che il 57% degli abitanti del mondo non ha fiducia nelle istituzioni governative esistenti. Questa sfiducia ha raggiunto livelli particolarmente allarmanti negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, in Francia e in molti altri stati sviluppati.
Secondo Roberto Foa, docente dell’Università di Cambridge in materia di politica e politiche pubbliche, il livello di insoddisfazione nei confronti delle istituzioni politiche democratiche è cresciuto rapidamente negli ultimi anni, raggiungendo il suo apice sia nel mondo sviluppato che in tutto il mondo in via di sviluppo. Secondo vari analisti, questo fenomeno ha portato alla nascita di partiti e movimenti populisti che offrono soluzioni non democratiche a una lunga lista di problemi economici e politici. In particolare, i sociologi spiegano le vittorie di Donald Trump, Boris Johnson e i sostenitori della Brexit dalla crescente frustrazione del pubblico occidentale.

Se i lavoratori non otterranno benefici economici per il loro lavoro e il sistema del commercio mondiale non verrà riformato, non appena sarà possibile, le élite politiche e commerciali potrebbero un giorno essere abbattute da una ribellione antielite, osserva la rivista Foreign Policy. La pubblicazione rileva che negli ultimi mesi, le proteste sono divampate in tutto il mondo: dalla Catalogna e Hong Kong, dove chiedono il diritto all’autodeterminazione, in Algeria, Cile ed Ecuador, dove le persone non sono contente della disuguaglianza sociale. Molti attivisti chiedono una riforma fondamentale del sistema di governance mondiale. La pubblicazione presenta i risultati di uno studio sul livello di fiducia del pubblico nelle istituzioni governative condotto dal Barometro della fiducia di Edelman in 28 paesi, in linea con la ricerca dell’Università di Cambridge.

Negli ultimi anni, la dinamica dell’elitofobia è aumentata notevolmente, a causa di molti fattori. Tra i motivi principali vi è l’incapacità dell’élite politica e finanziaria dei più potenti stati occidentali di gestire adeguatamente i difficili processi economici e sociali, pur non potendo presentare una convincente strategia di sviluppo a lungo termine. Pertanto, le sensazionali dichiarazioni di Foreign Policy e di vari gruppi di ricerca di sociologi ed economisti sull’approccio di una “ribellione anti-elite” non sono certo una sorpresa.

Vladimir Odintsov, esperto politologo, in esclusiva per la rivista online ” New Eastern Outlook “.

https://journal-neo.org/2020/02/28/rebellion-against-the-elites-may-be-just-around-the-corner/

Traduzione: Luciano Lago

11 Commenti

  • Eugenio Orso
    29 Febbraio 2020

    Noto delle cose che non vanno nell’articolo …
    Catalogna e soprattutto Hong Kong non sono esempi di ribellione verso l’infame élite finanziaria, globalista e giudaica, ma la Catalogna significa soltanto secessionismo, uscita dalla Spagna ma non dall’unione europoide (mi pare che i secessionisti catalani siano, anzi, europoidi pro eurolager!), mentre Hong Kong è un caso evidente di “rivoluzione colorata”, manipoli di esaltati e delinquenti manovrati proprio dall’élite, nel suo esclusivo interesse …
    Poi, donald trump ha rappresentato un bluff ed è proprio il “deep state” (altro nome dell’élite finanz-globalista-giudaica) che lo tiene saldamente per le palle … non rappresenta certo il popolo, come si è capito poco dopo la sua elezione (anche Mosca lo ha compreso!).
    Infine, boris johnson è comunque un liberista e ha appoggiato sempre i crimini usa in paesi come la Siria, o l’Iraq.

    Di quale “populismo”., di quale ribellione si sta parlando?

