La resistenza irachena attacca la piattaforma del gas israeliana con droni

La Resistenza Islamica in Iraq ha lanciato, in 24 ore, cinque attacchi contro obiettivi israeliani nei territori palestinesi occupati.

Nel quinto attacco, la Resistenza Irachena ha preso di mira con droni la piattaforma di gas naturale Leviathan, situata nel Mar Mediterraneo. Non ci sono ancora notizie di danni causati dall’attacco.

Leviathan si trova a circa 130 chilometri (81 miglia) a ovest di Haifa ed è considerata una delle più grandi scoperte di gas naturale offshore, quindi si stima che abbia abbastanza gas per soddisfare il fabbisogno interno di Israele per 40 anni.

Nella quarta missione, il gruppo iracheno ha effettuato un raid con droni contro la base militare israeliana Elifalet, che si trova a nord del Mar di Galilea.

La resistenza irachena continua ad attaccare le basi israeliane a sostegno di Gaza
In precedenza, nella terza operazione militare, i combattenti iracheni avevano lanciato razzi contro il porto petrolifero di Ashkelon, situato sulle rive del Mar Mediterraneo e vicino al deserto del Negev.
Nella seconda operazione militare, l’attacco iracheno era diretto contro un obiettivo vitale del regime sionista nel porto di Eilat, l’unico porto di Israele sul Mar Rosso.

Milizie sciite irachene

Durante il primo attacco, gli iracheni hanno lanciato diversi droni carichi di armi contro la base militare israeliana Nevatim a Beersheba.

La Resistenza Irachena ha sottolineato che continuerà le operazioni contro obiettivi vitali nei territori occupati finché non cesserà l’aggressione del regime sionista contro la Striscia di Gaza.

Secondo un rapporto pubblicato a metà aprile, la Resistenza irachena, che raggruppa milizie antiterrorismo, ha lanciato negli ultimi mesi un totale di 243 offensive a sostegno della Palestina , di cui 65 hanno colpito obiettivi israeliani vitali nei territori occupati .

Fonte: Hispan Tv

Traduzione: Luciano Lago

4 commenti su “La resistenza irachena attacca la piattaforma del gas israeliana con droni

  1. Sorprendente (e molto positiva) la capacità delle milizie sciite irachene di colpire, non solo il porto di Eilat sul mar rosso, ma perfino il porto petrolifero di Ashkelon, e le piattaforme del gas al largo di Haifa, a ben 130 km dalla costa mediterranea dell’entità sionista ! Notevole !

  2. Bene come un ogni scontro totale che si rispetti le infrastrutture energetiche e logistiche sono le prime a dover essere distrutte. È bene per i tagliagole strozzini essere attaccati da tutti i lati, senza soste, senza tregua.

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