La provocazione dell’Iran è il preludio di un’escalation che annuncia la fine di una colonizzazione anacronistica?

di Amar Djerrad

Nonostante tutti i mezzi messi in campo, l’esercito occupante non è riuscito a “sradicare Hamas”, qualche migliaio di combattenti armati e molte condanne, senza minare la volontà dei palestinesi determinati a recuperare il loro paese saccheggiato. I prigionieri israeliani sono ancora nelle mani della resistenza palestinese. Una follia si sta impadronindo dei capi sionisti di Israele!

Netanyahu: “Il mondo intero si sta coalizzando contro di noi”
Di fronte al loro fallimento, non hanno trovato altro risarcimento che vendicarsi vigliaccamente sui civili commettendo atti di crudeltà inaudita: decine di migliaia di civili uccisi, per lo più donne e bambini, nonché la distruzione di infrastrutture civili (ospedali, centri sanitari, case, scuole, moschee, chiese, ecc.).

L’esercito israeliano non è riuscito a sconfiggere Hamas, che continua a causare danni significativi all’equipaggiamento e al personale militare israeliano. Secondo una valutazione, Hamas è stata colpita solo dal 15 al 20 per cento. L’esercito occupante dipende interamente dagli Stati Uniti e dai suoi alleati europei per la fornitura di armi, poiché le sue capacità di produzione sono limitate. I coscritti hanno espresso il loro rifiuto di arruolarsi, alcuni sono fuggiti mentre altri si trovano in carcere. Il piano di integrazione degli ultraortodossi, che in precedenza erano esentati dal servizio militare, rischia anche di spingerli a lasciare Israele, la cui sopravvivenza dipende dalla presenza ebraica nel territorio.

Questo comportamento diabolico, unito alle lamentele di Netanyahu sul fatto che “il mondo intero si sta coalizzando contro di noi”, dimostra un senso di annientamento del mito suprematista e la possibile fine di questo disastroso e anacronistico progetto coloniale. I sostenitori di Israele ne sono consapevoli, i sionisti lo sanno e gli israeliani lo percepiscono!

Provocare odiosamente l’Iran nella speranza di un coinvolgimento degli Stati Uniti
Mentre Netanyahu è sempre più isolato sulla scena internazionale e il suo esercito subisce umiliazioni dopo essersi impantanato a Gaza, eccolo qui, infiammato dalla sua follia intensificando le sue azioni fino a dare l’assurdo ordine di bombardare la rappresentanza diplomatica iraniana a Damasco, territorio iraniano, secondo il diritto internazionale.

Missili iraniani

Un atto disperato proibito dal diritto internazionale, che anche i Paesi più sleali non possono accettare; pensando forse ad un’azione legittima, banale, motivata, lo stato di Israele che è stato sostenuto per atti ben più gravi, come la distruzione di ospedali, il bombardamento di complessi residenziali, le esecuzioni sommarie, gli arresti di massa del personale medico, che motivano con il mantra “sostenere tutto Hamas”!

Se si può eludere l’obbligo, evocando un motivo in deroga alla regola o alla legge, di bombardare qualsiasi cosa, comprese le rappresentanze diplomatiche di un paese, allora tutto può essere un bersaglio: ambasciate, consolati, ospedali, sedi di organizzazioni internazionali, aerei civili, treni, autobus, ecc. torri d’acqua, ecc. Tutto quello che è accettato per essere protetto dalle leggi internazionali può essere un obiettivo legittimo! Sarà la legge della giungla! Non resta che stroncare la vita sulla Terra con l’uso di armi devastanti, incontenibili e decisive!

In virtù del diritto all’autodifesa, è quindi legale e legittimo che l’Iran reagisca senza che nessuno trovi una ragione legale per condannarlo! Naturalmente, quindi, dobbiamo aspettarci un ritorno almeno della stessa natura.

Si presume che i potenziali obiettivi includano tutte le strutture (comprese le strutture economiche) legate all’esercito e ai servizi di sicurezza.

Mentre paesi (Russia, Cina e altri) hanno condannato l’attacco, l’ambasciatore degli Stati Uniti all’ONU, Robert Wood, trova questa curiosa giustificazione “… elementi terroristici sarebbero stati presenti in questa struttura”, pur non esitando a condannare l’Iran per “coordinare, addestrare e armare terroristi e altri estremisti violenti” nello stesso momento in cui il presidente degli Stati Uniti ha contattato Teheran per negare la responsabilità e affermare che i funzionari israeliani lo avevano informato dell’attacco solo pochi minuti prima. Tuttavia, ha lasciato che accadesse, come dimostrano le giustificazioni del suo ambasciatore e il rifiuto dei suoi alleati (Regno Unito e Francia) di denunciare l’attacco al Consiglio di sicurezza dell’ONU. A quanto pare, la “strategia” di Netanyahu è quella di aumentare le tensioni per indurre l’Iran a coinvolgere gli Stati Uniti, se prende di mira le installazioni militari americane nella regione.

Formazione Hezbollah

La reazione dell’Iran e di Hezbollah
La risposta dell’Iran non sarà solo imminente e inevitabile, ma anche legittima e conforme al diritto internazionale. L’ayatollah Ali Khamenei ha promesso di farli “rimpiangere questo crimine e altri”.

Le conseguenze di questo bombardamento – il cui termine “consolato” i funzionari israeliani non specificano e che sono state ignorate dagli atlantisti – hanno indotto Tel Aviv a evacuare alcune delle sue missioni diplomatiche per paura di “rappresaglie iraniane”.

Il generale delle Guardie rivoluzionarie iraniane Yahya Rahim Safavi ha avvertito che nessuna ambasciata israeliana sarà “sicura”, aggiungendo che Israele ha “chiuso fino a 27 ambasciate”, comprese quelle “di Giordania, Egitto, Bahrein e Turchia”.

