"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La retorica dell’antifascismo a difesa dello “Ius soli”

di  Luciano Lago

Ogni strumento è buono quando si tratta di difendere la politica della sostituzione etnica collegata alle ondate migratorie pilotate dalle centrali transnazionali.
In funzione di questa strategia la sinistra mondialista in Italia si è fatta paladina dello “Ius Soli” ad ogni costo, pur essendo questa una misura impopolare che la maggior parte dell’opinione pubblica respinge come misura demagogica e deleteria nei suoi effetti di lungo periodo. Infatti gli apologeti del globalismo (il PD e la sinistra) si rifiutano di sottoporre questa legge ad un referendum popolare poichè consapevoli che questo seguirebbe la stessa sorte del referendum di Renzi sulle riforme costituzionali: quella di una bocciatura clamorosa.

La sinistra mondialista vuole imporre la sua visione del multiculturalismo ad ogni costo e dello “ius soli” come Totem, dogma indiscutibile, venduto come “scelta di civiltà” a cui tutto la società italiana dovrebbe inchinarsi ed accettare in quanto lo vuole l’elite di potere, lo vogliono le centrali sovranazionali, lo richiede l’ONU, il Papa Bergoglio e questo basta ed avanza. La volontà popolare è fuori discussione, decide l’elite, l’oligarchia che “guida il popolo per il suo bene”, come Scalfari ha scritto su Repubblica. Vedi: Scalfari sdogana l’oligarchia…

Da questa ostinazione nel negare la realtà e la vera natura di questa pretesa “scelta di civiltà si evidenzia il fanatismo ideologico di cui sono intrisi tutti gli esponenti di questa classe politica che fra l’altro si dimostra sempre più intollerante e ed assolutista.
Abbiamo già spiegato altre volte il perchè di questa ostinazione: la sinistra mondialista (ed i suoi sodali ) ha come suo obiettivo quello di distruggere le differenze religiose, etniche, culturali, in nome di un universalismo astratto ed inumano, e al contempo vogliono liberare l’individuo da tutti i legami (religiosi, etnici, familiari, sessuali) e da tutte le identità. Predicano l’abbattimento delle frontiere e l’accoglienza di masse di migranti perchè questo torna utile agli interessi del grande capitale a cui la sinistra si è del tutto subordinata. L’utilità di poter disporre di una manodopera di riserva da sfruttare e una base di potenziale consenso alternativo che giova a compensare la perdita di consenso dei partiti della sinistra.

Quando accade in una qualche provincia italiana che alcuni comitati di cittadini si organizzano per manifestare la propria contrarietà all’invasione migratoria ed a questa misura in particolare, allora la sinistra insorge in nome dell’antifascismo e della sacra difesa dei valori della Repubblica nata dalla Resistenza, argomento che non c’entra un piffero con lo “isu soli” ma è utile per squalificare l’avversario e ricercare una delegittimazione di chi manifesta pacificamete una opinione diversa rispetto al “pensiero unico” vigente.

Lo avevano affermato anche i più qualificati giornali di regime, i media che più si qualificano nel rappresentare il sistema del pensiero unico: “sei contro lo ius Soli, sei un fascista”.
Questo è avvenuto a Modena, la provincia ultra rossa dell’Emilia Romagna dove, la scorso Venerdì 15, la giunta del PD (gia DS, già PCI) che da oltre 60 anni governa la città e che ha fatto delle cooperative e dell’accoglienza dei migranti uno dei più ricchi business collaterali che si affianca a quello delle Coop della grande distribuzione e della miriade di società collegate appaltatrici privilegiate di servizi con il comune.

