La questione Donbass in primo piano al Forum di Zhitomir in Ucraina

Lukashenko al Forum di Zhitomir in Ucraina – superamento delle barriere e priorità al partenariato, anche proposte per il Donbass

di Eliseo Bertolasi

Il 4 ottobre il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko e il presidente ucraino Vladimir Zelensky si sono incontrati a Zhitomir nel II Forum delle Regioni di Bielorussia e Ucraina.
Il capo dello stato bielorusso tirando le somme di come si è svolto il suo primo incontro col nuovo presidente ucraino ha delineato le aree prioritarie per la cooperazione tra i due paesi e quali le proposte, da parte bielorussa, per intensificare la collaborazione reciproca in vari settori.

Il primo incontro con Zelensky
Lukashenko ha dichiarato: “Ringrazio tutti gli ucraini, il presidente, per l’invito a visitare la fraterna Ucraina e a prendere parte al II Forum delle Regioni. Il tempo ci ha fornito un’eccellente possibilità di sincronizzare l’orologio e d’impostare prospettive per il futuro. Siamo pronti a studiare attentamente proposte per migliorare la cooperazione bilaterale. Sono convinto che il nostro primo incontro come pure la conoscenza personale costituiranno un grande passo verso il rafforzamento e lo sviluppo delle relazioni di lunga data tra i due Paesi”.
Il capo dello stato bielorusso ha sottolineato come i colloqui svolti, in base ai contenuti e al volume delle questioni affrontate non erano solo rivolti alla conoscenza personale ma: “È stata come un’analisi delle macerie che sono state create negli ultimi anni. Sfortunatamente è successo, il tempo ha scelto noi per spalare via questo disordine. Abbiamo iniziato a farlo oggi”.

Nell’incontro sono stati discussi numerosi livelli di cooperazione tra i due paesi: partenariati prioritari, indipendenza energetica, cooperazione industriale, dialogo culturale, fino alla collaborazione nella sfera sportiva.

Indipendenza energetica
La Bielorussia è pronta a negoziare un aumento della fornitura di prodotti petroliferi per le imprese ucraine. Lukashenko ritiene, infatti, che in futuro sia necessario sostenere progetti comuni in questo settore: “Non nascondiamo il fatto che oggi stiamo esplorando modi alternativi di approvvigionamento di idrocarburi dai mercati mondiali. La maggior parte delle trattative è stata dedicata a questo argomento. Abbiamo concordato che non solo esamineremo le opzioni, ma agiremo direttamente. Questo è del tutto naturale e non è mirato contro qualche altro paese. Questa è la nostra necessità, o, se volete, l’attuale sicurezza dei due stati”.

Reciproca collaborazione industriale
Durante le trattative, i due capi di stato hanno confermato il loro interesse a creare produzioni congiunte. “La sfera degli interessi è enorme”, ha dichiarato il presidente della Bielorussia. “Noi offriamo ai nostri amici e fratelli ucraini: forza! Veniamo da voi con le attrezzature e la produzione che ci ha occupato da molto tempo, in uno stato, ma che abbiamo creato insieme a voi. Tutte le repubbliche dell’Unione Sovietica diedero il loro contribuito alla creazione dell’industria aeronautica in Ucraina e alla produzione di trattori e di macchinari in Bielorussia. Forza! Creiamo oggi queste imprese congiunte”.
Lukashenko ha citato come esempio la produzione missilistica, alla quale oggi la Bielorussia presta particolare attenzione. “Voi avete questa scuola. Ci aiuterete. Non acquisiremo questo programma in cinque anni, ma tra uno e mezzo o due”, ha poi ribadito: “E noi verremo da voi col prodotto, la merce, le tecnologie e svilupperemo ciò che voi non avete mai sviluppato, ma che all’Ucraina serve davvero”. Secondo Lukashenko, se la Bielorussia e l’Ucraina saranno in grado di creare un prodotto di classe mondiale, allora nei paesi arriveranno più rapidamente gli investimenti, che a loro volta ne favoriranno degli altri”.

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Le sfide dell’amicizia bielorusso-ucraina
Su questo tema Lukashenko ha dichiarato: “Vi voglio parlare onestamente: più saremo vicini e stretti a voi, più vicini saranno i nostri stati, più saremo compatti, maggiormente sentiremo resistenza (verso di noi ndr.). Nessuno, mai, nonostante le affermazioni dei politici intorno a noi e nel mondo, ci permetterà di essere fortemente amici. Purtroppo il mondo agisce secondo il principio di “dividi e impera”.
Allo stesso tempo, il presidente bielorusso ha rivolto l’attenzione sul fatto che l’amicizia tra la Bielorussia e l’Ucraina sarà sotto pressione non solo da una certa parte, ma sia dall’Est che dall’Ovest. “Ce ne siamo resi conto, col presidente (dell’Ucraina), ne abbiamo parlato nei nostri colloqui a tu per tu. Questa barriera, noi siamo pienamente decisi a superarla”, aggiungendo: “Siamo persone di buon cuore. Non vogliamo diventare amici contro qualcuno, nemmeno lottare contro qualcuno. Dobbiamo essere forti”.

