LA RELATIVA INEVITABILITÀ DEL MALE E LA PIENEZZA DELL’ESSERE


(Scritto per il primo numero di Perennitas) ( 1a Parte )
di Marco Della Luna
Soprattutto a seguito dell’Illuminismo, le genti, educate e incoraggiate a ciò dalla famiglia, dalla scuola, dai media e da quasi ogni altra istituzione sociale, tendono a pensare, a presupporre, che il popolo (il suo benessere, la sua tutela, la legalità, i valori) sia il fine dell’ordinamento sociale, politico, giuridico – sino al punto di convincersi che il popolo sia anche il suo artefice, il contraente attivo del patto sociale e il detentore della sovranità, e che la democrazia esista. Quindi si meravigliano e scandalizzano quando si accorgono di ingiustizie e inefficienze palesi e facilmente rimediabili a danno della collettività, che i manovratori delle istituzioni e della politica però lasciano continuare.
Recentemente, però, le continue, brutali e spesso perniciose imposizioni fatte dall’alto, da élites che decidono a porte chiuse senza riguardo per le genti, mostrando ormai apertamente il volto demoniaco del potere, stanno aprendo gli occhi a molti, e molti si accorgono che l’analisi obiettiva della situazione e delle sue tendenze evolutive inquadrano scenari angoscianti per il futuro imminente – altro che gli orizzonti di illimitato progresso promessi dalle sirene illuministiche e dalle loro massoniche figliolanze: le loro promesse sono state di fatto il portale ideologico che ha portato verso i predetti scenari.
Al contempo, si va risvegliando l’interesse per lo studio e la rievocazione in essere di sistemi comunitari tradizionali, animati da uno spirito organico, finalisticamente inclusivo e non strumentalizzante e mercantile. Vedremo come cotali sistemi non si possano richiamare in essere riavvolgendo meccanicamente la storia, ma richiedano profonde alchimie della realtà e l’emersione ad altra coscienza. E’ a questa impresa che ci spingono, con sempre più forza, gli orrori che crescono nel mondo intorno a noi.

§§§

Per capire come funzionano le mercificanti e mercificate società post-tradizionali, basate sui valori di scambio e del capitale, si trasformano con le loro strutture politico-giuridiche nella realtà, vi sono due principi da tener presenti – e se li si tiene presenti, appariranno ovvie e inevitabili molte ‘anomalie’ politiche e amministrative, che altrimenti imprigionano la mente nello sconcerto e nel senso di ingiustizia onnipervadente:
1) Ogni società di questo tipo è gestita da una ristretta oligarchia detentrice di potere, ricchezza, competenza, che tende a prevenire la propria sostituzione e a rendere fisso il proprio dominio; e quando una classe dominante perde il potere, un’altra la sostituisce;
2) Dal punto di vista di ogni siffatta oligarchia, la popolazione è un mezzo, non un fine – è uno strumento da controllare e sfruttare, fino a mercificarla pienamente, ma anche modificare e dimensionare, in base all’evoluzione delle tecniche e delle circostanze; per esercitare questo dominio, si serve di categorie professionali intermedie, fidelizzate mediante la concessione di piccole quote dei privilegi dell’oligarchia, inclusa la facoltà di violare le leggi (questo è il tema del mio saggio “Le chiavi del potere”, che uscirà in Maggio, nella sua terza edizione-1).