Il comune di Modena ha cercato di far proibire  una manifestazione contro lo “Ius soli” di una comitato di cittadini, “Difendi Modena”, che aveva lanciato l’iniziativa ed a cui avevano aderito una serie di forze politiche di destra, salvo qualche distinguo di alcuni partiti di centro destra, restii a aderire a manifestazioni di comitati che non siano collegabili ai partiti ufficiali (temevano di “sporcarsi”).
Il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli e la sua giunta, pur di ostacolare la manifestazione hanno sfoderato tutta la consueta retorica dell’antifascismo d’annata paventando la calata di gruppi “nazifascisti” “che avrebbero offeso la memoria di Modena, quale città medaglia d’oro della Resistenza, la sua vocazione antifascista….”, ecc. ecc…

Non riuscendo a far vietare la manifestazione il sindaco e la giunta del PD, con il codazzo di sigle quali ANPI, ACLI, ARCI e quanti altri hanno aderito, hanno indirettamente fatto suonare l’adunata dei vari gruppi della sinistra alternativa, dagli antagonisti ai famigerati centri sociali e compagnia cantante, ai quali non è parso vero di radunarsi, di scandire i vecchi slogans in stile anni ’70 e procedere poi a scontri con la polizia, esplosione di bombe carta, devastazione in centro storico di proprietà private e pubbliche, vetrine infrante, auto danneggiate, il Teatro comunale imbrattato, in una escalation di teppismo e violenza nichilista di cui hanno fatto le spese i comuni cittadini.

Scontri a Modena polizia e antagonisti

Dall’altra parte, la manifestazione dei cittadini che hanno presieduto il monumento ai caduti della guerra 15/18 si è svolta in una composta manifestazione, senza incidenti, al termine della quale si è cantato “Il Piave mormorava….” e l’inno nazionale ” Fratelli d’Italia”.
Il sindaco e la giunta “benpensante” del PD sono rimasti con il “cerino in mano” a fronteggiare il malumore e la rabbia dei cittadini che hanno visto danneggiate le loro proprietà ed adesso chiedono spiegazioni al sindaco che predicava il pericolo della violenza nazifascista dei gruppi come Forza Nuova, Casa Pound, naziskin, ecc. e della “calata di Attila” su Modena, mentre si tappava gli occhi di fronte alla vera violenza ed intolleranza, quella dei gruppi dei centri sociali ed antagonisti che sono ormai conosciuti come “le truppe cammellate” della sinistra mondialista o meglio ancora i “soldatini di Soros”, il miliardario speculatore sempre pronto a finanziare con la sua Open Society i gruppi che manifestano a favore di migrazione di massa e abbattimento delle frontiere.

Scontri nel centro di Modena

Se il fascismo viene indicato come intolleranza, squadrismo ed utilizzo della violenza e della sopraffazione contro gli avversari politici, qualche cosa non torna nel racconto immaginario degli esponenti dell’antifascismo sostenuto dalla sinistra ufficiale che, pur fingendo di condannare ipocritamente l’uso della violenza,  sono stati loro stessi ad istigare all’ intolleranza.
I cittadini a Modena, come in altre città dove episodi simili sono accaduti, hanno potuto constatare da quale parte alberga la violenza, l’intolleranza e la sopraffazione, una violenza tanto più cieca perchè disperata, utilizzata strumentalmente da chi sa di aver perso il collegamento con la realtà.

In molti iniziano a chiedersi a chi rispondono questi gruppi violenti ed a questa segue l’altra legittima domanda: non sarà il “Pensiero Unico Globalista” ed assolutista il vero nuovo fascismo? Di fronte alla nuda realtà, anche nelle menti più ottuse ed ottenebrate dalla propaganda e dalla manipolazione falsificatoria fatta dai media di regime, la risposta inizia ad affacciarsi. Sarà che i globalisti dell’antifascismo si sono dati una “martellata sui piedi”.