Risoluzione alla crisi del Donbass
Toccando poi tematiche strettamente politiche e di assoluta priorità come la questione dell’Ucraina orientale, il presidente Lukashenko ha espresso la sua fiducia nella capacità del leader ucraino Vladimir Zelensky di risolvere pacificamente il conflitto nel Donbass:
“Con l’Est (Ucraina – ndRT.) andrà tutto bene. La perseveranza che l’attuale presidente dimostra nel voler porre fine alla guerra sarà sicuramente coronata da successo”.
Lukashenko ha inoltre sottolineato la disponibilità della Bielorussia a lavorare insieme a Zelensky: “Non solo le auguro questo. Noi siamo pronti insieme a fare qualcosa affinché l’Ucraina sia unita, integra, potente, affinché nessuno possa qui guardare di traverso. Questi sono i nostri principi”.
Il 3 ottobre, il presidente russo Vladimir Putin durante una riunione del Club Valdai ha dichiarato che se Zelensky avrà il coraggio e la forza politica per completare la risoluzione del conflitto nell’Ucraina orientale, si sarebbe affermato come un politico onesto.
Zelensky che parlava sia in russo che in ucraino ha rimarcato le similitudini tra i due popoli:
“Possiamo persino parlare in lingua ucraina col presidente della Bielorussia Aleksandr Lukashenko, noi ci capiamo perché le nostre lingue sono molto simili e sono davvero molto contento che i nostri paesi non abbiano confini”. Il leader ucraino ha aggiunto: “La nostra gente è amichevole, la nostra gente mentalmente, penso, è assolutamente vicina, uguale e ne sono orgoglioso”.

Secondo una notizia apparsa su “News-front”, sempre durante il Forum il presidente della Bielorussia avrebbe annunciato di essere pronto a far entrare una missione (bielorussa – ndr.) di mantenimento della pace nel Donbass per prendere il controllo di una sezione del confine tra Ucraina e Russia.

Non è semplice interpretare e leggere tra le righe la sequenza di dichiarazioni di Lukashenko. La Russia, paese cruciale nei rapporti bilaterali coi singoli paesi, non viene citata direttamente, ma spesso pare sottintesa. Se valutiamo le affermazioni del presidente bielorusso attraverso il filtro della geopolitica, nonostante il plauso per la buona volontà nel voler restaurare buone relazione con la vicina Ucraina troviamo alcune incongruenze non di poco conto. Economicamente, strategicamente, politicamente, militarmente, anche da un punto di vista delle forniture energetiche la Bielorussia è strettamente legata a Mosca. L’Ucraina, al contrario, a meno che Zelensky abbia in serbo una radicale inversione di rotta, è orientata e in parte ha già realizzato, una politica di totale allontanamento dalla Russia con l’ambizione di entrare nella UE e nella NATO (con la quale già coopera militarmente).
Non è chiaro, quindi, come l’Ucraina, almeno nella fase attuale, possa così strettamente cooperare con la Bielorussia, paese strettamente legato alla Federazione Russa sia nell’Unione Russia-Bielorussia (Soiuznoe Gasudarstvo), associazione che prevede anche da un punto di vista militare il Gruppo di Forze Regionali (l’obiettivo è garantire la coesione degli addestramenti e il raggiungimento di obiettivi militari comuni ai due paesi), sia nello spazio commerciale comune dell’Unione Economica Eurasiatica (Evrazijskij Ekonomicheskij Soiuz).
Per ciò che concerne la risoluzione della guerra civile nel Donbass, la recente firma di Kiev sulla “Formula Steinmeier”, rappresenta solo il prologo al processo di pace previsto dagli accordi di Minsk, la cui attuazione, per ora, nonostante la buona volontà tra le parti non è ancora del tutto scontata.

Fonti:
https://www.belta.by/president/view/o-preodolenii-barjerov-i-prioritetah-partnerstva-o-chem-govoril-lukashenko-na-forume-v-zhitomire-364593-2019/
https://www.belta.by/president/view/lukashenko-uveren-v-uspeshnom-mirnom-uregulirovanii-konflikta-v-donbasse-364554-2019/
https://russian.rt.com/ussr/news/674253-lukashenko-uspeh-zelenskii
https://russian.rt.com/ussr/news/674216-lukashenko-zelenskiy-zhitomir
https://news-front.info/2019/10/04/lukashenko-zayavil-o-gotovnosti-vvesti-mirotvorcheskuyu-missiyu-na-donbass/

3 Commenti

  • Sed Vaste
    8 Ottobre 2019

    Digitate” Federica tapparello Adolf Hitler contro il potere finanziario ” video memorabile , in Bielorussia internet e’ in mano a un uomo solo Yuri ziser ebreo vedete un po voi !

  • eusebio
    9 Ottobre 2019

    Difficile che il presidente bielorusso si allontani dal controllo russo, anzi i due paesi stanno armonizzando le normative per poter procedere appunto all’unificazione, procedura che i russi intendono usare anche per le parti di una Ucraina regionalizzata che si staccheranno dal governo pro NATO (praticamente tutte tranne la Galizia).
    Putin sta strozzando l’Ucraina dal punto di vista economco ed energetico e le patetiche visite di un premier iisraeliano in procinto di essere arrestato e nemico mortale di Russia e Cina non aiuteranno molto una Ucraina in default abbandonata da UE, FMI e Trump, rimasta solo con l’appoggio di Israele e del deep state sionista.
    Praticamente i russi sono già a Kharkiv e Odessa.

    • atlas
      10 Ottobre 2019

      scrivilo a sed. E’ un bravo ragazzo, a volte un pò giocherellone, a volte gioca col fuoco

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