    Cari saluti

  • atlas
    29 Febbraio 2020

    in Algeria non c’è capitalismo, ma c’è la massoneria che praticamente è infiltrata in tutte le università; di questo mi accorsi in ambasciata ad Algeri nel 1998 dov’ero ferito dopo un’esplosione. Allora ambasciatore e console m’imbarcarono su un’aereo dell’air Algerie, l’alitalia non effettuava ancora voli su Algeri, in due giorni nonostante non vi fosse posto, era Agosto,, ero diventato troppo curioso. Mi accompagnarono su un’alfetta blindata i CC paracadutisti del Tuscania, avevano fatto tutti il corso basico GIS, erano lì e a Tirana, per pochi spiccioli di missione, allora funzionava così. Se c’è chi non ha perso il vizio di fare casino è perchè è pagato e sobillato da Soros, cioè la fratellanza salafita e i wahhabiti giudei

    ma verrà silenziato, spero per sempre, una falsa umanità con questa gentaglia servirebbe a fare solo il loro s porco gioco

  • nnicholas
    29 Febbraio 2020

    Spero, che i potentati prendano coscienza di ciò che sta accadendo nel mondo.
    Possano, cambiare rotta e condurre l’umianità verso un equilibrio migliore di oggi.

    • Monk
      29 Febbraio 2020

      aspetta e spera

    • Eugenio Orso
      29 Febbraio 2020

      L’élite priva di etica e disposta alle stragi (Siria, Iraq, Afghanistan, Yemen, Libia, Donbass, Coronavirus …) dovrebbe “condurre l’umanità verso un equilibrio migliore di oggi”????
      Guarda che noi non viviamo nel regno degli gnomi e delle fate …
      Con altre parole, non siamo a Disneyland!

      Cari saluti

      • nnicholas
        1 Marzo 2020

        Allora non c’e’ speranza. Tutte le porte sono chiuse.Andremo in contro alla distruzione. Caspita…….

  • atlas
    29 Febbraio 2020

    certo che se si pensa di poter un giorno riformare il sistema in Sociale e Nazionale (o populista e sovranista, come si usa oggi per non sembrare fuori dal tempo) e ci s’imbatte in tanta gente dal viso tipo Renzi, diventa difficile aver fiducia. Sia nelle Due Sicilie che in italia. Meglio pensare a delle belle donne e a cambiare aria

  • Alvise
    29 Febbraio 2020

    Si ma basta con i termini “élite” o “casta”. Chiamiamoli coi loro nomi. ne suggerisco alcuni: “manipoli di balordi”, “cricche”, “cosche mafiose”, “associazioni di criminali”, “rifiuti tossici” etc.

    • atlas
      29 Febbraio 2020

      ” parlando alla radio del significato spirituale del coronavirus, Kessin ha detto: “ci sono due nazioni che sono la causa di una grande instabilità. Uno è l’Iran, che sta collassando. La seconda nazione responsabile di una grande instabilità nel mondo è la Cina. Nel commercio, in molti sensi, la Cina è terribile. Sono molto cattivi. Non solo non consentono alle persone di commerciare in Cina, ma aggiungono anche tariffe enormi, ma chiedono che le aziende che hanno accordi commerciali rivelino i loro segreti commerciali, il che è davvero un furto. E c’è un’enorme quantità di cyber furto da parte della Cina. La loro condotta verso il commercio è atroce. Tentano di ingannare e creare instabilità nel mondo, ha elaborato Kessin. “Dio sta punendo la Cina mida k’neged mida (misura per misura).” È come se Dio stesse dicendo alla Cina: “Vuoi essere uno dei fattori di instabilità nell’economia mondiale? Allora inizierò a distruggere la tua economia.” Kessin chiama questo “un castigo misura per misura che Dio sta facendo”.

      Kessin ha spiegato che “Si dice molte volte che in tempi messianici re e principi si riuniranno tutti in Israele per riconoscere che Dio è uno e riconosceranno la figura messianica e renderanno un enorme omaggio ”

      https://www.maurizioblondet.it/il-coronavirus-dio-sta-destabilizzando-leconomia-mondiale-per-larrivo-del-messia-afferma-il-rabbino-capo/

  • ouralphe
    29 Febbraio 2020

    La squadra e il compasso bisognerebbe inserirgliela per via rettale a Lorsignori. Scommetto, da deprevati qyali sono, che gli piacerebbe anche.

    • ouralphe
      29 Febbraio 2020

      Anche nomi e cognpmi npn sarebbe ancora più utile.

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