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  1. max tuanton 7 mesi fa

    Ma ancora con lo ius soli ? Quell’impiastro Della Boldrini ma fatela contenta una Volta per tutte,i vari partiti che NON SONO ALTRO CHE LOGGE DI RETROVIA DI MASSONI STRAVENDUTI AL SOLDO DEI SOLITI SENZA PREPUZIO VOGLIONO la fratellanza massonica universale a guidance EBRAICA, lo scrivono e lo dicono da secoli ,il popolino non vuole I NERI FASCISTI E ALLORA SI BECCHI I NERI DELLA BOLDRINI ,non ci si puo invelenire di continuo o guarire o morire al punto in cui siete

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    1. giannetto 7 mesi fa

      Infatti ci vorrebbero decine, centinaia, migliaia di “Difendi Modena” su tutto il territorio di Coprolandia, per guarire. Ridicolo ogni piagnisteo sul rifiuto “di sottoporre questa legge ad un referendum popolare”. E se Sue Eccellenze non ce lo danno, che si fa?… come faremo sentire la mitica “volontà popolare”? Cianciando e commiserandoci sul fatto che le solite cattive elites mondialiste ci prendono gusto a calpestarla? Con la versione piagnona del “Vabbè… che-c-ci vòi fà? Pazzzenzzza!!”. Allora, se non si vuole guarire, è giusto, italioti, “morire al punto in cui siete”. Che il popolùcolo si becchi i neri della Boldrina. Ben gli sta!

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  2. Eugenio Orso 7 mesi fa

    Il caso di Modena, presentato da Luciano Lago, ci mostra comportamenti persino prevedibili dei collaborazionisti sinistroidi della troika e dell’élite.
    La retorica antifascista, ormai usurata, è sempre quella, noiosa, ripetitiva, manierista, ormai ingessata, ma la si può usare in molte circostanze, per sollevare il tabù e criminalizzare i non omologati. Il successo è assicurato, perché non mancano i cerebrolesi sinistri, i lettori di repubblica, quelli che “io sono di sinistra”, senza sapere cosa oggi significa …
    Anche nella vita quotidiana, sul posto di lavoro, si sentono bestialità “antifasciste”, moniti post Scelba e post Fiano (l’ebreo che non perdona!), quando si critica il sistema a base neocapitalista, o l’unione europide, o le guerre occidentali contro i “dittatori”.
    C’è sempre la testa di cazzo (che a volte nasconde la tessera del piddì perché si vergogna) lì a dire: “Nooo … rinunciare alla democrazia, senza l’Europa tornerebbero il fascismo e le guerre! Non si possono buttar via i valori della resistenza, di quelli che hanno combattuto il fascismo per darci la libertà!”
    Come se quelli della resistenza avessero combattuto per licenziare in massa gli operai e togliere le pensioni ai vecchi! Oppure per far entrare decine di migliaia di mercenari decapitatori e violentatori in Siria!
    Purtroppo, questa retorica che sa di onusto, spompata, persino ovvia, tanto da essere l’estrema difesa di chi non ha più valide argomentazioni da opporre, sembra funzionare ancora … e alla grande mobilitando gli zombificati!

    Cari saluti

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    1. Jack 7 mesi fa

      “Il popolo è dappertutto un buon fanciullo, che si può educare,senza dubbio.” Theodor Herzl “Lo Stato Ebraico”.

      Cari saluti

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  3. GRAF 7 mesi fa

    ESEMPIO VIDEO DIGITATE:”le 100 opere del duce” LA GENTE non le sa queste cose!!!!! scuola TV e cinema TUTTE giudeo massoniche insegnano tutto il contrario e’naturale che il giovane italiano rincretinito fin dalla prima scuola si ritrova adulto svuotato a pensare solo in Ebreo il DIO denaro il re profitto a idolatrare Mammona (denaro) .Se leggeste i libri vedi”l”ebreo attraverso I SECOLI” oppure “LA civilta cattolica ” dei Gesuiti e invece leggete I vari bagnai chiesa mazzucco fusaro ecc gente formidabile nell’annegare I pesci ,su questo veramente imbattibili