La resistenza libanese incarnata da Hezbollah ha dichiarato, attraverso la voce di Hassan Nasrallah, di sostenere il diritto dell’Iran di “punire” Israele 3 durante un intervento televisivo, affermando che la risposta non tarderà ad arrivare. “Siate certi, siate certi, che la risposta iraniana all’attacco al consolato di Damasco sarà diretta contro Israele”.

Israele teme “attacchi missilistici, droni e razzi” da vari territori. L’agenzia di stampa iraniana ISNA ha persino annunciato il tipo di missili distruttivi e deterrenti (in numero di nove, con una velocità da Mach 5 a Mach 14), che sono certamente pronti a colpire obiettivi che potrebbero causare danni insopportabili a Israele, privandolo di qualsiasi intenzione provocatoria in futuro. Se Haifa e gli aeroporti vengono presi di mira, Israele potrebbe trovarsi praticamente senza linee di comunicazione terrestri per i suoi rifornimenti, mettendolo in una situazione di sopravvivenza dato lo stato critico della sua economia.

Un’altra possibilità è che l’Iran riesca a eliminare abilmente alcuni funzionari civili e militari coinvolti nell’attacco che non sono in buoni rapporti con la leadership degli Stati Uniti. Questo è ciò che temono. In questa eventualità, c’è da scommettere che questi sionisti non oseranno mai più rischiare i loro metodi diabolici! Bisognerà rispondere proprio nel modo che temono di più!

Sostenendo Hezbollah, la resistenza palestinese, gli Houthi e le milizie sciite irachene, l’Iran gioca un ruolo chiave come contrappeso all’asse del male USA-sionista in Medio Oriente.

Gli Stati Uniti non saranno in grado di intervenire direttamente, in quanto non sono preparati ad affrontare una situazione pericolosa che potrebbe innescare conflitti diffusi in questa regione sensibile, dove sono di stanza le loro forze. Inoltre, c’è il rischio che Russia e Cina vengano coinvolte.

Spetta agli Stati Uniti valutare le conseguenze e i rischi della trappola tesa dalle autorità sioniste israeliane, se decidono di farsi coinvolgere!

Fonte: Reseau International

Traduzione: Luciano Lago

10 commenti su “La provocazione dell’Iran è il preludio di un’escalation che annuncia la fine di una colonizzazione anacronistica?

  1. A quel trucidatore di Nettanyau si sono rincontrati i due neuroni, in ellissi separate, soli che possiede. Tutto il mondo c’è l’ ha e si coalizza contro Israele. Cucci. Speriamo tu schianti tra atroci tormenti.

  2. Intanto udite udite, articolo di topcor.ru di oggi, si è registrato il primo ritiro occidentale dalla Prosperity Guardian. La fregata Alsace, parole del suo capitano a causa della violenza e il numero degl’ attacchi Houti, batte in ritirata con le pive nel sacco ad armi difensive esaurite. I bombardamenti in Yemen non fanno che peggiorare la situazione come previsto. Intravedo dense nubi oscure all’ orizzonte per gl’ orchi ebrei ed i loro alleati sionisti, cariche di tempesta!

  3. Quattro anni fa circa, gli agenti israeliani uccisero in Iran, il capo ingegnere dell’energia atomica civile. Dopo 10 giorni circa, ferma al semaforo, ………… ad un incrocio a Tel Aviv, di sera, un’auto bianca guidata dal generale capo del Mossad, fu mitragliata da un’auto che sfrecciò all’incrocio sulla parte sinistra dell’auto bianca e il generale rimase ammazzato. Nei filmati, dopo alcuni minuti, sono arrivati alti gradi dell’esercito, della polizia e del Mossad. Nessuno degli attentatori fu individuato.

  4. Devono sferrare un devastante attacco da LIbano, Siria, Iraq, Yemen e Iran. Non possono fare NULLA!! Annientarli per riportare la pace nel mondo intero.

  5. Tutti nei commenti dicono che la deterrenza nucleare di Israele e ‘ inefficace dato la distanza con l’Iran ma nessuno capisce che in tempi passati Russia e Isr. hanno lavorato nei prototipi dei sub-marine sia eletr .che diesel e che attualmente questi scafi sono molto silenziosi e non facili alla localizazzione..Ebbene ne hanno 8 e un paio nel Mar Rosso….Forse ,non so anche la Marina iraniana ne possiede.Quindi è questo il motivo vero che li sta frenando….Sono padroni dello Stretto ma non sanno chi viaggia sotto le acque e lo stesso vale per Israele.

  6. L’ Iran deve tenere in considerazione che gli psicopatici sionisti useranno certamente le bombe atomiche in loro possesso causando milioni di morti. Per un certo verso le hanno già usate a Hiroshima e Nagasaki. La strategia per sconfiggere Israele non è dunque militare bensì economica. Fanno bene gli Houti a bloccare le navi dirette in Israele, l’ Iran deve ampliare tale forza e strozzare Israele economicamente.

    1. Esatto. La pressione deve essere sull’ entità maligna ed il suo territorio. Gl’ orchi ebrei non possono colpire balisticamente l’ Iran. Ne’ con l’ aviazione, senza i principati arabi sauditi che gli sanno le basi. Inoltre l’ Iran possiede un numero di sistemi difensivi, per abbattere tutto ciò che vola, impressionante. Strangolerà i sionisti piano piano. Impazzendoli proprio di missili, droni ed agguati di guerriglia. A mio avviso ci saranno anche altre incursioni nelle colonie occupate dagl’ adunchi. Saluti

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