Il fatto che tutte queste società hanno nella storia una struttura oligarchica, con una classe ristretta che controlla e sfrutta entro un rapporto strumentale, con logica essenzialmente aziendale, il resto della popolazione, da un lato conferma che la contrapposizione di classe alto-basso costituisce la struttura fondamentale e insuperabile della società – trascendente, vorrei dire; dall’altro, dimostra che la lotta di classe è, per i suoi fini dichiarati, inevitabilmente improduttiva, perché non cambia (ma riproduce esattamente) quella struttura oligarchica della società, che essa professa di voler abbattere per dare il potere al popolo. La lotta di classe, rivoluzionaria, contro l’ordinamento capitalista è una ruota per criceti, che gira su sé stessa e non si sposta mai dal punto di partenza. Al più, in passato (cioè prima che si costituisse la fortissima oligarchia finanziaria transnazionale), riusciva a sostituire una classe con un’altra nel ruolo dominante.
Le innovazioni importanti, le strategie di lungo termine, le grandi operazioni di ingegneria sociale, sono deliberate a porte chiuse dall’oligarchia, in isolamento tecnoburocratico, indi calate sulla popolazione generale sotto il manto di nobili scopi di interesse comune, ma senza che ne sia rivelata la natura, gli effetti e gli obiettivi ultimi. Così è avvenuto, ad esempio, con il processo di integrazione europea, con le cessioni di sovranità, con l’Euro, con le riforme della banca centrale e del sistema bancario.
Mentre in epoche passate, e nei paesi culturalmente tuttora nel passato (come quelli islamici) si ricorre alla mobilitazione ideologica delle masse per fare i rivolgimenti (vedi primavere islamiche), nel vigente sistema di potere liberale e democratico il dibattito politico pubblico è permesso, o perlomeno può aver luogo, solo dopo che tali riforme abbiano raggiunto gli obiettivi per i quali sono state introdotte, in modo che il dibattito pubblico e la politica popolare, la ‘democrazia’, non possa impedire il raggiungimento di tali effetti.

Cioè i problemi vengono posti all’opinione pubblica dai mass media e divengono oggetto di dibattito ed eventualmente di lotta politica (popolare) solo quando oramai il gioco è fatto e la lotta politica è innocua, inutile. Le poche volte che la volontà popolare si è attivata per tempo dicendo no a qualche riforma calata dall’altro, come nei referendum per l’integrazione europea, i popoli sono stati fatti rivotare fino ad approvarla. Anche per la Brexit si spinge in tal senso, seppur in modo contrastato, perché su di essa l’élite britannica è divisa.

La politica popolare, di regola, viene in tal modo attivata sui problemi quando questi sono ormai superati. Viene attivata in modo fittizio per dare sfogo. Lotta per chiudere le porte della stalla dopo che i buoi sono stati rubati. Così il dibattito e la lotta politica sulla sovranità e sull’Euro sono stati avviati solo dopo che la sovranità era oramai stata perduta e che l’Euro aveva prodotto i suoi effetti (devastanti per alcuni paesi, e vantaggiosi per i paesi dominanti), sebbene già negli anni ’60, ’70, ’80 e ’90 negli ambienti tecnici si prevedessero benissimo, dato che economisti di vaglia avvertivano che il blocco dei cambi tra le monete europee avrebbe prodotto i risultati che poi ha prodotto.

Nuovo Ordine Mondiale, secondo Rokefeller

Fino al 2008 l’informazione popolare, la discussione politica, l’opinione pubblica italiana erano in massa per l’Euro e per l’integrazione europea, e l’informazione sui suoi previsti effetti veniva tenuta nascosta al pubblico. Le battaglie populiste-sovraniste contro l’Euro, minacciando di uscirne, si fanno solo adesso che uscirne è praticamente impossibile, come è impossibile per un pesce uscire dalla nassa – infatti chi prospettava di uscirne ha ritirato tale progetto.

La popolazione generale, del resto, essendo incompetente e attenta solo all’immediato, non prevede gli effetti delle riforme tecniche, e si accorge di essi soltanto dopo che si sono prodotti, quando li sente sulla propria pelle. Ma anche allora fatica a capirne le cause. Le informazioni sono disponibili, a chi le cerca, ma pochi lo fanno, e soprattutto non avviene il coordinamento, la mobilitazione di massa, se i partiti politici non la organizzano e se, prima ancora, i mass media non mandano alla mente della gente la narrazione che il problema esiste, che è grave, che bisogna mobilitarsi. Ma lo fanno solo a giochi fatti.