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  4. Citodacal 7 mesi fa

    Come potrà essere già noto, nello scorso novembre la visita di Renzi a Busto Arsizio registrò l’episodio di una signora che, contestando a quanto pare in tono acceso ma garbato il leader PD, fu subissata da un aggressivo campionario d’insulti enciclopedico (e con tanto di elementi di sessismo, atteggiamento di certo sempre deplorabile dalle persone di buon senso, ma la condanna nei confronti del quale sembra effettuarsi talora a verso unico). Se ne trova traccia video su Youtube e scritta sui siti di ImolaOggi e La Provincia di Varese. Ormai ridotto alla diffidenza come una faina e alla necessità d’indiscutibile verifica come San Tommaso, ho visto e rivisto il video per rilevare eventuali tracce di manipolazione, finché non ne ho trovato la conferma, resa tra i denti e con le attenuanti del parlar politico, nella dichiarazione dello stesso neo-Segretario del Circolo PD di Busto, Maurizio Artusa, il quale condanna l’episodio e tuttavia smorza il tono sostenendo che i protagonisti del medesimo non appartengano al PD bustese.
    Rimane il fatto che la stessa violenta intolleranza che una parte attribuisce all’altra finisca col non esserle del tutto estranea, il che non è sinonimo di limpida coerenza; nell’impossibilità reale di tener sotto controllo gesti e opinioni pubbliche di tutti i simpatizzanti, sarebbe più opportuno aver la gagliardia di condannare senza mezze misure certi comportamenti, e senza troppo riguardo per le rispettive parti. Forse verrebbe visto come un segno di cedimento e debolezza, laddove sarebbe atto di coerenza. E allora, ahinoi, prepariamoci agli scontri…

    p.s.: se esprimere dissenso nei confronti del piazzista rignanese significa esser fascisti, dovrei avere anch’io un busto del Duce in casa… eppure non c’è (un “fascio” di bastoncini d’incenso tibetano è sufficiente per essere denunciato?)

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    1. lister 7 mesi fa

      Attenzione, è la parola “fascio” che rende insonni le notti del Fiano… Questi, tra l’altro, vorrà eliminare tutte le parole che iniziano con quell’etimo: fasci-na, fasci-noso, fasci-are, fasci-colo, ecc.
      Meglio, quindi, “mazzetto” od il “mazzolin” della leopardiana donzelletta 😀 😀

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      1. Citodacal 7 mesi fa

        Collezionasse tappi a corona… (il Fiano).
        Chi volesse girare film storici di un certo spessore, anche iconografico, ove l’idea politica non necessariamente deve per forza di cose comparire, avrebbe ora più intoppi tra cui doversi districare. E per quelli già presenti come ci si regola? Con “La Croce di Ferro” girata da Peckinpah nel 1977, ad esempio, cosa facciamo, visto che nemmeno la Ministro della Difesa sa riconoscere un’onorificenza militare istituita da Federico Guglielmo III nel 1813, e successivamente impiegata anche dal III Reich? Nel film, Steiner esibisce la Croce di Prima Classe in più d’una scena, e all’ospedale è spillata sulla giubba accanto alla Verwundetenabzeichen, all’Infanterie Sturmabzeichen e al Nahkampfspange…

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        1. PieroValleregia 7 mesi fa

          … gran bel film, tra l’altro …
          un saluto
          Piero e famiglia

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          1. Citodacal 7 mesi fa

            …ed oltremodo scevro da ogni tipo di propaganda pelosa d’ogni parte. Nessuno degli ufficiali in capo al battaglione è chiaramente nazista al midollo ed altresì può dirsi per la maggior parte dei soldati. Pur tuttavia, a parte la figura di Steiner che conferma come i sottufficiali (e Lei lo sa per via diretta) facciano a pieno titolo parte della colonna vertebrale d’un esercito, anche la figura del capitano Kiesel con la gastrite e del colonnello Brandt che, nonostante l’inferiorità numerica, esce in maniera quieta e composta verso il combattimento, coll’MP 40 al fianco per sostenere i propri uomini, s’imprimono nell’animo da qualche parte (ove conta di più il singolo valore umano, che non la divisa che s’indossa).
            E viene proprio dalla bocca del colonnello una delle migliori battute dell’intero film: “Se ci tiene tanto alla Croce di Ferro posso darle la mia”. Considerarla una frase ingiuriosa significa propendere per il formalismo retorico e ingessato, nonché foriero di conseguenze tragiche, del volubile capitano Stransky.

