La Resistenza affronta incursioni a Jenin, le Foi si ritirano sotto il fuoco

Il numero dei martiri dell’aggressione israeliana a Jenin (Cisgiordania) è in aumento, ed i combattenti della Resistenza a Nablus continuano ad affrontare le forze d’invasione.

Sono scoppiati scontri tra i combattenti della Resistenza e le forze d’occupazione nell’area della rotonda del cinema e nelle vicinanze di via al-Nasira nella città di Jenin, prima che le forze d’occupazione ritirassero la città e il campo di Jenin.

Con il martirio di Jabareen, 30 anni, il numero dei palestinesi martirizzati a seguito dell’aggressione israeliana a Jenin è salito a 12 in soli due giorni.

Oggi Jenin ha intrapreso uno sciopero totale per piangere i martiri, secondo le forze nazionali e islamiche presenti nella città.

Scontri a Nablus
L’esercito di occupazione israeliano ha lanciato incursioni in altre aree della Cisgiordania occupata, mentre le sue forze hanno preso d’assalto le vicinanze dell’ospedale Al-Ittihad nella città di Nablus, nel nord della Cisgiordania, dopo aver preso d’assalto la regione orientale della città.

Sono scoppiati scontri tra i combattenti della Resistenza e le forze di occupazione mentre queste assaltavano il campo di al-Ain a Nablus. I combattenti della Resistenza hanno preso di mira i veicoli israeliani con ordigni esplosivi locali, mentre l’esercito di occupazione ha schierato i suoi cecchini sui tetti degli edifici.

Le Brigate dei Martiri di al-Aqsa – Nablus hanno annunciato che i loro combattenti sono riusciti ad attirare una forza di fanteria israeliana in un’imboscata ben organizzata nei vicoli del campo di al-Ain, dicendo: “Ci siamo impegnati in feroci scontri con loro con mitragliatrici e ordigni esplosivi e ottenuto colpi diretti.”

Diversi soldati israeliani feriti sono stati evacuati dalla Magen David Adom (la Stella di David), ha annunciato la Brigata.

Le forze di occupazione israeliane hanno anche preso d’assalto il villaggio di Kafr Ain e la città di Kobar, a nord di Ramallah, e hanno fatto irruzione nelle case dei palestinesi nella città di Beit Fajjar, a sud-est di Beit Lahm, nel sud della Cisgiordania.

Il 21 maggio, l’occupazione ha lanciato un’aggressione a Jenin e fonti di sicurezza hanno affermato che le forze di occupazione hanno preso d’assalto la città e il suo accampamento e hanno schierato i loro veicoli lungo le strade di Jenin, Haifa, Nablus e Burqin, provocando scontri concentrati nelle vicinanze del campo di Jenin e di Wadi Burqin.

La Resistenza ha resistito all’aggressione, annunciando diversi attacchi con ordigni esplosivi e proiettili veri, che hanno provocato vittime tra le file delle forze d’invasione israeliane.


Fonte: Al Mayadeen
Traduzione: Fadi Haddad

6 commenti su “La Resistenza affronta incursioni a Jenin, le Foi si ritirano sotto il fuoco

  1. La mattanza continua, mentre gli stupidi servi occidentali s’ affannano ad accalcarsi in TV sostenendo che l’ evacuazione totale di Gaza sia la sola soluzione. Come fornire armi all’ Ucraina. Poveri sguatteri ebetoidi, capaci solo di ripetere le parole del padrone senza nemmeno crederci. Se era questa la soluzione finale per gl’ americosionisti, falliranno ed otterranno solo la guerra totale. Eliminare Raisi sarà stato solo l’ ennesimo inutile omicidio.

  2. Buone notizie, finalmente la Guerriglia si è organizzata in Cisgiordania ! L’Israele – la quarta potenza militare al Mondo (così dicono gli occidentali….) sta perdendo la situazione e la testa………………. tira per le lunghe, sperando, come gli americani in Vietnam e Afghanistan, che vinceranno …………………..
    col casio ………………….. le sconfitte si vedono ……. Le illusioni e la propaganda possono solo autoingannare gli israeliani e gli americani …………
    Tu chiamale, se vuoi, batoste.

  3. Dopo aver distrutto Gaza, dove prosegue il genocidio della popolazione, gli assassini ebrei/ nazi adunchi si rivolgono alla Cisgiordania, o almeno quel che resta nelle mani dei palestinesi, pronti a ripetere l’operazione criminale (non militare!) che stanno portando a termine a Gaza.

    Mi pare evidente che vogliono “risolvere” il problema palestinese – problema per loro, perché per il mondo civile il problema sono gli ebrei +
    usa+ perfida albione – occupando integralmente la storica regione e, se servirà, uccidendo e cacciando i palestinesi che vorrebbero vivere liberi nella loro terra, che non è in alcun modo terra dell’entità sionista illegale, criminale, terrorista e genocida.

    Cari saluti

  4. Sono i nazi adunchi che devono essere cacciati, sono loro gli intrusi, i palestinesi vivono in quelle terre da millenni !!! Quello che disturba è il rapporto delle vittime molto sbilanciato tra i contendenti, andrebbe invertito.

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