Lo si è visto ultimamente nella vicenda dell’opposizione ai vaccini obbligatori, in cui il problema era reale, decine di migliaia di persone manifestavano, ma i mass media e i partiti politici non rimandavano alla mente della gente questa realtà. Lo si vede ancora oggi, con le analisi di laboratorio che mostrano come nei preparati vaccinali in realtà non vi sono le sostanze immunizzanti ma vi sono molte sostanze tossiche e contaminanti (i vaccini in sé sono una cosa utile, se fatti bene; i preparati industriali imposti ai bambini sembrano falsi vaccini, inefficaci e nocivi). Dato che tali preparati vengono iniettati molte
volte in milioni di bambini, questo tema dovrebbe essere oggetto di pubblica informazione e di dibattito politico, ma politica e media lo tengono nel silenzio, perché questa operazione di bioingegneria sociale è ancora in corso e non deve essere intralciata.

(………………) Continua nella secoda parte.

Fonte: Marco Della Luna

4 Commenti

  • Kaius
    23 Aprile 2019

    Alla fine il problema ê sempre lo stesso
    Nessuno si ribella,nessuno mette mano alle armi,tutti cercano il dialogo pacifico,senza capire che stanno cercando di dialogare con orchi,anzi demoni,demoni che vogliono schiacciare e umiliare l uomo in tutti i modi possibile.
    E quei pochi che cercano di proferir parole vengono tacciati con le famose paroline/frasi magiche:bigotto,retrogrado,troglodita,razzista,fascista,nazista,—-fobo,ignorante,”non si può fermare il progresso”,”è il progresso”,”la pensi cosí solo perchè credi/pensi a quella cosa li”,”è solo un tuo pensiero”,”siamo in democrazia”,”libertá,diritti per tutti!!!”,”ehhh i tempi sono cambiati” ecc. ecc. ecc.
    Ormai hanno cominciato pure a fare operazioni transgender sui corpi innocenti dei bambini e non si sente un neanche un piccolo urlo di protesta….
    E intanto c è ancora chi cerca di “ragionare”.

  • Mardunolbo
    24 Aprile 2019

    Kaius, sono d’accordo e sono anche molto pessimista, come tanti altri cattolici credenti. Overo il cancro mondiale è talmente diffuso e capillare che pochi uomini veri (e credenti) possono cominciare ad agire, come già del resto fanno, ma il colpo finale e “magistrale” lo può fare solo il Creatore: ristabilire l’ordine mondiale non è facile per nessun movimento di popolo o per nessun partito attuale che anche, fosse indipendente dalle centrali di potere ! Questa è la realtà spaventosa.
    Come altre volte nella storia umana, basta che pochi comincino la battaglia (ed hanno iniziato da tempo, come anche scrivere la Verità nei blog e diffondere). Poi con le preghiere incessanti, si muoverà Lui. Così so e credo.

  • Sed Vaste
    24 Aprile 2019

    Ero in cambogia e’ un cameriere stranamente loquace ( di solito non parlano sempre col muso) mi diceva che col tempo step by step LA cambogia cambia , e io “Se mai col tempo date modo alle vostre guide di fottervi meglio queste non lavorano hanno I soldi che vogliono hanno l’istruzione che vogliono sono senza morale Marci fino al midollo ( da voi I Radicali sono assieme al Berlusca delle vere fogne a Cielo Aperto pannella Ha fatto scuola) allevati dal Ghetto hanno imparato a vivere senza il Cuore LA menzogna e’ LA Loro Legged come per L’Ebreo mentono come Respirano , stesso discorso che ho fatto vale per voi in Italia ne Piu Ne Meno

  • tati
    24 Aprile 2019

    Articolo esemplare. Niente può cambiare su questo pianeta perché le masse sono un corpo senza testa, la plutocrazia dominante da millenni, sempre quella, taglia ogni testa tenta di posizionarsi sul corpo, e inoltre nelle masse stesse c’è il germe demoniaco che è dentro la plutocrazia, chiunque diventa plutocrate altro non potrà essere che congruo…

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