La resistenza Yemenita colpisce una base aerea saudita e abbatte un aereo spia

Forze yemenite: un missile balistico ha preso di mira e colpito la base “King Khalid” in Arabia Saudita
Le forze armate yemenite prendono di mira la base aerea di King Khalid con un nuovo missile balistico e annunciano di averla colpito con precisione.

Il portavoce delle forze armate yemenite, il generale di brigata Yahya Saree, ha dichiarato che la forza missilistica ha lanciato un missile balistico appropriato, “non ancora scoperto”, a Khamis Mushait, prendendo di mira la base aerea di King Khalid, e “il colpo è stato preciso”.

Saree ha aggiunto che prendere di mira la base aerea di King Khalid “arriva in risposta alla continua escalation aerea e militare delle forze di aggressione saudite e al continuo assedio del nostro paese”.
In precedenza, gli aerei della coalizione saudita hanno effettuato 25 attacchi aerei in aree separate del distretto di Sarwah nel Governatorato di Marib.

Ieri, mercoledì, le forze armate yemenite hanno preso di mira la guarnigione di aerei da guerra all’aeroporto internazionale di Abha con 4 droni di bombardieri Samad 3 e 2k, e hanno confermato che “il danno ottenuto è stato accurato”.
Aereo spia saudita abbattuto dalle forze yemenite

Le forze yemenite hanno abbattuto un aereo spia su Marib
Un portavoce delle forze armate yemenite ha annunciato che un aereo spia della coalizione “CH4” è stato abbattuto nello spazio aereo del Governatorato di Marib mentre svolgeva azioni ostili.

Le forze armate yemenite hanno annunciato che un aereo spia della coalizione saudita è stato abbattuto giovedì notte nello spazio aereo di Mudghal nel governatorato di Ma’rib.

Il portavoce delle forze armate, il generale di brigata Yahya Saree, ha dichiarato sul suo account Twitter che la difesa aerea yemenita è stata in grado di abbattere un aereo spia saudita “CH4” nello spazio aereo del governatorato di Ma’rib mentre stava conducendo le ostilità nel paese. .

Mercoledì, le forze armate yemenite hanno preso di mira la guarnigione di aerei da guerra all’aeroporto internazionale di Abha con 4 droni, tipo Samad 3 e hanno bombardato 2K, e hanno confermato che “il danno era preciso”.

Fonte: AL Mayadeen

Traduzione: Fadi Haddad

5 Commenti

  • giorgio
    12 Febbraio 2021

    Nonostante una situazione di partenza di inferiorità militare, la resistenza yemenita tiene testa ad un nemico che sulla carta dovrebbe vincere facile ….
    visto che gli assassini sauditi hanno dietro gli anglo sionisti ……
    un’altra dimostrazione che le guerre non le vince sempre e in modo scontato il paese più armato, più ricco, con più mezzi …….. ma le può vincere anche chi, con uomini e mezzi militari inferiori, ha dalla sua una maggiore motivazione, che sia etica, patriottica o religiosa, o tutte queste cose insieme …….
    Tanto di cappello alla eroica resistenza yemenita ……. ci deve essere da esempio …..

    • atlas
      13 Febbraio 2021

      guarda che c’è l’Iran dietro

    • Eugenio Orso
      13 Febbraio 2021

      Non dimentichiamo che la Resistenza Yemenita, eorica e tenace anche se a qualcuno e sembrata “modesta” rispetto a Hezbollah e Hamas (Suleiman Kahani di Palaestina Felix), non è solo dei cosiddetti Houthi, ma è composta anche da altri, da militari p’atriottici, dalla Guardia Repubblicana, dell’ex presidente Saleh, poi giustiziato dalla resistenza stessa perché disposto a compremessi con il nemico e invasore.
      La resistenza vera, indipendentista, più determinata a difendere il paese dall’invasione saudita e emiratina, quella più organizzata e armata, si concentra nello Yemen del nord-ovest/ ovest (particolarmente nel Governatorato di Sa’da). Gli Houthi zaiditi sono presenti nell’ovest e nord-ovest del paese del paese (vedi Sana’a), fino ai confini con i sauditi, grossomodo in corrispondenza di quella che era la Repubblica Araba dello Yemen fino ad alcuni territori dell’ex Repubblica Democratica Popolare dello Yemen (stato socialista) …
      Credo che questo non sia un caso …

      Cari saluti

  • ugo
    12 Febbraio 2021

    …liberi, chiaroveggenti, misteriosi intuitivi…
    Prudenti come chi attraversi un corso d’ acqua gelato d’ inverno
    Vigili come chi sa intorno a sé il nemico
    Freddi come un estraneo
    Vanenti elusivi come ghiaccio che fonde
    Rudi come legno non dirozzato
    Vasti come le grandi valli
    Impenetrabili come l’ acqua torbida

  • ugo
    13 Febbraio 2021

    Ali Abdullah Saleh, ex-Presidente yemenita, plurivenduto fedele di Usa e Sauditi, i cui missili balistici passarono insieme a chiavi e codici di lancio alla resistenza yemenita (in realtà gli stessi artiglieri missilisti “pretoriani” di Saleh passarono armi e bagagli a fianco dei Comitati Popolari di Ansarullah),
    diventando l’ unica possibilità di risposta alle incursioni saudite.

    P.S. I missili yemeniti sono di vario genere: razzi da battaglia FROG-7, SS-21 ex-sovietici, SAM-2 trasformati in vettori balistici (da antiaerei che erano prima) e, infine, i Borkan-1, i più avanzati e letali, capaci di portare mezza tonnellata d’esplosivo a 800 Km di distanza.

    Sembra, ma non è provato al di là di ogni ragionevole dubbio, che il Borkan-1 sia l’ultimo “sopravvissuto” del programma balistico irakeno (iniziato durante la guerra del 1980-88 contro l’Iran), che aveva visto tecnici e ingegneri di Bagdad sforzarsi di rendere più precisi e capaci di raggiungere bersagli più distanti gli SCUD russi che Bagdad possedeva in gran numero; il Presidente Saleh, infatti, aveva ottimi rapporti, anche personali, con Saddam Hussein

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