La resistenza irachena “ricorrerà alle armi” se gli Stati Uniti non lasceranno il Paese

Un gruppo della Resistenza Irachena minaccia di ricorrere alle armi se gli Stati Uniti continueranno l’occupazione e non ritireranno le proprie forze dal territorio iracheno.

” Le forze statunitensi hanno occupato, distrutto e oppresso l’Iraq e gli elementi dell’intelligence statunitense in Iraq, così come i [cosiddetti] esperti economici e politici, che hanno reso l’Iraq un paese di sangue, dolore, povertà, assassinio e sedizione ,operano sotto l’ombrello di quella forza militare ostile ”, dice una dichiarazione delle brigate Abu al-Fazl al-Abbas, un gruppo della resistenza irachena.

Il testo, diffuso mercoledì, denuncia l’inerzia del primo ministro iracheno, Mustafa al-Kazemi, per attuare la risoluzione approvata dal parlamento del Paese arabo per l’espulsione delle forze di occupazione statunitensi.

Questa risoluzione era stata approvata in risposta alla violazione degli Stati Uniti della sovranità dell’Iraq, in particolare, durante l’offensiva aerea dello scorso gennaio, a Baghdad (capitale irachena), che ha posto fine alla vita del tenente generale Qasem Soleimani, comandante. della Forza Quds del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica Iraniana (IRGC), nonché Abu Mahdi al-Muhandis, vice comandante delle Unità di mobilitazione popolare irachena (Al-Hashad Al-Shabi, in arabo) e altri militari.

Gruppi di resistenza iracheni hanno richiesto l’espulsione delle truppe Usa e, in caso contrario, hanno minacciato,”attaccheranno gli interessi” di questo paese nel loro territorio nazionale, .

A questo proposito, il movimento di resistenza irachena ha chiesto al governo di Al-Kazemi di cogliere l’opportunità di rimuovere le truppe statunitensi dall’Iraq. “Parla con gli americani e costringili ad andarsene in fretta”, sollecita la nota della brigata Abu al-Fazl al-Abbas, avvertendo, a sua volta, che, altrimenti, le forze popolari irachene ricorreranno alle armi .

Il malcontento per la presenza illegale degli Stati Uniti, così come il suo coinvolgimento in vari atti destabilizzanti, compreso il sostegno ai terroristi e gli attacchi alle posizioni delle forze popolari irachene che combattono il terrorismo, hanno fatto si che il popolo e le autorità irachene esigano il ritiro dall’Iraq e chiedono che le truppe USA abbandonino il il Paese arabo, altrimenti saranno trattate come una “truppa di occupazione” .

La Resistenza Irachena ha recentemente annunciato un cessate il fuoco e la fine degli attacchi alle forze statunitensi di stanza in Iraq; tuttavia, avverte che se qualcuno tradisce Al-Hashd Al-Shabi, l’opportunità condizionale data agli Stati Uniti di ritirare le proprie truppe verrà annullata e Washington dovrà affrontare l’espulsione forzata.

Fonte: https://www.hispantv.com/noticias/irak/481015/salida-eeuu-tropas-resistencia

Tv Traduzione: L.Lago

3 Commenti

  • eusebio
    5 Novembre 2020

    Ormai gli ammerecani in Irak ci tengono dai 4 ai 5000 uomini, obbligano noi italiani a tenerne circa un migliaio, pure in Afghanistan ce ne sono 7-800, un decimo dei soldati USA, gli yankee hanno finito i soldi per le loro guerre pro-sion, con un debito pubblico di 26 trilioni di dollari contro un PIL di circa 20, perlopiù denaro di carta, anche se digitale, mandano in giro i loro soldati con le pezze al sedere.
    Non hanno più nemmeno missili contraerei decenti, i Patriot fanno schifo, hanno comprato le batterie Iron dom da Israele, la quale a sua volta ha comprato artiglieria per le sue navi da guerra da noi italiani.
    La Cina ha invece un PIL di circa 15 trilioni di dollari, e se aggregasse i PIL di Hong Kong e della provincia ribelle di Taiwan raggiungerebbe i 16 trilioni di dollari, ad un soffio del dato farlocco degli USA, visto che il PIL cinese non è denaro di carta digitale ma industria e pure di tecnologia avanzata.
    Quest’anno la Germania esporterà in Cina 100 miliardi di dollari di merci, l’Italia invece se va bene esporterà neanche 20 miliardi di dollari di merci, però in aumento, e comunque ciò dimostra che Germania e Italia farebbero meglio a cacciare le truppe americane, uscire dalla NATO e legarsi militarmente ed economicamente a Russia e Cina.
    Invece la nostra padrona Merkel vuole fare affari con la Cina e la Russia ma restare legata agli USA, forse gli industriali tedeschi dovrebbero toglierla di mezzo.

  • giulio
    5 Novembre 2020

    Chi ha iniziato la guerra in irak? il repubblicano bush!
    e chi li ha fatti quei bombardamenti in irak di cui si parla nell’articolo? il repubblicano “pacifista” Trump!
    chi ha ucciso quel nobile generale iraniano? il repubblicano “pacifista” Trump!
    p.s. centra poco con l’articolo ma mi sta capitando di vedere il “leghista” salvini addirittura anche con una mascherina che inneggia a Trump! e questo miserabile personaggio si atteggia a sovranista! Avete mai visto un americano (loro si che sono davvero “sovranisti” pro domo loro) indossare una mascherina inneggiando a zingaretti o di maio o lo stesso salvini?

    • atlas
      6 Novembre 2020

      io leggo di giuli da tutte le parti e sinceramente l’aria si sta facendo irrespirabile

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