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          2. Citodacal 7 mesi fa

            Ho dimenticato di citare anche la degna figura del giovane tenente Meyer (oltre a quelle dei compagni di Steiner…).

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  5. max tuanton 7 mesi fa

    Il popolo e’Normale cambia padrone a seconda di chi lo paga ora va di voga Renzi con LA SUA SFACCIATAGGINE SPUDORATA CHIACCHIERIO SENZA LIMITE e con con qualche osso lasciato di qua e di la va avanti a raccontare bugie su bugie per lo stivale ,al punto in cui SONO arrivati gli italiani non e’ difficile trovare qualche raccattacicche che si vende a Renzi

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    1. Animaligebbia 7 mesi fa

      E’ sempre la stessa storia:la democrazia comporta la liberta’ di manifestare e diffondere le proprie idee tranne nei casi in cui le idee sono diverse,loro sono fascisti e non hanno diritto di manifestare, ti tollero solo se la pensi come me.

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    2. giannetto 7 mesi fa

      Una legione di raccattacicche…

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  6. Tania 7 mesi fa

    Vorrei che mi spiegassero cosa c’è di umano, democratico, altruistico, nel voler sostituire un popolo con un altro popolo, progetto oramai sotto gli occhi di tutti, per questo devono scendere in campo a tutti i livelli, per difendere il losco progetto!

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  7. Brancaleone 7 mesi fa

    Questa e’ l’ennesima dimostrazione che dell’intera storia politica dell’Italia unita non c’ e’ traccia alcuna della nostra autodeterminazione. Non e’ stato mai concesso agli italiani di diventare una nazione forze disgregatrici esterne hanno sempre pesantemente agito sull’ostinato progetto di lasciarci senza una dignita’ nazionale e se qualcuno ci ha provato sappiamo come e’ finita. Siamo i reietti d’europa ( nel parlamento europeo ci hanno insultato in tutti i modi). Se fosse accaduto agli inglesi avrebbero fatto scoppiare una guerra. il cancro orgoglio nazionale=fascimo e’ la sciagura madre di questo genocidio ( a breve scomparsa di una civilta’ , di una identita’ che checche’ se ne dica ha dato contributi immensi alla Civilta’ umana). Con questo non voglio dire che non abbiamo le nostre colpe ma avere sempre avuto politici a libro paga di qualcuno non ha certo contrbuito alla nascita di una nazione.

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    1. Citodacal 7 mesi fa

      Le note dell’inno francese, la conosciuta “Marsigliese”, vennero composte originariamente per conto suo dall’italiano Giovan Battista Viotti, musico di corte vicino all’aristocrazia che verrà poi spazzata proprio dalla rivoluzione.
      Ne fece cenno anche il sito de L’Espresso in data 09 maggio 2013. Lungi da me ogni forma di campanilismo, viepiù se malsano, e di nazionalismo proteso alla sottomissione altrui piuttosto che indirizzato alla preservazione della propria identità; l’umanità resta una grande famiglia, sebbene spesso in notevole subbuglio. Però, se invece d’esser considerato un essere umano nato in Italia, debbo venire insultato come italiano maccherone fannullone incapace – e pure geneticamente mafioso – , quando complessivamente non è per nulla vero, allora finisce che m’incazzo anch’io.

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    2. Animaligebbia 7 mesi fa

      Nel Regno Unito il nome primo in classifica dato ai nuovi nati e’ Mohamed,da molti anni ,ormai…..

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  8. max tuanton 7 mesi fa

    Il PAPA E IL FASCISMO SONO LE UNICHE 2 POTENZE CHE RENDONO L’ITALIA GRANDE NEI SECOLI ,TUTTO il restoSONO palle che vi hanno messo intesta I PERFIDI EBREI E LE LORO SCUOLE giudeo massoniche ma sopratutto LA stampa che serve solo alla difesa DEGLI interessi di Israel’s destra e sinistra stessa brodaglia di lacche’che s’incollano AGLI ebrei detentori del soldo ,chi dice il contrario e’un obnubilato di ignoranza pretenziosa oppure e’ a LibrO paga del GHETTO

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